giovedì 18 ottobre 2012

Lo svuotamento della capacità di ascolto e di dialogo

Quali sono i fattori in cui si rivela una personalità umana compiuta?
Io direi la generosità, la capacità di donazione di sé,
l'attitudine ad ascoltare l'altro e a vivere le sue sofferenze.
Una psiche incapace di rivivere in sé le sofferenze
degli altri è dannosa.
Noi ci realizziamo fino in fondo solo se restiamo
immersi in un dialogo senza fine.
Un dialogo fatto di rapporti, di persone, di volti, di sguardi.
La nostra vita si realizza fino in fondo solo sfuggendo
agli artigli delle apparenze: il mito del successo, il
culto di se stessi.
Il fallimento dell'umano non è tanto la depressione
quanto lo svuotamento della capacità di ascolto e di dialogo.




39 commenti:

  1. Attraverso l'altro noi gettiamo il nostro ponte, dando legittimità e pienezza alla nostra soggettività.
    Un uomo incapace di attraversare se stesso mediante gli altri è sterile.
    Attraversare l'altro non vuol dire toccarlo -
    ma nutrire un interesse sentito per la qualità della sua interiorità.
    Significa partecipare al suo disagio, alla sua felicità, alle sue problematiche.
    In questo facciamo un regalo a noi stessi attraverso l'altro perchè scacciamo la nostra solitudine interiore semplicemente ascoltando.
    Ascoltare è tenere le orecchie aperte all'esterno e nel fare questo allontaniamo il rumore assordante del nostro silenzio, che è quello che ci svuota di senso.
    Non so se ognuno di noi possa pensarsi persona compiuta.
    Ma io credo che questa possa esserne una direzione.
    L'apparenza parla di riempimento di vuoti.
    Riuscire a dare alloggio agli altri è qualcosa che regala a se stessi una grande ospitalità d'animo.

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    1. Tu sei vicino al REGNO di DIO perchè lo riconosci TUO.

      Accogliere e condividere il poco che si ha SERVE a camminare più spediti verso la meta.
      RICONOSCENDOLO UNICA.

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    2. E' gradito tutto ciò che ci fa camminare spediti.

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    3. Ti ricordo che il discepolo che Gesù amava corse più veloce di Pietro e nonostante lasciò che entrasse per prima ... lo superò nuovamente nel COMPRENDERE.

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    4. Il telo di lino che avvolgeva Gesù era dove prima giaceva il suo corpo, cioè sulla pietra sepolcrale, afflosciato e non srotolato.

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    5. Non sono d'accordo!
      Questa è la teoria di Vittorio Messori ... guardando come si avvolgevano FORSE le MUMMIE.

      Il discepolo (bisogna approfondire chi è), chinatosi, vide le BENDE per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le BENDE per TERRA, e IL SUDARIO, che gli era stato posto sul capo, NON PER TERRA con le bende, ma PIEGATO IN UN ALTRO LUOGO A PARTE. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

      Da notare Maria di Magdala PRIMA e DOPO.

      Come vedi Tu dici che non era a terra il CORPO ma sulla pietra sepolcrale.

      Importante notare questo:
      Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe (d'Arimatea, il padrone del sepolcro). Egli allora, COMPRATO UN LENZUOLO, lo calò giù dalla croce e, AVVOLTOLO NEL LENZUOLO, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro l'entrata del sepolcro. Intanto Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses stavano ad osservare dove veniva deposto.

      In VECE, per Lazzaro, le cose, andarono così:
      Il morto uscì, CON (soli) I PIEDI E LE MANI AVVOLTI IN BENDE, E IL VOLTO COPERTO DA UN SUDARIO. Gesù disse loro: "SCIOLIETELO e LASCIATELO ANDARE".

      Di più non posso sVELARE.

      Posso solo riVELARE che fu necessario srotolare la PIETRA per entrambi.

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    6. Giovanni
      (20,1-9).
      In particolare:
      ....Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
      Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario- che era stato sul suo capo- non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
      Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.
      Il corpo di Gesù, risorgendo, non si era strappato di dosso le scomode fasciature, ma egli ne era uscito senza scomporle, come se il corpo di Gesù fosse svanito dall’interno del lenzuolo (sindone) che l’avvolgeva e quindi la sindone e le fasce, non avendo più cosa avvolgere, si sono semplicemente afflosciate su se stesse.
      Pietro e Giovanni temevano che il corpo di Gesù fosse stato rubato. Giovanni, invece, constatò che gli elementi erano esattamente nella stessa posizione dove erano stati lasciati 3 giorni prima, durante la sepoltura.
      Il telo di lino che avvolgeva Gesù era dove prima giaceva il suo corpo, cioè sulla pietra sepolcrale, afflosciato e non srotolato.

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    7. Vabbè ... contento TU.
      E il sepolcro aperto?

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    8. Se aveste fede quanto un granellino di senape, direste a questo monte o a questo albero: Spostati e si sposterebbe.

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    9. BELLISSIMA e STRAORDINARIA RISPosta nasc-OSTA.

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    10. Ad ogni cosa nei Vangeli c'è sempre una risposta.

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    11. Ma cOSTA ... quanto Costa per superar el'OSTAcolo.

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  2. Un campo di soli PAPA-VERI ... alti?
    Le graminacee sono ancora giovani. Cresceranno insieme per distinguerle tra quelle parassite e donatrici.

    Parassite non mi piace!
    Diciamo che "fanno ombra alle radici" ... spingendo il GRANO più in alto.

    Ma adesso il grano è stato manipolato ad essere alto come il Loglio e la Gramigna. Viene innaffiato e non ha bisogno dei suoi parenti che sono rimasti indietro.

