martedì 8 gennaio 2013

La sperimentazione sui figli



Storm Witterick è un piccolo bimbo di Toronto, ha solo 4 mesi e tanta voglia di gridare al mondo ciò che veramente è, solo che non può. Essendo così piccolo ancora non parla e i suoi genitori, Kathy Witterick e David Stocker hanno espresso la volontà di renderlo libero di sentire la sua natura, senza imporgliela.
In poche parole, loro credono che dettare una sessualità ad un infante sia come snaturarlo, mentre permettergli di esprimere se stesso come meglio crede, senza assoggettarlo alle norme imposte dalla società, lo renderà di certo un essere umano più consapevole e sereno.
Il problema in questi casi è capire dove sta, nella formazione dell'identità del bimbo, il confine tra la parte che emerge naturalmente e la parte che gli imponi tu educandolo ad essere quello che la sua natura fisica fa supporre che dovrebbe essere. Perché è evidente che una qualche identità in ogni modo la persona se la forma, crescendo. Ma quanto di quello che è tipicamente maschile o tipicamente femminile è tale perché ognuno di noi è educato a ripetere quegli stereotipi e quant'è spontaneo?
Il rischio principale nel cercare di non indirizzare artificialmente la formazione dell'identità di genere è che ci si spinga oltre la rimozione dell'influenza artificiale e si sconfini nell'inibire anche la formazione di quella parte di identità di genere che sarebbe stata spontanea.
Per questo motivo una cosa del genere andrebbe eventualmente fatta con prudenza e con parsimonia. In generale però credo che limitare gli apporti artificiali in questo senso non sia male, servirebbe forse a evitare che le persone diventino, come spesso accade, caricature dello stereotipo maschile o femminile, per la troppo ossessiva ricerca dei genitori di fare di lui un vero uomo o di lei una vera donna.
Secondo me Il grande nemico dell'educazione è l'incapacità di rischio. Si annida in tutte le persone oggettivamente incerte. Non è una questione di fragilità o di contraddizione, ma è l'incapacità di lasciarsi interrogare da tutto, soprattutto dall'imprevisto. In questo caso l'educazione è il contrario di una tecnica. Questa gli toglie il fascino e lo rende noioso. In effetti i genitori di Toronto non educano. Vanno a rischiare solo su un aspetto dell'essere umano, l'identità sessuale, calpestando la biologia.




 




 


35 commenti:

  1. Non tentate il SIGNORE! ... DIO VOSTRO! Cono-sciente, inco-sciente ... onni-sciente
    Basterebbe ESSERE GENITORI SPONTANEI nel MALE e nel BENE e avrebbero un RISULTATO MIGLIORE.

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    1. I genitori sono tipi strani. Specialmente quando cercano di andare sfacciatamente controcortrente.

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    2. Controcorrente in che senso?
      Anche i CRISTIANI sono come i SAL-MONI.
      Mi è piaciuta tanto, in vece, questa: "Un figlio è un'esigenza spirituale degli sposi che danno un senso alla loro scelta".

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  2. Da un approccio immediato, e quindi un po' semplicistico, ad un problema complesso, sembra che questi genitori sostituiscano la tecnica al sentimento naturale e al buon senso comune.
    Qualcuno direbbe : UCAS ( ufficio complicazione affari semplici)
    oppure: "si scansano i calci delle mosche per prendere quelli dei cavalli".
    Non amo i luoghi comuni, ma spesso rendono l'idea.
    Auguri sinceri per il nuovo anno.
    Marilena

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    1. Prima che Basaglia li chiudesse su quello di Teramo c'era scritto: "Non tutti sono qui"
      Grazie per gli auguri.
      Ciao Marilena.

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    2. Ottimo commento! :-)
      E' una tragica verità, ma pochi ne parlano...purtroppo.

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  3. Sempre posts interessanti e che sollevano temi controversi.
    Una volta le persone non si ponevano problemi assurdi sull'identità sessuale dei figli.
    Trovo la scelta di questi genitori scandalosa, e fra l'altro abbastanza utopica, come tutte le idee astratte sull'uomo.
    Come se i bambini fossero deficenti e dovessero seguire ciecamente le pagliacciate dei genitori.
    Mah.

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    1. La scelta dei genitori canadesi è stata unanimamente criticata.

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    2. E' una scelta che va veramente CONTRO la NATURA. Dovrebbero imparare un po' dagli animali e approfondire l'omosessualità anche tra le varie specie.

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  4. Poi certamente c'è anche la deriva opposta di chi vuole educare secondo schemi prestabiliti, ma queste sono due facce della stessa medaglia la cui matrice è appunto l'astrazione fantasiosa di cosa dovrebbe essere un uomo, secondo le proprie aspettative, se non addirittura desideri e capricci.

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    1. Lo schema prestabilito è concettualmente sbagliato.
      E' anche pericoloso accettare un figlio non per quello che è ma come lo vorresti tu.

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    2. Tipo nell'educare a BONSAI, tagliando RADICI e potando drasticamente i RAMI.

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  5. Comunque di certo credo che educare sia importante, secondo dei valori, in cui si crede, rispettando la persona che si ha di fronte.
    Penso che ci si educhi a vicenda: i genitori educano i figli ad essere figli ed i figli educano i genitori ad essere genitori, il tutto dovrebbe avvenire spontaneamente.
    Però di certo pensare che la biologia non c'entri con l'identità sessuale mi pare proprio assurdo.

