venerdì 19 aprile 2013

Perché gli ebrei si abbandonarono al boia?






Ieri sera mi sono messo di buzzo buono, davanti alla tv. Deciso, fermamente deciso a vedere il DVD del film "Il Pianista". Deciso a non dormire, volevo vederlo. Macché, dopo un po’ mi sono addormentato. Ma non prima di aver visto alcune scene della mattanza. Mi sono sempre chiesto perché gli ebrei, a cui non poteva non essere chiara la sorte, non avessero organizzato una resistenza armata, non avessero lottato. Mi sono sempre chiesto se, morti per morti, non fosse valsa la pena di battersi, anche a mani nude. Perché si abbandonarono al boia senza colpo ferire, come fossero un agnello sacrificale? La argomentazione meno infondata che ho avuto è stata che la questione fosse così inaudita, talmente obbrobriosa da non essere credibile; un orrore inconcepibile dalla mente umana da non poter essere creduto possibile; una evidenza così terribile da aver paura perfino di osservarla. Insomma, un incubo da non credere ai propri occhi. Come se fosse così "surreale" da non essere registrabile nella realtà. Questa risposta non mi basta né mi convince. Potete aiutarmi a togliermi dalla testa questa domanda senza risposta?
Sino al primo secolo dopo Cristo nella cultura ebraica esistevano due correnti di pensiero ,quella zelota, il cui spirito informatore era la combattività, senza alcuna acquiescenza passiva a soprusi o a violenze ( difatti hanno combattuto a lungo e strenuamente contro i Romani fino a quando nel 73 d.c. non sono stati tutti massacrati nella battaglia di Masada).
Il secondo filone era costituito dal fariseismo ( che non possedeva quell'accezione negativa che poi gli è stata data dai cristiani), cultura basata sostanzialmente sulla passività, contraria per principio allo scontro; di mantenimento dell'identità ebraica che si concretizzava con un totale ripiegamento e chiusura all'interno e con il perseguimento di rapporti il più possibile pacifici verso l'esterno. Che li portava sempre e comunque a cercare una soluzione evitando lo scontro. Questa cultura è quella che avuto il predominio sull'altra e che ha costituito da allora l'essenza dell'identità ebraica. Tanto che si può tranquillamente affermare che l'ebreo della diaspora è qualcuno atavicamente inadatto a combattere. La piccola resistenza che c'è stata nel ghetto di Varsavia è l'unica testimonianza di reazione alla Shoah. Per questo non si sono armati contro il nazismo. La testimonianza della forza di questa cultura è che la più grande resistenza ed opposizione al sionismo è venuta dalla quasi totalità dei rabbini, in quanto principali custodi di questa tradizione.

 




da MARL




28 commenti:

  1. Si abbandonarono al boia perché poi le lobby avrebbero dominato :p

    Moz-

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    1. Non è una bella risposta.

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    2. E' tra l'ironico e l'amaro.

      Moz-

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    3. Le lobby ebraiche sioniste purtroppo esistono e per arricchirsi ancora di più sfruttano anche l'Olocausto.
      Ciao Miki.

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  2. Io credo che all'inizio loro pensassero di essere liberati, poi via ,via che il tempo trascorreva, gli stenti,i lavori forzati, le vessazioni che subivano li ha indeboliti fisicamente da impedire loro ogni tipo di rivolta, senza contare che forse a loro più della morte facevano paure le torture.Ho letto un libro che raccontava che subivano cose irraccontabili.
    Privati di dignità, nudi, affamati, come potevano ribellarsi?
    Che orrore!
    ciao Gus

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    1. Anche la Germania ha subito il nazismo senza opporsi minimamente. Non mi risulta l'esistenza di un movimento partigiano come aveva l'Italia.
      Ciao Gioia.

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  3. Il pianista, come altri film sulla Shoah, non sono riuscita a vederlo, tranne qualche scena.
    Mi fa troppo orrore. Una cosa è dover essere informati sulla Storia, ricordare, essere consapevoli di ciò che è avvenuto. Un'altra cosa è dover per forza guardare scene di documentari o di film che in realtà sono crudi come veri e propri documentari.

    Ho visto un'unica volta Shindl'er's List. Struggente, immenso, straziante capolavoro. L'ho visto tutto intero, dal primo all'ultimo fotogramma. E poi ho giurato a me stessa che non lo avrei visto mai più. Non ho dormito notti intere. Se ripenso ad alcune scene non ci dormo ancora oggi.
    E' un mio limite, lo so, ma non posso farci niente. Sono troppo emotiva e soffro come se vivessi quei drammi sulla mia pelle.
    Ciò non toglie, naturalmente, che se c'è da parlare della follia nazista, di quanto è avvenuto, io ci sono, non mi tiro indietro. Solo non chiedetemi di guardare ancora film o documentari.


    Buon fine settimana, Gus.

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  4. Penso non immaginassero di venire uccisi con gas asfissianti o messi a far lavori forzati per poi venire comunque uccisi. In buona fede, credevano che il boia non arrivasse a tanto e magari per timore di essere uccisi in massa se ne sono stati buoni.
    Mah guarda, sinceramente non mi sono mai posta il quesito, però anche la risposta di Moz è da tenere in considerazione, anzi è sicuramente più accettabile della mia.

    Una buona serata Gus :)

    Sally

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    1. La risposta di Miki è sfacciatamente razzista.
      Ciao Sally.

