martedì 26 marzo 2013

La prima settimana di Papa Francesco br/ vista da Twitter

27 commenti:

  1. De Lubac, in Paradossi e nuovi paradossi,
    osserva che "il conformista", quell'uomo che aderisce
    alla mentalità comune, prende perfino le cose dello spirito
    per il loro aspetto formale, esteriore.
    L'obbediente invece prende perfino le cose della terra
    per il loro aspetto interiore e sublime.
    Per questo occorre coltivare una dote umana che è
    immediatamente propria del bambino
    e diventa grande quando è propria dell'adulto: lo stupore.
    Giovanni e Andrea si mettono a seguire Gesù.
    Gesù si volta e dice: "Che cosa cercate?".
    "Maestro, dove abiti?".
    "Venite e vedrete".
    Ed essi andarono e rimasero quel giorno con Lui.
    Immaginiamo quei due che vanno dietro, tutti intimiditi,
    a quel giovane uomo che li precede.
    Chissà con quale stupore lo guardavano e lo ascoltavano!

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    1. Andò ad "abitare" nella casa di Simone, fratello di Andrea.

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  2. Lentamente Gesù colloca la sua persona al centro dell'affettività e della libertà dell'uomo.
    E' commovente la questione, è l'aspetto più commovente di tutto quanto il fatto cristiano, cioè la storia cristiana.
    La vocazione in cui Cristo ci ha bloccati, in questo essere bloccati ha già dentro tutto.
    Dove sei, dove uno vive queste cose, entrano flotti di umanità diversa. Altrimenti le cose restano tali e quali, in tutti i sensi, e sembrano dar vigore e ragione alla superbia, alla pretesa, alla presunzione, al fariseismo.
    La vocazione è un grido di battaglia, non come un posteggio, un posteggio in cantina.
    Se si va a insegnare, se si va a lavorare in banca e si stabiliscono rapporti con gli altri compagni di lavoro, qualsiasi cosa si faccia, per quanti rapporti si tessano, questa battaglia è lo scopo. E' la battaglia del nuovo contro il vecchio. Per questo è la vera rivoluzione.
    Anche ai tempi di Stalin tutti gridavano: "Rivoluzione!", e tutto sembrava rivoluzionario, animato da imperiosa volontà di rivoluzione. Son finiti negli accusati schemi dei propri avversari, identificandosi con essi.

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    1. A proposito di ABITO da abitare in NOI:

      Egli, PRESO il boccone (corpo di Cristo?), subito USCI'. Ed era notte.
      Quando FU USCITO, Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato (di GIA'?), e Dio è stato glorificato in lui (dentro di LUI?). Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito (Subito i quale aBITO ..parDN ... VESTE?). Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai GIU'DEI, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire».

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  3. Immagine.
    Il Papa, da giovane, con la famiglia.

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    1. Ma ha detto che è ancora GIOVANE se si è GIOVANNI nello SPIRITO.

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  4. Qualcuno ha scritto su una rivista che siamo un popolo di anoressici della lingua. La capacità di scrittura e anche di elaborazione del discorso compiuto sembrerebbero in crisi.
    Le parole, le frasi, i periodi sono come degli sciancati.
    Si scrive e si parla come si pensa.
    Se si parla rachitico si pensa così, se si ha in bocca una lingua morta, anche il pensiero non è in buona salute.
    Sarà vero?
    Direi di sì perché pensare è sempre un'esperienza linguistica.
    La povertà di linguaggio determina una sempre minore possibilità di colloquio sia con se stessi che, soprattutto, con gli altri.
    E' uno strumento per capirsi e
    come "colloquio" il linguaggio è essenziale.
    Nel parlare insieme l'ascoltare è il presupposto di base e la capacità di ascoltare ha bisogno della parola.
    In un tempo di linguaggio povero, stereotipato quello che viene messo in crisi è proprio la capacità di ascolto e di dialogo, la possibilità di capire; il parlare assume sempre più la struttura di un monologo e di un monologo povero in quanto non sufficientemente dotato di parole che riescano ad esprimere le proprie esperienze, i propri sentimenti i propri conflitti, la possibilità di mettersi in discussione.