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    1. Per me non si educa con le parole ma con gli esempi.
      E' verso genitori e figli di educano a vicenda.
      Il sesso neutro è una follia.
      Ciao.

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    2. In effetti si vogliono i figli solo per altruismo!
      "notte!

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    3. Un figlio è un'esigenza spirituale degli sposi che danno un senso alla loro scelta.

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    4. ApPUNTO!
      Anche il concepimento di una VITA da uno STUPRO ha un senso, ma non siete pronti per sopportarne il PESO. Non per nulla si possono ANNULLARE matrimoni per mancanza di figli, volenti o dolenti, ma VI RICORDO che si può AVERE il FIGLIO SPIRITUALE anche FUORI del MATRIMONIO terreno.
      Non so se si può avere anche tra due dello stesso sesso. Ma si! Anche tra 3, 4, ... 6,... 12.

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    5. ma...queste sono "fisime" mentali... :(

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  6. A priori, il mio pensiero vai genitori! Ecco un tipico esempio di... "frustrazioni irrisolte" che ricadono sui figli.
    (mia interpretazione)
    E' noto che certe situazioni, gli ambienti famigliari, le amicizie, possono confondere (e non) una .. "bi..valenza" sessuale, sopratutto in ragazzi confusi, fragili e facilmente influenzabili. Potrebbero anche capitare esperienze omosessuali in soggetti, forse, "preferibilmente etero".
    Io credo che i veri omosessuali lo sono già nell'infanzia e nell'adolescenza , già sono visibili le tendenze in giovanissima età, non escludo comunque, l'importanza delle relazioni con i genitori,ideali strani, troppa ostile severità nei confronti della madre o del padre alimentano, qualche volta, paure che potrebbero però solo condizionare, ma non cambiare la vera e propria identità.
    ciao

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    1. I genitori canadesi hanno fatto violenza verso i due bambini.
      I genitori devono aiutare i bambini a scoprire il loro sesso.
      Ciao Sara.

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    2. E i bisex non commettono volutamente violenza su se stessi? ..mi chiedo!
      Quanta consapevolezza "sana" esiste nel.. vizio, nei vizi!?

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    3. Il mitico Pannella si è dichiarato bisex. Si è ritrovato così. Ha raccontato che era attratto dalle donne, ma ha preso cotte incredibili per qualche maschietto.
      Vizio dei vizi? La castità riguarda omo, etero, e bisex.

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    4. eh! la castità?...ma quale? spirituale, mentale, o fisica.:-)

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    5. La castità è una scelta di fede. Quindi spirituale e praticamente fisica.

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    6. Gus, ma per favore!...arriverà quel giorno, tranquillo!
      il commento "Pannella" non sta ne in cielo ne in terra! Io mi fiferivo ai soggetti normali...più o meno! I "famosi" non lo sono mica tanto, ma non solo...

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  7. Povero bambino! A parte la follia dei genitori, come andrà vestito? Un giorno da femmina e uno da maschio? E poi tolgono i figli a chi non ha i mezzi per mantenerli o si discosta un po' dal perfetto genitore..E' solo l'inizio, ne vedremo di cose folli..Buona serata a te

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    1. Indossavano una tuta e per imposizione dei genitori non potevano rivelare il loro sesso.
      Ciao Saray.

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  8. Ciao Gus. sono passata a salutarti. Non ti ho dato gli auguri di buon anno. Ne approfitto ora.
    Per quanto riguarda i figli, basta leggere il Vangelo.

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    1. Grazie Antonietta. Non sei venuta per l'augurio ma l'hai pensato. Solo questo conta.
      Non tutti leggono i Vangeli. Anzi i lettori dei Vangeli sono un'esigua minoranza. Ovvero leggono senza capire.
      Ciao Antonietta.

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    2. Inizialmente le creature Spirituali, fatte maschi e femmine, a somiglianza del CREATORE, si moltiplicavano e CRESCEVANO SPIRITUALMENTE.
      Ma poi avvenne la CADUTA di alcuni che si ribellarono perchè VOLEVANO COMPRENDERE il SENSO.
      Il resto lo conoscete ... PEN-SO!

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  9. Discorso strano...
    Non so cosa abbiano in mente questi genitori, tecnicamente parlando...
    Io anche penso che ognuno è libero di essere quel che è, e le influenze esterne troppo forti spero sempre siano poche.

    Moz-

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    1. Cosa hanno in mente?
      Propensione al protagonismo, direi.
      Ciao Moz.

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    2. protagonsmo? magari! solo suonati di testa!

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  10. Quella sicuramente! LOL
    Ma intendevo tecnicamente parlando... poi ho letto la storia della tuta e del non rivelare il sesso agli altri... come se non si capisse se uno è maschio o femmina!
    In certi casi forse no, tipo quando un bambino maschio è delicatissimo di lineamenti ecc, ma nella maggiorparte dei casi invece si capisce benissimo!
    In sostanza, non capisco proprio a che pro questa cosa... il sesso e la sessualità sono cose diverse, inoltre.

    Moz-

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