venerdì 31 maggio 2013

Chi deve pagare la crisi?










I capitalisti italiani sono poverissimi. I dati ufficiali del fisco dicono che i due terzi di loro (cioè il 67 per cento delle grandi imprese) guadagna meno di 10 mila euro all'anno, cioè circa 800 euro al mese. Ed è su questi miseri profitti che paga le tasse. I dati ufficiali del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) però dicono una cosa diversa. Sostengono che negli ultimi 25 anni i profitti sono molto aumentati, in tutto l'occidente, e soprattutto in Italia, a danno dei salari. Dove sono finiti tutti questi profitti?





































9 commenti:

  1. Il giorno che tutti potranno SCARICARE e portare in detrazione una percentuale della spesa maggiore alla tassa ... TUTTI saranno costretti a DENUNCIARE i loro guadagni e di conseguenza ... pagare una tassa ...MINORE a quanto possono scaricare e portare i detrazione.

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    1. Sì, aumentare le detrazioni per evitare il lavoro nero.
      La delinquenza organizzata paga le tasse?

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    2. Il giorno che elimineranno il CONTANTE si eviteranno le MAZZETTE e il PIZZO. Per non parlare dell'ELUSIONE con spese e prestazioni solo sulla carta e ONLUS istituite a PENNELLO per appoggiare yacht, suv e ville. Per non parlare dei luoghi di culto, sportivi e di volontariato. Poi dove finiscono i soldi di Telethon.
      Bisogna che tutti sia tracciabile, con carte magnetiche nominative. L'aumento della detrazione per ristrutturazione serve proprio per incentivare la fatturazione. Ma il problema è che non si risolverà. QUESTI SONO TEMPI FORTI E I CRISTIANI DOVREBBERO ESALTARSI NEL DIMOSTRARE COME SI VIVE TRA FRATELLI.
      MA C'E' QUESTA FEDE?

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  2. Il lavoratore dipendente dichiara in media 20 mila euro lordi l'anno. Il gioielliere, il tassista e il titolare sono in media più poveri, non arrivano a 18 mila. Il ministero dell'Economia pubblica le tabelle con le ultime dichiarazioni dei redditi, quelle presentate nel 2012, che fotografano stipendi e guadagni del 2011. Nessuno stravolgimento rispetto al passato, le sorprese ci sono ma sono sempre le stesse. Nel 2012 i propietari di bar hanno dichiarato in media 17.800 euro lordi, i gioiellieri 17.300, i tassisti 15.600. Va un po' meglio per gli albergatori, che sforano di poco la soglia dei 18 mila ma restano sempre sotto la media del lavoratore dipendente. Mentre chi se la passa davvero male sono i parrucchieri, intorno ai 13 mila, i titolari di autosalone, di un pelo sopra i 10 mila, e soprattutto i proprietari degli istituti di bellezza, con 7.200 euro l'anno. Ben al di sotto della soglia di povertà che nel 2011 era fissata a 1.011 euro netti al mese per una famiglia di due persone. Ma c'è chi sta ancora peggio ed è addirittura in perdita: i gestori di night club e discoteche hanno dichiarato in media una perdita di 1.300 euro, i pescatori di 1.400.

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  3. Avoglia quanti evadono!
    Comunque mi ha fatto ridere l'immagine. Se avessi la fica ci penserei :p

    Moz-

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    1. Felice di averti fatto ridere.
      Ciao Miki.

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  4. Vogliamo parlare degli avvocati che hanno un imponibile medio (anno 2012) di Euro 44.529? Attenzione: base imponibile. Vengono definiti i nuovi poveri. Anche se hanno la Jaguar (ma é già datata) lo studio in un palazzo d'epoca con affreschi rinascimentali al soffitto (ma devono pur conservare l'immagine).
    Hai ragione quando dici che la delinquenza non paga le tasse, ma é pur anche vero che ad es. i parrucchieri le pagherebbero pure loro se la gente la smettesse di accettare una sforbiciata senza ricevuta. Poi se ce la facessero detrarre, ancora meglio, ma anche se non la posso detrarre, io la esigo perché tanto non mi arricchisco con quei 2 Euro di sconto che mi fanno senza ricevuta.
    Dovrebbe essere questa la filosofia delle persone, anche quando si va al mercatino a ingrassare i cinesi che sono bravissimi a non emettere lo scontrino. Io mi faccio odiare, ma non mi importa.

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    1. La filosofia dell'italiano medio non è esaltante.
      Ciao.

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    2. Vi ricordo che c'è una BILANCIA CELESTE che rimette tutto a POSTo.

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