giovedì 31 maggio 2012

Fare il cristianesimo


 



 Carissimi, non prestate fede ad ogni spirito, ma mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono venuti nel mondo. In questo potete riconoscere lo Spirito di Dio: ogni spirito che riconosce Gesù Cristo venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell’anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo. Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto costoro, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. Essi sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio: chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore.


martedì 29 maggio 2012

Perdonare significa far rinascere da capo

 







Dio ci ha creato perché fossimo felici in eterno. Poi ho scoperto, sfogliando il vocabolario che felice viene dal verbo greco phyo(leggi fio), che significa fecondo, che dà la vita.
Quando si perdona si restituisce la dignità alla persona, la si rimette in piedi, le si ridà la vita.
Quando si perdona si sperimenta la vera, piena e insostituibile felicità.






lunedì 28 maggio 2012

Si potrebbe parlare dell'amore

L'amore all'altro non è una cosa generica, come un gran vento caldo che all'improvviso in certe giornate primaverili fa dire: "Toh, è già estate".
La dedizione di sé all'altro è una cosa molto concreta. Perché l'Io vive, non come un nuvolone astratto, vive come atto.
La legge dell'io è darsi, è l'amore come darsi all'altro. Darsi all'altro significa muoversi verso un altro, ascoltare, comprendere ed esaudire le esigenze dell'altro.
C'è una mamma che vuol bene al suo bambino, ma se il bambino si ammala, lei non fa neanche un passo perché lei è un po' pigra.
Il bambino può crepare con la madre che gli vuole benissimo.

domenica 27 maggio 2012

La discesa dello Spirito Santo

Ogni anima deve imparare a lasciarsi maneggiare,

piallare e lisciare dal divino Spirito, allorché fa

anche da medico con le anime nostre affinché,

essendo bene lisciate e spianate, esse possano

essere unite e congiunte alla volontà di Dio.

Lasciamo che lo Spirito Santo operi in noi.

Abbandoniamoci a tutti i suoi trasporti e non

temiamo. Egli è così discreto da non causare che

il bene.

venerdì 25 maggio 2012

Definire la crescita di un Paese

La politica è latitante perché non considerando la colletività come il suo prossimo è stata abbandonata dal Padre.
Il Padre è con chi osserva i suoi comandamenti.







giovedì 24 maggio 2012

Non consegnamo la nostra dignità al Potere

 
 
 
Il dinamismo del rischio non può essere un fatto eccezionale. Ogni circostanza, anche la più banale ,pone una richiesta esistenziale alla nostra fede. Non farlo significa sprofondare nella reattività che cerca di destreggiarsi, di sopravvivere, di imporsi, finché restano energie per affrontare il reale.

mercoledì 23 maggio 2012

La ragione come libertà ridotta a puro parere

Ragionevole è chi sottomette la ragione all'esperienza.
Ma cos'è la ragione? Oggi, infatti, è come se si fosse smarrito il concetto di ragione, così che la speranza si riduce al sogno vago di un futuro avvertito allontanarsi sempre di più da un presente che non soddisfa. Su tutto sembra prevalere l'immagine tragica dell'ultimo uomo che insieme alla sua donna osserva declinare il sole per l'ultimo tramonto della storia, così come la fissa Giuosé Carducci in una sua poesia "Su Monte Mario".
Noi, invece, non possiamo rassegnarci che tutto finisca nel nulla, il nichilismo.
La natura stessa della ragione grida: "Esiste un significato!", ciò che anche Kafka afferma: "Esiste un punto di arrivo".
L'obliterazione dell'idea di ragione come apertura positiva al reale mi desta molta preoccupazione.
L'esperienza, invece, causa una sincera attenzione ai bisogni veri dell'uomo.
La ragione come libertà ridotta a puro parere, opinione e istintiva, snerva nell'uomo la creatività e lo rende schiavo dell'istinto, cioè ultimamente del potere, che in ogni epoca fissa regole e valori a seconda delle sue convenienze personali.
Il mio punto di arrivo non è certamente il cinismo appassionato della cultura laica che fa considerare il mondo come un grande gioco, talvolta tragico, sempre venato di un sorriso amaro.
Nessuno può generare se non è stato generato. E' la fedeltà a una Presenza quello che fa del cristiano un diverso.


martedì 22 maggio 2012

La ragazza vestita di nero




Che cosa faremo in queste giornate di primavera, che ora vengono così presto? Stamane il cielo era grigio, ma se si va alla finestra verso sera, si è sorpresi e si appoggia la guancia alla maniglia della finestra.
Sotto si vede la luce del sole, che in verità sta già calando, sulla faccia della fanciulla ingenua, che cammina così e si volta indietro, e nel medesimo istante si vede l'ombra dell'uomo che le viene appresso rapidamente.
Poi l'uomo è già passato e l'ombra della bambina è tutta chiara.

