giovedì 14 marzo 2013

Stranamente è il reale che dà all'uomo il senso dell'Infinito





La prima cosa da capire è che cos’è la religiosità,


perché se la religiosità è essere spirituali,


sentimentali e pietistici, allora non c'entra niente


con il reale.


Ma se la religiosità è l'esigenza di totalità dell'io,


se è la coscienza delle proprie domande costitutive,


possiamo cominciare a sorprendere nell'esperienza


che cosa ridesta quelle domande,


quell'esigenza di totalità che noi abbiamo addosso.


Allora si inizia a capire che ciò che ridesta la religiosità


è proprio il reale.


Il reale può essere bello o brutto. Non è che quando


uno ha una malattia non si ridestino quelle domande.


Una malattia, mia o della persona più cara, le fa emergere


drammaticamente.


E' il reale che fa venire a galla tutta l'esigenza di significato


che abbiamo nel rapporto con tutto.


Perciò possiamo dire che senza il reale, senza rapporto con il


reale non c'è religiosità












22 commenti:

  1. Che scoperta!
    Allora hai capito perchè è stato CREATO tutto questo ben di Dio ... dolce ma anche piccante?

    La New Age, VERA NEGAZIONE di un PADRE che ci AMA e non SOLO creatore di un ... nirVANA, porterebbe a lasciarci andare come polvere tra le sue mani, ma non si sforzano di comprendere l'ESSERE UMANI pensanti, con il resto e le proprie consegnenze.

    Ade esmpio gli esseri erbivori, carnivori e tutte le contraddizioni che porterebbero a pensare che questo Dio non sia tanto raccomandabile.

    Ma la VERITA' ci libera da questa inquietudine.

    TUTTO questo è COME un disegno, un plastico, un REALIZZATO come BOZZA, un prototipo che il PADRE STESSO ci invita a realizzare INSIEME e portare a COMPIMENTO per RIPOSARE INSIEME nel GIORNO DOPO il settimo. l'OTTAVO infinito.

    ma restano ancora gli ANIMA...lì che non si chiedono ancora perchè pensano e amano anche fino ad andare controcorrente alle leggi di una NATURA ABBA'stanza crudele.

    Il progetto e la bozza non possiamo distruggerli.
    Possiamo solo modificarli solo in noi stessi e rimanere a guardare le conseguenze.

    E' cosa BUONA o ... MOLTO BUONA?

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    1. La scoperta l'avevo fatta da tanto tempo, solo che il post l'ho scritto in ritardo.

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  2. Il complesso apparteneva alla nobile famiglia dei Nanni-Levera che era tra i maggiori possidenti della montagna in quanto arrichiti al servizio e per la protezione del card. Lambertini, poi Benedetto XIV. Nel 1886 Alessandro Manservisi, assieme ad altri tre soci (che poi liquiderà) acquista il complesso ed inizia la ristrutturazione secondo la moda del tempo: ne uscì un castello neogotico con torri, portici, e archi a sesto acuto.
    Per i lavori furono chiamati abili scalpellini, e maestri del ferro battuto a mano che hanno confezionato grate, lampioni, mensole, anelli per legare cavalcature, ferramenta per infissi di legno.
    Il rispetto delle proporzioni, l’armoniosità delle linee rende questo edificio un tipico esempio di quella architettura romantica che fu di moda nell’ultimo trentennio del XIX secolo e agli albori del 900.

    L'immagine: storia del castello Manservisi.

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  3. Non vedo l'ora che finisca questa Quaresima, almeno posso tornare a postare per bene anche io, qui :)

    Moz-

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    1. Puoi parlare del castello Manservisi.
      :)

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    2. Non l'ho mai visitato :(

      Moz-

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  4. IO SONO SEMPRE IN QUARESIMA, tra l'AVVENTO e il PASSAGGIO.

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    1. Per me è sempre Pasqua, o Natale XD

      Moz-

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    2. ApPUNTO: buon apPETITO.

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    3. graZIE mille, anGELO :)

      Moz-

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  5. Perché nel tuo blog hai bloccato il follower che mi permetteva di seguirti?

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    1. SEGUIRE in che ... SENSO?

      Anche Fulvio è bloccato ma ha commentato di recente.

      BLOCCO chi esagera in qualcosa che è una specie di SUICIDIO, ma non preoccuparti c'è sempre l'INDULGENZA PLENARIA.

      Quando comprenderò che l'hai rimossa ... sarai libero.

      E' come una specie di LACCIO cautelativo.

      E' tutto eseguito per AMORE, come quando si lega un PAZZO per non lasciare che si danneggi da solo.

      Vorrei bloccare altri ma non hanno mai bussato alla MIA PORTA.

      Tu sai che queste mie PAROLE le devi interpretare come se fossere riportate ALTROVE.

      Altrimenti non riuscirai mai a comprendere quello che sta avvenendo e quello che è stato SCRITTO a riguardo.

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    2. Non posso rimuoverlo perché non sei nell'elenco dei blog che seguo.
      Tu leva il blocco e allora posso smettere di seguirti.

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    3. Ma io non voglio questo, ma se questo vuoi ti lascerò LIBERO di decidere.
      Per me non è un problema una icona tra bloccati o non bloccati. Agli inizi bloccato tutti quelli che mi interessavano perché ... PER ME ... BLOCCARE ... vuol dire ABBRACCIARE, FERMARE ... FARE di più COSE una cosa UNICA.
      BLOCCARE vuol dire anche CHIUDERE ... SERBARE.
      Ma se non comprendi è giusto che tu esca da me ... sperando nel TUO ritorno.

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    4. Io lo lascio lì. Se ti dà fastidio non bloccarmi, ci penso io a toglierlo.

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    5. FASTI..Dio?
      E' finito il CARNE ...VALE da un pezzo.

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    6. Pasqua è vicina.

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  6. "Quell'esigenza di totalità che noi abbiamo adosso".
    Noi siamo stati creati in vista di Cristo, quindi per l'Altro. Buona domenica nel Signore. Ciao Gus.

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  7. L'esigenza di totalità è quel qualcosa che ci manca anche nei momenti gioiosi. Si avverte quella sensazione di incompiutezza.
    Ciao Lucia.

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