martedì 27 novembre 2012

Sviluppare una fiducia, un amore in sé

Io sono stato educato dalla strada, che in ogni caso è maestra di vita. Mia madre non stava mai bene, si preoccupava principalmente dell'insegnamento, mio padre, il siciliano duro e sanguigno, dava solo ordini. Come ultimo dei tre figli, nato forse per capriccio dei miei genitori, dopo 13 anni da mia sorella e 10 da mio fratello, in un certo senso ero un come un figlio unico.
I fatti della vita hanno fatto di me quello che sono.

29 commenti:

  1. Si può sempre cambiare, leggendo, informandosi.Io penso che provare a fare meglio vada sempre bene, se hai voglia di metterci un po' di energia nel dedicarti alla futura felicità dei tuoi figli.
    Ridadisco ogni tanto che i genitori spesso sono molto sprovveduti rispetto ai bisogni veri dei piccoli bambini che mettono al mondo, lo ribadisco per l'ennesima volta anche qui adesso.

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  2. I giovani di oggi hanno un'esigenza di autenticità che è sottilmente più acuta rispetto a un tempo. Ma l'impeto di autenticità che ha preso forma per contrasto con l'ipocrisia viene subito travolto da un nuovo conformismo.
    Allora l'agitarsi di questi giovani è molto più rabbia che un impegno.
    La conclamazione di valori ideologici strumentalizzati dal Potere finisce per stordire i giovani sempre più smarriti per l'insicurezza del loro cammino e l'impaccio nell'identificare una propria esigenza prevalente.
    Mancando un obiettivo di medio e lungo periodo alla fine vengono ingabbiati all'interno di un bisogno dominante che sembra quello immediatistico che si consuma giorno dopo giorno facendo scomparire l'autenticità iniziale.
    Alla base del fallimento educativo c'è un malinteso senso di libertà conquistata, la convinzione di essersi scrollati di dosso retaggi educativi costringenti e inadeguati e l'affermazione fatale che educare oggi è soprattutto non imporre, non condizionare, non limitare.
    Può sembrare un paradosso, ma occorre per costruire davvero la società nuova, innanzitutto prendere sul serio la vecchia, cioè la propria tradizione, ma prendere sul serio il proprio passato significa impegnarsi con esso secondo le modalità che quello implica, per poterne risentire i valori e abbandonare quello che valore non è, per poterne scoprire la corrispondenza con ciò che si è e potersi liberare da ciò che poteva corrispondere alla situazione solo di altri tempi, e non a quella dei nostri. Fedeltà e libertà sono le due condizioni senza le quali non c'è il senso della storia, perché la storia è una permanenza che si mobilita in versioni sempre nuove.
    Non è giusto che i genitori temano di proporre con decisione ai figli le idee fondamentali.
    Tanto meno è giusto che si astengano dal darle per malinteso concetto di libertà, che contrasta profondamente con l'esigenza di una precisa ipotesi nella vita dei figli.
    Il qualunquismo in famiglia è spessissimo nell'anima di un giovane radice di uno scetticismo ancora più tenace a strapparsi che l'influenza della deleteria della nostra scuola.
    A nulla varrebbe aver dato la vita senza aiutare instancabilmente i figli a riconoscere il senso totale di essa.
    Si sta diffondendo tra i giovani una distorsione per cui sembra più interessante fingere ciò che non si è piuttosto che vivere ciò che si è.
    C'è una disaffezione nei confronti di noi stessi che credo sia una conseguenza del fatto che oggi ai nostri ragazzi vengono offerte milioni di sollecitazioni sulla realtà, ma è molto difficile che si imbattano nella proposta di un significato della stessa.
    E senza significato la realtà diventa arida, povera, non provoca più alcuna attrattiva.

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  3. Hai detto ogni cosa. Senza commento.
    Gus, solo un saluto

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    1. Affrontare il rischio educativoè molto difficile.
      Ciao Ge.

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  4. E se è la MAMMA che vuole CONSOLAZIONE ... potrà il FIGLIO DARNE senza che l'abbia ricevuta?

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    1. La Madre ha già ricevuto lo Spirito Consolatore.

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    2. Non intendevo la MADRE del Cielo.
      Vuoi dire che il figlio stesso è la sua consolazione?
      NON parlo di VEDOVE ma di SOLITUDINE interiore. Può da due pessimi genitori USCIRE un SANTO?
      IO sostengo di si.

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    3. Io pure penso di sì, ma non si fa tanta strada con le eccezioni.
      Onora il Padre e la Madre è un Comandamento perché i genitori sono le fondamenta della famiglia. Chi ha avuto tanto onore deve ripagare l'Altissimo adoperandosi al massimo per somigliare a Maria e Giuseppe.

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    4. E il contrario?
      SALVARSI per OPERA del FIGLIO?

