venerdì 24 maggio 2013

Ma cos'è la qualità della vita?


 
 
 



Diceva Petrolini che siamo dei pacchi che l’ostetrico consegna al becchino.
Nel mezzo c'è la vita. O meglio, la qualità della vita.
La qualità della vita è determinata dallo stato dell'ambiente, dal tenore di vita, dalla giustizia, dall'istruzione, dal tipo di sanità.
La cultura dominante considera la "qualità della vita" come valore primo e assoluto e la interpreta prevalen­temente o esclusivamente in termini di efficienza economica, di godibilità consumistica, di bellezza e vivi­bilità della vita fisica, separata dalle dimensioni re­lazionali, spirituali e religiose dell'esistenza. Una simile cultura conduce, come a suo esito ul­ti­mo, alla eliminazione di tutte le vite umane che ap­pa­iono insopportabili, perché prive di quella pretesa qua­lità della vita.
E così si instaura nel nostro modello di cultura il concetto che solo chi è rappresentativo e degno di spot (bello, ricco, magro, con tre telefonini, con diciotto carte Visa, ecc. ecc.) è nel giusto. Chi non si trova in questa situazione deve ambire a raggiungerla. Pena il disagio e l'esclusione.
 
di Rino Cammilleri






















27 commenti:

  1. Sicuramente nel frenetico mondo attuale succede quello che dici.
    Però potrebbe essere una bella sfida, no?

    Moz-

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    1. Succede a molti, ma non a tutti.

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    2. Lo so, ma purtroppo la vita è questa...

      Moz-

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    3. Per tutti ad un certo momento c'è il redde rationem.
      Ciao Miki.

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    4. Lo so, ma è la vita stessa a metterci al punto di dover fare i conti...

      Moz-

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    5. Attento al Bilancio consuntivo.

      :)

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  2. Diceva Petrolini che siamo dei pacchi che l’ostetrico consegna al becchino.

    Nel tragitto percorso dai pacchi suddetti la mentalità corrente ha inserito un obbligo cogente che aggrava la situazione: la «vita» deve essere di «qualità», sennò non la vogliamo. La minaccia dell’anticipata consegna al necroforo del pacco di qualità inferiore a quella pattuita non è altro che la forma estrema di quell’infantilismo che ha cominciato a contagiare il pianeta nel Sessantotto.

    Ricorda infatti il ricatto sentimentale del bambino capriccioso di fronte al papà: se non fai quello che voglio, non mangio. Sottinteso: mi faccio del male per farti soffrire, giacchè so che a me tieni.

    Forse non a caso la pratica degli scioperi della fame è una forma di protesta cominciata proprio col Sessantotto. Il problema è di definizioni: cosa vuol dire «qualità della vita»?

    So già che i più credono di saper rispondere a questa domanda, ma la questione è più sottile. Ai tempi della filosofia scolastica l’arte della definizione era considerata di somma importanza e necessariamente propedeutica a ogni ragionamento.

    Se non ci si metteva preventivamente d’accordo sulle definizioni si rischiava il parlare a vanvera, il dialogo fra sordi, l’equivoco. Infatti, «definire» vuol dire letteralmente «mettere dei confini», «delimitare».

    Solo dopo essersi accordati su quel che una cosa è e su quel che non è si può cominciare a dialogare, dibattere, discutere. Invece, la fondamentalissima «qualità della vita» rimane ancora nel vago; tutti credono di sapere in cosa consista ma un’indagine approfondita rivelerebbe una variegata panoplia di opinioni. Certo, se si tratta di un malato senza speranza e che magari soffre atrocemente, allora è facile. Ma, a ben pensarci, un obeso, un povero, uno sfortunato cronico, un brutto, un antipatico si può dire che abbiano una «qualità della vita» tale da renderli contenti?

    (Camilleri)

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  3. Tra il CONCEPIMENTO e la FINE ...l'AMORE senza SOFFERENZA che AMORE E'?
    Volesti un CORPO e te lo diedi.
    E ORA?
    VUOI PROVARE l'AMORE VERO?
    Quello DEI servi?
    Degli ANIMALI?
    Non ti basta conoscere il BENE e il MALE?
    VUOI il SENSO?

