domenica 2 giugno 2013

Francesca





Non so né il perché, né il per come
 
 


ma nella mente mi frulla conoscere la figura di Francesca



protagonista del V Canto dell'Inferno.



Un viaggio attraverso le interpretazioni che questa figura



ha suscitato nei critici delle diverse epoche.



Dalla prostituta dipinta nel Trecento, all'eroina dei romantici,



all'intellettuale di provincia nel 900.



Chi ha ragione?



Leggere è un'operazione esistenziale: tanto più sono coinvolto,



tanto più riesco a cogliere il vero significato del testo.



Mi vedo di fronte a Dante con l'impertinenza e la curiosità



dei bambini, impazienti di scartare il dono che è la poesia:



qualcosa di vivo, che parla della realtà e della verità e, quindi,



del nostro essere uomini.


























16 commenti:

  1. Beh direi che solo i grandi come Dante riescono a farci provare queste sensazioni... partecipative!

    Moz-

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  2. Non solo.


    Francesca da Polenta figlia di Guido, nel 1275 a 15-16 anni sposò per procura Gianciotto Malatesta di Rimini.
    Non fu l’amore che legò queste due persone, ma un affare di stato, un’alleanza fra due famiglie potenti.
    Francesca diede una figlia Concordia al marito quarantenne e forse anche un figlio maschio Francesco, ma il suo cuore fu solo per Paolo, il cognato di cui s’innamorò.
    L’amore segreto venne scoperto ed entrambi furono uccisi, ma il loro amore fu decantato dai più grandi scrittori, poeti, musicisti da: Feuerbach, Pellico, D’Annunzio, Tchaikovsky, Rachmaninov…..Da Dante che ce ne parla nel Canto V l’inferno.
    Per il loro mitico bacio

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  3. Ma COGNATO non deriva da COGNIZIONE, NASCERE ... CONSANGUIGNITA'?
    E FRANCESCA da ... essere trasparente?
    Una volta, spesso, ci si sposava tra cugini.
    In VERITA' non è FACILE non peccare di PEN...siero.
    E SE il TENTAtore volesse VERAMENTE farvi cadere per farvi morire ... o poi poter VERA-MENTE VIVERE LIBER-DOSI di tutte le FALSITA'?

    Cosa vuol dire DIVENTARE LIBERI per SEMPRE avendo conosciuto la VERITA'?

    Nella NOTTE che VENIVA TRA-DITO , prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me».
    Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me».
    Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga.

    COSA VUOL DIRE?

    Si può ESSERE TRADITI in CIELO?

    O non siete PRONTI per sopportarne il PESO?

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  4. Padre nostro che sei nei cieli e non nel cielo.
    Il cielo è comunque un luogo limitato. I cieli significa ovunque. Qui, ora, con noi.
    Il cognato è il fratello del marito. Significa solo questo.
    Perché nessuno parla di Paolo? Perché è lui il vero traditore (del fratello) che va ad insidiare una ragazzina di sedici anni.
    Il corpo e il sangue di Gesù è veramente nell'ostia, ma a una sola condizione. Devi crederci, devi sentire che entra in te e tu fai tutto per farlo restare.

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  5. Il COGNATO E' anche il MARITO della SORELLA e il marito della sorella della MOGLIE.
    Ma CHI tradisce?
    Mica chi insiDIA?
    Ai tempi di Gesù il fratello si sposava la cognata alla morte del fratello.
    Se conoscevano la sterilità maschile ... forse forse ... avrebbero fatto accoppiare la cognata a chi non era sterile tra i fratelli del marito.
    Ma vedo che non mi rispondi alla consanguineità dell'attrazione.
    GIUSTISSIMO per l'EUCARISTIA!
    Per i CIELI .. DIVISO tra questi e per questo MENO nel nostro.

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    1. Una volta si diceva:" Vado a fare la Comunione". Questo è il significato dell'Eucarestia.

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    2. E quando diremo: "VADO A FARE il CORPO di CRISTO"?

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    3. La Comunione è tra Cristo e te nel Corpo della Chiesa.

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    4. Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore.
      Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.

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    5. Perché dice che se ci scandalizzeremo di LUI ... LUI si scandalizzerà di noi?

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    6. A volte capita che il parroco assomigli a un robot che distribuisce in fretta senza darti nemmeno il tempo di meditare su quello che sta accadendo. Qualcuno prende l'ostia nelle mani e se ne va. Strada facendo ingoia il Consacrato come se fosse una tachipirina.

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    7. Non sai che la vera COMUNIONE E' con la PAROLA?
      Non serve il miracolo di Bolsena per far credere ad un prete che l'ostia è VERO CORPO di CRISTO. Ma COMPRENDERE cosa vuol dire MANGIARE il CORPO e il SANGUE di GESU' il CRISTO.

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    8. Il prete deve mettere in condizione il fedele di capire quello che accade anche con la sacralità del gesto.

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    9. Eppure viene spiegato che TUTTI dovrebbero diventare SACERDOTI nel modo di Mel-chi-se-dec.

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  6. Io la ricordo come eroina nei romantici. Personaggi che affascinano quando si è giovani. Poi le cose cambiano. Buona settimana Gus :)

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    1. Le cose vanno viste nella loro realtà in base a un giudizio di valore.
      Ciao Saray.

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