giovedì 4 ottobre 2012

La coscienza della propria identità

L'incoerenza è la vera debolezza dell'uomo quando la nega in sé e la addita negli altri. E' straordinario come la fede ci porti per mano a scoprire chi siamo attraverso le nostre inevitabili incongruenze, debolezze, peccati di presunzione.
La forza dell'uomo non sta nella coerenza, ma nella verità che lo abita dalla quale non fugge, permettendo che venga alla luce.
la vera incoerenza, ed errore quindi, di un uomo sta nella presunzione di sapere, di controllare, di presumere la propria compiutezza, che altro non è che l'arroganza di determinare in base a quel che “tocca” di umano, finito, tangibile, circolare al proprio sé.
Come in tutte le esperienze meramente umane, quando si smette di “cercare”, allora si “trova”. quando cioè si pone limite alla propra ragione.
Il bene dell'io, come il bene comune, è un bene relazionale fatto di scelte definitive e stabili, che mantengano la caratteristica della permanenza, di un impegno di fedeltà e di costruttività.
L'incapacità di di permanere nella scelta significa l'incapacità di una effettiva responsabilità.
Illudendosi di essere libero solo perché può continuamente cambiare le sue scelte, l'uomo finisce spesso per essere condizionato dalla mentalità dominante, dal potere enorme del mass-media. In realtà, spesso il potere sceglie lui, e l'uomo non è più protagonista. Quindi cade il concetto di coerenza. Solo la coscienza della propria identità, della propria debolezza, rende un uomo protagonista e coerente.
 
 
 
 


 







19 commenti:

  1. Quando un uomo è contento di essere coerente, quando si gonfia in un "voglio essere coerente" è distorto, perché afferma se stesso, e perciò può addirittura commettere un errore più grave di quello che commetterebbe non essendo coerente: l'orgoglio di sé.
    La coerenza vera è invece grazia, è il rinnovarsi della sorpresa dell'incontro con "qualcosa che è più di me", senza di cui io non sarei me stesso.
    Sono queste le cose decisive per il formarsi di un volto umano nuovo, appassionato dal vero e del giusto, perciò appassionato della perfezione, e nello stesso tempo consapevole del proprio niente, tutto certo non di sé, ma della compagnia forte di un Altro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma smettila!
      CAMORRISTA!

      I MIGLIORI CREDENTI SONO DI DEMONI!

      Eco perchè mi era stato CELATO questo POSTo per poi risponderti nei DENTI!

      Elimina
  2. Perché Gus ti spaventa tanto la mentalità dominante,il potere dei mass-media? Devi avere più fiducia in Dio.
    E' vero attentano al pensiero "libero", ma se io mi affido a Lui, nulla mi spaventa,solo Dio basta!
    Buonanotte serena!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara dagioia, come vedi si contraddice come di contraddiceva GESU' volutamente PROVOCANDO chi dovrebbe controbattere ma nè i Farisei, nè gli SCRIBI e tanto meno gli ignoranti che lo seguivano si permettevano di farlo.
      Solo la donna cannanea e il centurioni ebbero l'ardire di insegnargli cosa è la VERA FEDE.

      Imparate da GIOBBE che pur non distinguendo il PADRE che è nei CIELI dal Signore di questo MONDO ... perseguitò con PERSEVERANZA il DISEGNO che LUI aveva e riconosceva in SE: la SUA ANIMA che sapeva AMARE sempre CHI lo BASTONAVA senza farsi vedere.

      Come faranno a distruggere (SUPERARE) il CHERUBINO a guardia dell'ALBERO della VITA?

      Chi riuscirà con AMORE a farlo piangere ... potrà NUTRIRSI direttamente dal PADRE.

      Elimina
  3. Il tuo post è molto interessante e lo condivido proprio in tutto.
    Purtroppo l'uomo oggidì vuole essere libero da costrizioni, sopratutto religiose. Quando pensa di essere libero e lì che invece diventa schiavo del mondo e del suo potere. Mettersi con umiltà nelle mani di Dio non è facile, ma è la scelta che rende veramente liberi. Buona serata a te :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il potere utilizza la menzogna spacciandola per verità
      E' un tranello che fa molte vittime.
      Ciao Saray.

      Elimina
    2. Le FONDAMENTA devono essere FORTI e SALDE come le RADICI di un ENORME ALBERO.
      Ti ricordo che sono conficate nella "merdosa" terra.

      Non bestemmiare nella CASA in cui abiti e non sputare nel PIATTO i cui mangi.

      Puoi anche spogliarti di tutto e vagare senza saper dove posare il CAPO.

      RISPETTA TUA MADRE o la giudichi come una prostituta?

      LEI E' MERETRICE a fin del TUO BENE!

      Elimina
  4. Non mi spaventa, mi preoccupa.
    Non tutti hanno la capacità di affidarsi a Dio.
    Che ne sarà di loro?
    Ciao Gioia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. QUALE DIO?

      Il PADRE che E' nei CIELI o SATANA!

      Elimina
    2. O preferisci che lo chiami SIGNORE di questo mondo ... o ANGELO caduto.

      Che hai a che fare con LUI?

      Elimina
  5. Mi piace passare da te a leggere i tuoi pensieri.
    Descrivi un mondo ideale, che in parte esiste.
    Ciao Gus

    RispondiElimina
  6. Esiste e va difeso.
    Ciao Ge.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa a COSTRUIRTI TU una ... scusa.

      Elimina
  7. è bello passare da te, mi ritrovo
    a mio avviso l'uomo deve sentirsi libero da costrizioni, attento ai condizionamenti occulti dei mass-media, deve conoscere ,conoscere.... per cercare la strada della luce ove ritrovare il suo io più vero
    E' un lungo percorso di umiltà, di attenzione all'altro, a ciò che ti circonda in equilibrio con te stesso.
    un abbraccio
    mariantonietta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie.
      Bisogna guardare la realtà con gli occhi del Signore.
      Ciao Maria Antonietta.

      Elimina
    2. QUALE SIGNORE?

      Signore o Dio è generico.

      NOME e COGNOME e soprattutto SANTI voglio sentire GRIDARE e COMPARgersi di terra e vestirsi di SACCO per riconoscere che siamo tutti meritevoli di MALE per riconoscere il VERO BENE.

      Se il PADRE permette è perchè confida nel SUO STESSO SEME.

      Elimina
  8. Signore o Dio...
    quando ero bambina avevo paura di Dio.
    Lo chiamavano Padre nostro e me lo mostravano raffigurato con un immenso faccione, burbero, severo...pronto a segnare a dito i peccatori, pronto ad elargire punizioni,
    Quando tuonava, terrorizzata mi nascondevo sotto il letto e pregavo mio fratello Gesù, molto più buono di suo Padre, che mi salvasse.
    Avevo così timore del peccato che ero buona e ubbidiente.
    Quando andai a confessarmi per la prima Comunione, 7 anni, chiesi alle mie compagnette di suggerirmi i peccati, li imparai a memoria: ho rubato lo zucchero a mamma, ho detto una parolaccia...su questo avevo dei dubbi, lo sentivo troppo ardito" e se mi chiede quale?...non avrei mai osato dirne una
    Il mio crescere nella Fede, come risposta all'esigenza dell'animo mio,di rappacificarmi con Dio...è stata una strada lunga...un percorso tortuoso tra accettazione, Fede, smarrrimenti...e continua
    m antonietta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Succede, ma chi è onesto con se stesso prima o poi trova la via giusta.
      Ciao Maria Antonietta.

      Elimina

la paranoia è un disturbo della personalità