lunedì 21 maggio 2012

Poveri, ossia certi di alcune grandi cose

 
E' un mondo scristianizzato e senza nemmeno uno straccio di valore etico. Il grande ateismo nasce con Marx e Nietzsche. Un ateismo teoretico, politico e pratico. Il punto d'arrivo è che oggi si ride di chi crede in dio. A partire dagli anni Settanta con la crisi del gramscismo inizia la dissoluzione dei valori che accompagna il processo della società opulenta. Il marxismo abbandona l'idea di rivoluzione, sostituisce all'idea della lotta contro il capitale quella di lotta contro il clerico-fascismo. Così facendo la sinistra diviene strumento dell'ideologia borghese, neoilluminista, per la quale il progresso risiede nella critica dei valori tradizionali. Il risultato è il nichilismo da un lato e, dall'altro il trionfo di un neocapitalismo per il quale dissacrazione e mercificazione coincidono. L'accaduto è stato ampiamente previsto da Pier Paolo Pasolini.




 


sabato 19 maggio 2012

L'esito di un impegno costante di distrazione


C'è nella nostra esperienza qualcosa che viene da oltre essa: imprevedibile, misteriosa, ma dentro la nostra esperienza.
Se è imprevedibile, non immediatamente visibile, misteriosa, con quale strumento della nostra personalità noi cogliamo questa Presenza?
Con quello strumento che si chiama Amore.
L'Amore non si riconduce ed esaurisce nel concetto di ragione, perché la comprensione dell'esperienza nei suoi fattori immediatamente sperimentabili è della ragione.
E' la ragione che percepisce la nostra esperienza, ma noi nell'esperienza sentiamo il soffio o le vibrazioni di una conseguenza di una Presenza che non si può spiegare, sorprendente: perciò è qualcosa che va oltre la ragione che la si può intuire e capire, e questo noi chiamiamo Amore, che è un'intelligenza della realtà, è una intelligenza dell'esperienza.
Che la destinazione di fatto dell'esistenza umana s'avvicini alla destinazione di diritto, quella per cui l'uomo è fatto, quella che rende l'uomo veramente se stesso, oppure si allontani da essa, dipende da una decisione che si rinnova nel tempo, quotidianamente e in molteplici modi. Dipende da una consuetudine, voluta o suggerita o imposta.
Anche il mutamento delle civiltà è esito di processi complessi riconducibili ad una sola causa.
Sicché si spiega come si possa considerare la divisione, il particolarismo e il rattrappimento della nostra attuale società come l'esito di un impegno costante di distrazione.


martedì 15 maggio 2012

In Italia non esiste più l'autorità



Il desiderio non è certo quello di comprarsi una Maserati. Il desiderio è un'esigenza primaria dell'io e viene dal Padre.
II desiderio, che rappresenta l'essenza della speranza, è che Cristo venga, che, anche nelle circostanze provvisorie, Cristo sia più raggiunto, Cristo sia più glorificato... o - che è lo stesso - Cristo si riveli in quello che facciamo.

domenica 13 maggio 2012

Un mare e un cielo senza limiti









Ci sono momenti nella vita che hai bisogno di fare memoria della Presenza di chi ha disegnato il tuo destino."Senza la presenza del significato l'uomo non può vivere!"Questa sera mi fermo e chiedo: Signore che ne fai della mia maternità? Rendimi più leggero il cammino, perchè per sperare bisogna aver ricevuto una grande grazia (Peguy) Questa sera non so bene dove andare! Ho bisogno di sentirTi Presenza accanto a me!










venerdì 11 maggio 2012

Qualcosa che è accaduto



Il contenuto dell'incontro con la Presenza è qualcosa che è accaduto,
non un ritrovato nostro, frutto di un nostro sforzo o di una nostra opera.
Il contenuto decisivo, la realtà che definisce la stoffa di una coscienza
personale nuova, è qualcosa che è accaduto e che si è fatto scoprire:
una grazia.
E' qualcosa per cui cambia il sentimento di sé e del mondo.
E' qualcosa per cui un uomo percepisce se stesso come un essere
nuovo, diverso dagli altri.
Diverso non per dispregio o lontananza, ma esattamente il contrario,
per la sorgente di un amore strano ( estraneo a quello cui si era abituati),
inimmaginabile prima, per la conseguenza di una vicinanza eccezionale
e appassionata, al di là del temperamento, a tutto ciò che è, a tutta
l'umanità che vive.






Chi è, cosa vuole, dove va?