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  5. Mi dispiace rivelartelo ma è una questione di ALLENAZA con il LORO DIO.
    Proprio un Ebreo mi disse che se uno di loro fa una brutta fine è perché viene PUNITO per non ave mantenuto l'ALLEANZA.
    Il vecchio testamento è pieno di queste alternanza della stessa e monotona ALLEANZA.
    Loro sanno accettare di aver sbagliato e di essersi allontanati dal LORO DIO.
    Il Nazismo non è opera umana, come non lo questa CRISI.

    Non so come spiegartelo.

    Io darei la mia vita per salvare o almeno difendere UNO di loro se mi trovassi nella LORO realtà, ma come TUTTI io VEDO e non intervengo se avviene nel VIRTUALE.

    NON E' FACILE andare CONTRO un DIO che arriva anche a TUTELARI se non vuole VAGLIARTI.

    E' la MIA UNICA e GRANDE SOFFERENZA ... vedere e non poter intervenire per DISTISTANZA di SPAZIO e di TEMPO.

    E' difficile spiegarti. E' COME se C'E' un MURO TRA ME e LORO. Spero non tra ME e TE.

    Gesù stesso si definì una VIA VERA di VITA e noi sosteniamo che è SALVATORE OPERANTE come se fosse FUORI di NOI.

    E' la differenza sottile che passa dal V.T al NUOVO a compimento ma non perfettamente combaciante con l'ANTICO.

    Non tutti POSSONO comprende allo stesso modo il Dio vecchio e quello NUOCO.

    E' questione di SPAZIO e di TEMPO.

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  6. Aspettano ancora il Messia?

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  7. Spesso questo è argomento di discussione in famiglia.
    Ho sempre pensato, nella mia profonda ignoranza su questioni politiche ed economiche, che siano rimasti allibiti da tutto l'odio nei loro confronti e completamente incapaci di reagire di fronte a qualcosa di terrificante che a tuttoggi è difficile da spiegare.
    Eppure succede ancora e ancora.

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  8. Ciao Len.
    Sì, è difficile da spiegare,
    Le vittime hanno percepito l'isolamento. La Germania era tutta schierata con Hitler. Il resto del mondo impegnato nella guerra non sapeva.

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  9. Vediamo cosa saprete fare adesso che è trasversale l'olocausto.

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  10. Gli inermi ebrei ammazzati ci costeranno milioni di anni di purgatorio.

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    1. OGGI non SEI collegato con il MIO SPIRITO.
      CHE termini del CAZZO stai pure usando.
      CHI SEI TU che ti attribuisci la COLPA e anche il COSTO?
      Purgati che è meglio!

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    2. Questo è un commento da cancellare. Che termini scurrili!

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    3. Se ti DICO che DIO E' AMORE ... pensi al SUO PENE?
      AnCORa con questi TRA...MONTI e alBE'?
      Poi pensi di saper GIU'diCARE i SANTI che HANNO PAGATO fino all'ULTIMO SPICCIOLO eVITAndo di mettersi d'a.C.cordo con l'AVVERS'ARIO.

      No! E' questo. Ma non sta in questo post.

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    4. Lo lascerai COSI' come se lo HAI DETTO TU?
      Ma ti CASTRI DA SOLO?
      Poi era riVOLTO A.D. una femmina!
      O tu la senti dentro di TE che si riBELLA anCORa?

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    5. PERO', qui può rimanere anche se DETTO da te, cOME sarebbe dire ... GUARDANDO gli EBREI NUDI ... pensi alle LORO PARTI intime o ... NOBILI?

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    6. Un conto è parlare di Dio, un altro degli ebrei nei lager.
      E vedi che usi "parti intime" e non "pene".
      Ti sei corretto da solo.

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    7. avVISA alMENO che non mi sono corRETTO e che tu hai canCELLAto la mia sPIEGAzione, altriMENTI PENseranno che mi sono veramente corRETRO e una mano avanti.

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  11. "Se l'innocenza deve siffattamente soffrire, che cosa ne sarà del colpevole? Se io, che porto solamente i peccati altrui, devo soffrire in questo modo, qual dovrà essere la sorte di quelli che hanno chiamato il mio sangue e i loro peccati sul loro capo e sul capo dei loro figliuoli? L'albero verde, pieno di succo, di vita e di foglie non è un buon combustibile, ma l'albero secco e inaridito è da per se stesso pronto a divenir preda delle fiamme. Se i Romani esercitano tali atti di crudeltà sopra di me, che sono un albero verde e la sorgente stessa della vita, che cosa non vi faranno essi quando vi puniranno per la vostra malvagità e diventeranno gl'istrumenti di Dio, per distruggere questa nazione peccatrice?" Dai patimenti sofferti al presente dai giusti, per amore del loro Maestro, Pietro ne induce, in modo analogo, la certezza della distruzione degli empi ed impenitenti.

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    1. Ma non EX-CLUDE, non EX-SENTA, l'INNOCENTE.
      Perché?
      CHI E' in grado di GIUDIC-ARSI INNO-CENTE?
      Può DIO steso ritenersi NON NOCIVO?
      E CHI E' questo DIO, padrone del MOVIMENTO e, purTROPPO, della QUIETE?

      Chi danneggia di più di questi ... come dire ... diMENnsiONI, siTUAzioni?

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  12. "Le lobby ebraiche sioniste purtroppo esistono e per arricchirsi ancora di più sfruttano anche l'Olocausto", questa mi pare esageratamente forte ma illuminante. Orpo!

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    1. Lo sfruttamento dell'Olocausto per fini poco nobili è vergognoso.

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    2. E per quelli MOLTO nobili?

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