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    1. Ho riportato pensieri di Petrolini.
      Lo so che per te è difficile capire.
      Non sono i miei pensieri.

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    2. HO BISOGNO di andare a ripetizione e il MAESTRO lo scelgo IO.
      Non volevo nemmeno commentare, ma i tuoi POSTi sembrano messi a POSTo come certi siti che tendono a farti perdere la FEDE.
      Ma la MIA non è FEDE in qualcosa che non conosco.
      IO HO CONOSCIUTO COLUI che mi SVELA anche il MALE in questo mondo.

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    3. Hai conosciuto il male, e io spiego cos'è il male, ma tu devi parlare del bene, di cosa ha detto Gesù. Noi siamo come i discepoli e dobbiamo testimoniare la Verità.

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    4. Che senso ha spieGARE il male ... parlando del BENE?
      SPIEGA il BENE ... PARLANDO del MALE!
      I discepoli SONO SEMPRE DO'DICI.
      Sai perché?
      Io ti dico CHE SONO SETTE come le CHIESE!
      Tu fa il tuo compito ... IO IL MIO!

      Se non hai capito ... stiamo vivendo TEMPI FORTI e quello che ci LEGA è un filo che si sta sempre ASSOTTIGLIANDO.

      SARA' MALE? ... SARA' BENE? ... dì CERTO E TERNO!

      CHIsSA'!

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    5. Gesù all'uomo ricco che osservava le Leggi ha detto: "Vendi i tuoi beni e regalali ai poveri".
      Questo è il nostro compito. Prima bisogna far capire quello che è male e poi bisogna dire cosa fare per liberarsene. Oggi è peggio di quello che qualcuno ha visto tanti anni fa, ma non sono tempi forti perché la complessa struttura del peccato è immutata. Identica ai giorni in cui vivevano Eva, Adamo e il Serpente.

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    6. Lo dici tu.
      Adamo non ha ucciso Eva, ma l'ha accompagnata nel cammino per il ritorno da dove erano usciti.
      Ti rispondo ma non so perché.
      Ti rispondo per noia.

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    7. L'unico che si è salvato è il Serpente.
      Finché c'è l'uomo lui sarà sempre presente.

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    8. Finalmente! Una risposta de cente!
      SOLI si MUORE!
      Altrimenti ti resta UN SOLITARIO.

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    9. Una risposta decente?
      Vado a sbronzarmi.

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    10. Ma nel deserto sull'asta di Mosè ... era di BRONZO o di rame?

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    11. ''Yahweh disse a Mosè: «Fòrgiati un serpente velenoso e mettilo sopra un'asta: chiunque sarà morso, se lo guarderà, resterà in vita». Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra un'asta; e avveniva che, quando un serpente mordeva qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.''


      Ma la domanda che dovevi farmi è un'altra.

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    12. DAMMI tempo.
      Cosa vuol dire FORGIARSI un serpente VELENOSO e mettilo sopra un'ASTA?
      Ma deve saper mordere questo serpente?

      Ma è giusta la traDIUZIONE?

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    13. Il serpente di doveva essere solo fissato con lo sguardo senza alcun cenno di adorazione verso esso.

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  4. La qualità della vita è vivere in armonia anche se di questi tempi è assai difficile.

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  5. La nostra coscienza viene da un Altro.
    La qualità della vita è vivere in armonia con la nostra coscienza,
    senza concessioni e tentennamenti.
    Ciao Simona.

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  6. La nostra coscienza viene da un Altro.
    La qualità della vita dipende dall'adesione spirituale e materiale a questa Coscienza.
    Ciao Simona.

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  7. La cultura dell'avere e non dell'essere.
    Esteriorità e superficialità, accantonano il cuore dell'uomo.
    Ciao August

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    1. Purtroppo le cose vanno così.
      Ciao Gioia.

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