Nel rapporto con mio figlio inizialmente ho troppo pensato e poco amato. Di questo porto ancora il peso, a volte insostenibile. Se lo avessi accarezzato e baciato ,e gli avessi ripetuto quanto era speciale per me, infischiandomene del dover essere,non avrei soffferto così tanto per riconquistarlo. Genitopri non si nasce , si diventa.E non è mai tardi per imparare.




giovedì 10 maggio 2012

L'amicizia, primo segno del cambiamento




Ho appena spiegato il concetto di amicizia. Il fatto di affermare che mi stai ritrovando significa che non c'era amicizia, perché gli amici mi avrebbero compreso. Gli amici non possono mettere al primo posto la tranquillità di scrivere senza intralci in un blog e al secondo posto un essere umano. Il tutto in base a giudizi sommari.

mercoledì 9 maggio 2012

Rechiamoci in quel luogo dove sta il Maestro.

La Provvidenza non è amica di queste sdolcinature
(il partito degli onesti)
per cui uno vuol fare il gioco dell'autodidatta,
quando vive un educatore così eccellente
che è Nostro Signore.
Nella comune condizione umana,
l'essere messi a scuola, il cercare
di andare a scuola, significa recarsi
in quel luogo dove sta il Maestro.
E' nell'incontro che troviamo il Maestro.
Il nostro nemico è una mediocrità cordiale.
La mediocrità cordiale impera tra noi nella
misura in cui la comunità dei credenti
non diventa il luogo della memoria di
Colui per cui si vive.

martedì 8 maggio 2012

Il coraggio di dire io







Giovanni e Andrea: erano le quattro il pomeriggio in cui Lo incontrarono. E Lo seguirono. La loro vita, il loro IO cambiò. E' così: è perdere la vita per l'Altro.
A poco a poco si è fatto (il Signore) riconoscere da me, attraverso le persone che mi erano vicine: mio marito, una delle mie cognate...Mi sono accorta, e non solo io, che la presenza di Cristo, mi rendeva più disponibile, ho imparato ad affrontare la realtà con il cuore.

sabato 5 maggio 2012

La sofferenza non è fine a se stessa

 
 
 
 
 
 
 
 
La croce la portano sulle spalle sia i credenti che i non credente. I credenti devono essere sicuri che quello che avviene ha un significato. Il non credente porta la croce e non ne conosce il motivo.
Nel reale accade che l'uomo è debole e dimentica san Francesco.
 
 
 
 
 
 
 


giovedì 3 maggio 2012

La tecnologia manipola la realtà




L'uomo tutto teso alla ricerca del nuovo, della crescita, del progresso, alla fine non si accorge di aver creato la tecnologia, un mostriciattolo senza etica. Metaforicamente diventa schiavo della tecnologia perché si è spinto troppo in avanti e non può tornare indietro facendo crollare il sistema economico.
Con le sue continue e sorprendenti vittorie, la tecnica ha determinato mutamenti strutturali dei modi di vivere e di pensare con conseguenze, a mio avviso, irreversibili. Si è imposta a livelli tali da destrutturare persone, modificandone fortemente il comportamento.
La logica dei "viventi non umani" ha ridotto il linguaggio a un insieme di simboli astratti, di formule e di segni di valore puramente strumentali e privi di qualunque spessore spirituale. Gli strumenti tecnologici, l’uso indiscriminato e irresponsabile che se ne fa, si sono imposti ovunque e hanno sconvolto la nostra mente, provocando danni di grande rilievo.
Come ha scritto Cifford Stoll: E’ facile parlare di velocità dei computer, di memorie Ram e di novità tecnologiche. Più difficile è gestire la frustrazione che queste cose generano, i loro costi (diretti e indiretti) e i loro effetti collaterali. Che cosa si perde quando si adotta una nuova tecnologia? Chi viene emarginato? Quali preziosi aspetti della realtà rischiano di venire calpestati?.
Altro che Star Trek e fantascienza, qui è l’apocalisse.


mercoledì 2 maggio 2012

Seguire il vero, il bello, il giusto

Non andare con lo zoppo.
Segui uno che ti sta davanti
 e corre spedito.
Cerca di imitarlo.
E' necessario capire ciò che dice,
i passi che fa. I pensieri,
 le parole e i giudizi.
Bisogna prestare molta attenzione.
Potresti imbatterti in un parolaio.
Comprendere le cose che uno
 dice esige semplicità,
 pretende avere il cuore da bambino.
Un qualcosa che si ha davanti,
qualcosa di cui cerchiamo di
 afferrare le parole ed
infine imparare come chi precede
 riesce a far vivere le parole.
Lo zoppo ha una sola scelta.
Correre verso l'animalità.
Identificarsi nella
regola dell'istinto.
La regola di fare quello
 che gli piace e pare.

martedì 1 maggio 2012

La coscienza dell'uomo




Capita spesso di sentire: "Io seguo la mia coscienza".
Ma cosa significa?
Che la coscienza sarebbe la misura di tutte le cose?
La coscienza del non credente
è il punto originante i criteri con cui
affrontare tutta la realtà, cioè l'uomo
misura di tutte le cose.
La coscienza del credente è il luogo dove
l'io ascolta la voce e la direttiva di un Altro,
dove emerge l'oggettività di un
ordine dato da oltre sé, cui obbedire.