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    1. ...E' che non so cosa dire stasera! :(
      Hai scritto tutto tu! :)
      La tua disponibilità mi ha inibita! :(
      Perchè sei così buono e paziente con me?

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    2. Io sono sempre lo stesso. Sei tu che mi vedi diverso.

      "Perché sei così buono e paziente con me?"


      Lo meriti. Sei una delle poche persone che capisco. Non per merito mio, ma tuo.

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    3. "Non per merito mio", ma tuo ...E' un complimento?? :(
      No, non penso che sei cambiato, forse ogni tanto sei "bipolare" ma non ti rendi conto. ;)
      Intendevo sempre disponibile da quando commento qui, si, sei paziente con me, ..... e in che senso mi capisci?

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    4. Capire significa separare quello che uno scrive da quello che pensa.
      Non sono abituato ai complimenti. Solo giudizi di valore.
      Ciao Sara.

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    5. io scrivo quello che penso.

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    6. SONO o beso di parole.
      Devo cercare di DIMAgrire.
      Ma BESO vuol dire BACIO?

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    7. C'è un pensiero di fondo e uno superficiale dettato da una reazione istintiva.

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    8. Gus, ho perso un amico caro sai?
      Voi uomini siete strani, io non posso permettermi di avere un amico UOMO!
      Ps ti sono piaciute le foto?

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    9. Ho perso l'indirizzo. Se quelle che posti nel tuo blog le prendi da lì posso già dirti che mi piacciono.
      Ma l'avatar non lo cambio. Crea uno sconquasso nel blog.
      Vado a dormire.
      A domani, Sara.

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    10. Ci mancherebbe che cambi l'avatar!
      No, quelle foto nel mio blog le ho fatte io. Mi piace molto fotografare!
      Notte, gus!

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    11. Ti annuncio che ci stanno gufando contro! Il mio p.c si è scollegato più volte. Ho freddo, sento molta tensione!
      Dio aiutaci!

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  5. Ma che carina, la famiglia Bergoglio :)
    Beh, visto che faccio bene a stare su Twitter? E' il futuro della comunicazione, per me molto più che FB (che non ho) XD

    Che devo dirti... Buona Settimana Santa, in attesa di strafogare a Pasqua (e Pasquetta, of course...!)

    P.s. è un piacere leggerti, anche per me, ovviamente. Altrimenti manco ci passerei da un blog... catechista XD
    P.p.s. non sono di L'Aquila XD

    Moz-

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    1. Non sei aquilano ma hai frequentato l'Università del Capoluogo di montagna. Mi sembra di averlo letto nel tuo blog, oppure l'ho sognato.
      Ciao Miki.

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    2. Un tempo ci sono stato, in quella università. Poi ho frequentato la D'Annunzio a Pescara e infine quella di Teramo. Tutte e tre le università abruzzesi, mi son girato XD

      Moz-

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    3. AssiCURATI CHEcCHIE' nei paRAGGI della TAVOLA SEPPIA farti la MANOvra di Heimlich, altrimenti con le ultime gocce d'acqua ti daranno l'estremo BATTESIMO.

      Quante volte vuoi AFOGARTI?
      STR ... che vuol DI'?

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    4. Non ho capito un cazzo :)

      Moz-

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  6. Oh! misteriosamente è comparso il mio faccino! :)
    Vero che non litighiamo più? ;)
    Bacio!
    Ps è un bacio amichevole...donne! :)

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  7. Come sei serioso...:(
    Che c'è? Tutto bene? :D
    Ps commento seriamente più tardi: ho fame!

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    1. Aspetto i tuoi commenti.
      Ciao.

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la paranoia è un disturbo della personalità