mercoledì 8 maggio 2013

La regressione civile non è latente, ma effettiva



La regressione civile non è latente, ma effettiva.
Dopo di che i limiti da superare sono sempre quelli degli altri, che siamo così bravi ad individuare secondo il nostro metro di giudizio, le nostre sensazioni, la nostra esperienza.
IL primo limite è quello del linguaggio, che descrive, rappresenta, raffigura, circoscrive.
E uscire dai limiti del proprio linguaggio temo sia una missione impossibile: il mio linguaggio, come il tuo linguaggio e quello di chiunque altro, mi rappresenta, è il mio senso, il mio mondo, il mio sguardo su cose e persone.
Ma il linguaggio è un mezzo imperfetto.
E la comunicazione conseguente è limitata in sé e arriva all'altro filtrata dal suo linguaggio, dalla sua esperienza, dal suo mondo.
Quando poi abbiamo a disposizione solo il linguaggio verbale scritto, senza scomodare citazioni, la limitazione è ancora più forte. In ogni messaggio di tipo verbale non solo vengono veicolati una molteplicità di significati, ma il processo di decodifica non è meccanico, ma si realizza attraverso un processo interpretativo in cui entrano in gioco numerosissimi fattori, il contesto, la conoscenza, l'emotività, l'attenzione.


17 commenti:

  1. Io credo che ad essere imperfetto è l'uomo che la mette in pratica, non la comunicazione, che ha mille modi per fare arrivare un messaggio :)

    Moz-

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    1. Il processo di decodifica non è meccanico, ma si realizza attraverso un processo interpretativo in cui entrano in gioco numerosissimi fattori, il contesto, la conoscenza, l'emotività, l'attenzione.

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    2. Anche CERTI marchinGEgNI sanno ... interpretare.
      Ci VUOLE SEMPRE LUI per deCODIficaRE il TUTTO.

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  2. Ma se non ci si COMPRENDE da NOI STESSI. Cioè IO e LUI dentro ME.
    Incontro persone che non conoscono quante personalità hanno dentro di se.
    Per questo è stata CREATA EVA e TUTTI i RESTI.
    Gesù è venuto a DIVIDERE ... CHI o COSA?
    Ma perché no vi fate domande. Potrebbe RISPONDERE in VOI e se rimane ZITTO ... chiedetelo a CHI viene USATO per risponderti!
    Esiste una comunicazione di GESTI, che non sono PAROLE ma FATTI.

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    1. E' più facile capire gli altri che se stesso. Con gli altri c'è il distacco che manca quando cerchiamo di sapere chi siamo. Si oscilla tra il permissivo e la severità.

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    2. E nel comprendere gli ALTRI che ci si conosce MEGLIO chi in VERITA' SI AMO.
      Cerca di lavorare su quanto ci unisce che sul disTACCO.
      (non so perché ma mi ricorda la TARANTELLA che Anna Introna mi IN SEGNO').

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    3. E nel comprendere gli ALTRI che ci si conosce MEGLIO chi in VERITA' SI AMO.


      Sì.

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  3. Ciao Gus. Ti lascio un saluto.Vado a dormire, se ci riesco. Buona notte e buon riposo.

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    1. Grazie.
      Mi piace quando qualcuno si ricorda di me.
      Ciao.

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  4. Grande Renè Magritte anche nella bruttezza. La candela che sembra un verme e il naso nella pipa mi provocano un senso di schifo,forse e un grande proprio per questo.
    Ciao,fulvio

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