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  5. ...eppure penso che tanti bimbi hanno avuto il giusto, forse poco o troppo. ma comunque credo che ognuno di noi ha un destino quasi segnato...indipendentemente dai genitori.
    ognuno diventerà ciò che è, poi dipende dagli insegnamenti,e anche
    dalla fortuna!
    tu,ad esempio,hai avuto due bravi genitori(penso), entrambi insegnanti, per bene, educati e intelligenti.
    ...eri il più piccolo, coccolato....un' pò viziato, forse!
    eppure guarda che elemento è uscito fuori!! :)))) pensa un pò!!
    ma...ti sei mai chiesto il perchè??
    scherzo sai! :(
    ciao gus





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    1. "I fatti della vita hanno fatto di me quello che sono."
      uhm...tu non hai minimamente idea di come abbia vissuto io! sono cresciuta da sola,ho fatto da sorella, madre e padre!
      ma a 15 anni, anche prima ho scelto l'oratorio alla strada, forse era meno "stimolante": io mi divertivo con poco! :)
      ...eppure non mi vedo malaccio!
      il difetto grande è che sono impulsiva e aggressiva ogni tanto, ma raramente aggredisco per prima. :)

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    2. Andrebbe sviluppato il concetto di aggressione.

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    3. dici che sono aggressiva perchè non faccio sesso? :)))
      In effetti gli uomini raffinati,tranquillini,per bene (apparentemente) che parlano a "bassa voce" mi spaventano...si fa per dire!
      Sono i peggiori gus, stai lontano da loro, mi raccomando... mi fai stare in pensiero, poi!! :(

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    4. Che sei aggressiva lo hai detto tu. Alla tua domanda non posso rispondere, non sono un sessuologo.
      Non stare in pensiero per me. Conosco bene i miei polli e le mie gallinelle.

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    5. ...i polli e le gallinelle sono già... abbastanza conosciuti, tranquillo! :( ..piuttorso chi è al "timone" è difficile riconoscere di questi tempi...loro sono solo vittime e contente di esserlo, per fortuna.
      Non sono aggressiva?? ma grazie.
      quindi non lo sono per te? :)))
      bacio.
      ciao

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  6. ma... ti sei offeso? fammi scherzare ogni tanto!
    se vuoi cancello! :(
    Che coda di paglia sei...si dice da noi!
    Notte!

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    1. Non sono permaloso e non mi offendo. Mi piace anche il gioco duro, ma non scorretto.

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  7. gioco duro??? :(((
    non scorretto... eh? ossia?

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    1. Cerco di entrare nel cuore del problema anche se a qualcuno non piace, ma sono sempre in buona fede e coerente con la buona fede.

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    2. Che uomo saggio! :) la coerenza premia! e il cuore "parla"
      il problema è per chi è culturalmente e umanamente, spiritualmente limitato! :( poveri noi!
      per non parlare di chi "urla" la verità!
      mmhmm al pensiero mi si arriccia il naso!
      "notte gus!

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    3. La verità, prima di urlarla, la devi comprendere.
      La verità non è una emozione, una reazione scomposta. La verità è una risposta logica, non è una vendetta. Lascio agli altri il tempo per riflettere e meditare sugli errori.
      A domani.

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  8. ...ma viene a me?
    Oh Gus! non ti ho propRio insegnato nulla!
    morirò di dolore!

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  9. C'è, tra me e il mondo, una nebbia che non impedisce che io veda le cose come veramente sono...
    così..diversa come sono.. per gli altri.
    ma va bene così :)

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  10. buona giornata sono di fretta: vado in ospedale.
    anche venerdi! :(

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  11. Sapete che penso? Che l'amore lo diamo ai nostri figli ancora prima di nascere..ieri ho visto una ragazza incinta che conosco, con il marito che le accarezzava il pancione e sorridevano felici. Penso che il bimbo sentisse già l'amore di quei due genitori. L'accoglienza per lui era già in quei gesti. Naturalmente, poi un neonato ha bisogno di cure date con amore. Infatti chi non ha amore ma viene solo accudito, ha poi grosse difficoltà nella crescita psicologica. Insomma, l'amore viene ancora prima di tante cose. Ieri nella mia città si è uccisa in'altra ragazzina, 15 anni e nel biglietto di addio alla sua famiglia ha scritto di una vita senza senso, vuota. Si è sparata con la pistola del padre di notte nella mansarda della villa dove dormiva, con la pistola che il padre deteneva legalmente perchè vivevano in una villa isolata. Hanno scoperto la figlia morta al mattino.
    In ottobre si è uccisa una bambina di 12 anni. Doveva iniziare la scuola, era il primo giorno, si è buttata dal sesto piano. Si pensa a un gesto insensato di ribellione. Cosa manca a questi ragazzini? Sicuramente abbiamo mancato noi..o è solo la vita, un caso...
    Buona giornata a te :)

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    1. Cosa Manca?
      Già l'ho descritto nella lettera di Gramsci.
      Manca lo stupore e la capacità di commuoversi.

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  12. Mancano le cose più importanti si, quelle che ci rendono veramente "umani e creature sensibili". Caro Gus giorni fa ho parlato con una signora già nonna, mi ha detto che i suoi nipotini non vogliono le favole vecchie..e preferiscono a letto addormentarsi con la consolle della Nintendo. Che tristezza. :(

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