    E' Bene o E' MALE?

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    1. E' bene perché molta gente può mangiare, è male perché si mangia male.
      E' la storia dei pesticidi e antiparassitari.

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    2. In numero delle spighe è lo stesso. Lo stelo è solo più BASSO. E poi dicono che il pane fa ingrassare e preferiscono mangiare senza.
      Con lo stelo più corto diminuisce il nutrimento per i bovini che vengono fatti ingrassare velocemente da resti di carne.

      Magari si condividesse tutto per sfamare TUTTI.

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    3. Se accadesse saremmo già nel Regno dei cieli.

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    4. Siamo già nel REGNO dei CIELI, ma molti non lo comprendono.

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    5. Il Regno dei cieli nel senso di comunità dei credenti.

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  3. E' importante imparare a condividere la vita di un altro. Il Vangelo loda coloro che non hanno bisogno di miracoli per credere!Ciao Gus!

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    1. Tu si che hai incontrato il SIGNORE!

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    2. Purtroppo c'è questa brama del miracolo come se il Signore dovesse ogni giorno dimostrare che esiste.
      Ciao Lucia.

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  4. Quand'ero piccola se mi lamentavo di qualche dispetto, o parlavo male di qualche compagna, mia mamma mi diceva sempre: "mettiti nei suoi panni". Perche' c'era sempre una spiegazione per tutto, per cercare di capire e comprendere.
    Oggi manca questa empatia, questa capacità di uscire dal proprio io ed entrare in contatto con il proprio prossimo, e cercare di partecipare ai suoi problemi. Buona serata Gus :)

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    1. Sono le conseguenze della società industriale e del capitalismo che vuole tutti in competizione fra di loro, omologati e ubbidienti al Potere.
      Divide et impera.
      Ciao Saray

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  5. Sono d'accordo quasi in tutto...
    Il tuo un ragionamento delicato e sensibile, ma rivivere in sè le sofferenze degli altri è dannoso...per sè stessi.
    Si rischia di star male e, a quel punto, non si potrà più realmente ascoltare gli altri e dare una mano.
    Ci vuole un pò di sano distacco. L'amore, l'amicizia, l'affetto donano naturalmente uno spontaneo desiderio di aiutare le persone che ami, ma le si può aiutare rappresentando per loro un punto di forza.
    Questa è la mia opinione, ovviamente :)

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    1. Ciao Alana.
      Per me ci vuole il senso del samaritano.
      Lo so, è difficile, intanto facciamone un Valore contro chi vuol educare l'uomo all'egoismo, l'uomo che deve battere un altro uomo.
      Il distacco è la forza del Signore che agisce servendoti di te.
      Teresa di Calcutta prima di andare dai malati pregava circa cinque ore.

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  6. Ciao Gus, dopo un pò di latitanza torno a leggerti con grande piacere.
    Io personalmente non credo che esista una personalità umana compiuta. L'essere umano è sempre in evoluzione, e dirlo "compiuto" gli toglierebbe la caratteristica di "umano" che implica a priori un essere non perfetto.
    Ciao ciao

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    1. Compiuta nel senso che le scelte sono buone.
      Ciao Annamaria.

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  7. Ieri un ragazzo di catechismo di 11 anni, rispondendo ad una domanda su una traccia che avevo dato loro, la domanda era: Hai già qualche progetto per la tua vita?
    Mi disse: io vorrei confessarmi,così posso iniziare bene l'anno di catechismo
    Mi è parsa una risposta bellissima, perchè nel suo progetto futuro Dio è presente.
    Forse è fuori tema, ma mi è piaciuta molto così ho voluto condividerla con te e con gli amici .
    Ciao August,buonanotte!

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    1. Ha capito che per partire bene bisogna essere puliti dentro.
      Ciao.

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    2. NULLA è fuori tema.
      BASTA collegarsi e arrivare dove lo SPIRITO ci vuole portare.

      Ti ho risposto perchè hai voluto condividere con GLI AMICI in GENE-RE.

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  8. Sacro e profano.“Chiunque può simpatizzare col dolore di un amico ma solo chi ha un animo nobile riesce a simpatizzare col successo di un amico” (Oscar Wilde).
    Insomma, bisogna essere sì immensamente puri per riuscire a vestire i panni dell'altro. Molti ci provano e questo è già tanto.
    Ciao Gus

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    1. Non credi nell'amicizia.
      Ciao Ge.

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    2. L'AMICO, più volte nei Vangeli, viene mal TRATTATO.

      Una vVOLTA, in un mio compleANNO, vennero MOLTI conoscenti a trovarmi e quando mi accorsi che la TORTA non bastava e che avevo iniziato con abbondanza a tagliare le fette, cominciai a farle più piccole.
      Volevo che si moltiplicasse ma avvenne un grande miracolo.
      Si avvicinaro due amici MIEI e notata la mia difficoltà mi dissero che avrebbero BEN condiviso la MIA di fetta (quella de CUORE). Ma ci fu un altro che fece notare che avevo dato la fetta più grande al suo nemico.

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    3. Il nemico è sempre in agguato.

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    4. SARA che ci tiene di PIU' a quello che noi stessi FORSE non comprendiamo del tutto.

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  9. Certo che credo nell'amicizia e nell'uomo in genere. Dico che non è facile e non è per tutti disporsi all'altro. Asciugare le lacrime non risolve un problema, ma "donare e donarsi" fa la differenza, per me contano i fatti.
    Notte

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    1. A volte a me basta uno sguardo per capire che quella persona che mi sta di fronte comprende la mia sofferenza.

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    2. E il contrario?
      Riesci a percepire le sofferenze del tuo PROSSIMO anche se le nasconde BENE?

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