martedì 30 ottobre 2012

Galileo Galilei visto da Brecht



La funzione del personaggio Galileo, per come io vedo il personaggio brechtiano, che si sottomette agli ordini della Chiesa e abiurando quelle idee pur ritenendole giuste ed esatte, funge da eroe negativo, accettando il mondo così com'è, ha lo scopo di fare esplodere le contraddizioni e spingere lo spettatore ad agire per evitare che ciò si ripeta.

Galileo dovette subire un mondo che pareva immutabile.
Assistendo a questo dramma proviamo profonda indignazione per come viveva la scienza, un tempo e possiamo pure riflettere su come vive la scienza oggi.

Ma Brecht, in un certo senso assolve Galileo che non aveva possibilità di comportarsi diversamente: la sua scienza era roba di pochi, non era patrimonio della collettività che non fece nulla per difenderlo, non avendone gli strumenti.
Parafrasando Paolo Giordano direi " la solitudine dei numeri primi"


Brecht, non dimentichiamo che è autore didascalico, spera che lo spettatore acquisisca una coscienza critica mettendo a frutto anche l'unico neurone.
Altro elemento cardine di quest'opera è la lode al dubbio, in questo modo nasce una nuova era in cui si gettano i falsi idoli, le false fedi e ovunque si insinua il dubbio come fonte di ricerca, di apertura verso nuovi orizzonti.

Sull'ultima frase non sono assolutamente d'accordo, tanto ci sarebbe da dire sulla differenza fra scienza e tecnologia applicata, e il buon Castellani, per altro credo ottimo traduttore di Brecht, non credo sia aduso frequentare certi ambiti, soprattutto il primo.



 


25 commenti:

  1. Vorrei sottolineare la frase di Kant:
    « Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me ».
    Attraverso la natura si può arrivare a Dio, attraverso la fisica si può arrivare a Dio ed anche la matematica non fa eccezione. Noi, i nostri pensieri , le nostre osservazioni e tutto lo scibile umano non ha che una radice.

    RispondiElimina
  2. In un discorso tenuto a Berlino Einstein diede di se stesso questa immagine: «Sebbene io sia un tipico solitario nella vita quotidiana la mia consapevolezza di appartenere alla comunità invisibile di coloro che lottano per la verità, la bellezza e la giustizia, mi ha impedito di sentirmi isolato. L'esperienza più bella e profonda che un uomo possa avere è il senso del mistero: è il principio sottostante alla religiosità così come a tutti i tentativi seri nell'arte e nella scienza. Chi non ha mai avuto questa esperienza mi sembra che sia, se non morto, allora almeno cieco. L'emozione è sentire che dietro qualsiasi cosa che può essere sperimentata c'è qualcosa che la nostra mente non può cogliere del tutto e la cui bellezza e sublimità ci raggiunge solo indirettamente, come un debole riflesso. Questa è la religiosità, in questo senso sono religioso. A me basta la meraviglia di questi segreti e tentare umilmente di cogliere con la mia mente una semplice immagine della sublime struttura di tutto ciò che è lì presente» (Brian, 1995, p. 234).

    RispondiElimina
  3. Il misfatto di Galileo può considerarsi il peccato originale delle scienze naturali moderne. Della moderna astronomia, che interessava profondamente una classe nuova, la borghesia, perché appoggiava le correnti sociali rivoluzionarie dell'epoca, egli fece una scienza specialistica strettamente limitata, la quale naturalmente proprio grazie alla sua purezza, ossia alla sua indifferenza per il sistema di produzione, potè svilupparsi relativamente indisturbata.
    La bomba atomica, come fenomeno tecnico non meno che sociale, è il classico prodotto terminale delle sue conquiste scientifiche e del suo fallimento sociale". (da Note alla VITA DI GALILEO di B. Brecht, a cura di Emilio Castellani)

    RispondiElimina
  4. La chiesa però ultimamente ha fatto una sorta di riabilitazione, di Galilei o sbaglio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il 31 ottobre 1992, Papa Giovanni Paolo II pronunziò un discorso alla Pontificia Accademia delle Scienze che aveva per tema Galileo Galilei. Era il riassunto dei lavori di una commissione istituita da lui stesso il 3 luglio 1981, composta "dei teologi, degli scienziati e degli storici" che "animati da spirito di sincera collaborazione, approfondissero l’esame del caso Galileo e, in un riconoscimento leale dei torti, da qualunque parte essi venissero, facessero scomparire la sfiducia che questo caso ancora oppone, in molti spiriti, a una fruttuosa concordia tra scienza e fede".
      Dunque l'affaire Galilei ritornava alla ribalta, in occasione del 350^ anniversario della morte, avvenuta il giorno 8 gennaio 1642, ormai cieco e al confino in una villa di Arcetri, con un corpo fiaccato e indebolito da anni e anni di torture inflittegli dalla Santa Inquisizione. Il lavoro dello scienziato pisano aveva aperto una breccia nelle monolitica cultura ecclesiastica, basata sulle Sacre Scritture, causando le ire dei conservatori dell'epoca. Già allora c'erano indicazioni in Sant'Agostino che, di fronte alle prove di Galileo, si dovesse pensare a errori nell'interpretazione delle Scritture, piuttosto che a errori nelle Scritture. Tuttavia, si preferì evitare di mettere in discussione un sistema di interpretazioni vetusto e palesemente sbagliato e apparve più semplice contrastare e offendere un uomo solo. Con questo la Chiesa fece forse uno dei più grandi errori della sua storia, che, come scrive Papa Giovanni Paolo II, generò un mito che "ha giocato un ruolo culturale considerevole; esso ha contribuito ad ancorare parecchi uomini di scienza in buona fede all’idea che ci fosse incompatibilità tra lo spirito della scienza e la sua etica di ricerca, da un lato, e la fede cristiana, dall’altro. Una tragica reciproca incomprensione è stata interpretata come il riflesso di una opposizione costitutiva tra scienza e fede. Le chiarificazioni apportate dai recenti studi storici ci permettono di affermare che tale doloroso malinteso appartiene ormai al passato."


      Oggi - continua Papa Giovanni Paolo II - "quel che importa, in una teoria scientifica o filosofica, è innanzitutto che essa sia vera o, almeno, seriamente e solidamente fondata. E il fine della vostra Accademia [Pontificia - n.d.a.] è precisamente quello di discernere e far conoscere, allo stato attuale della scienza e nel campo che le è proprio, ciò che può essere considerato come verità acquisita o almeno dotata di una tale probabilità che sarebbe imprudente e irragionevole respingerla. In questo modo potranno essere evitati inutili conflitti."

      CFiao Gioia.

      Elimina
  5. La Chiesa è stata e lo è tuttora vergognosamente oscurantista e nemica del sapere,perche è cosciente che solamente sull'ignoranza dei fedeli è prosperata e può,forse, ancora prosperare,ma gli ignoranti creduloni,oggi, fortunamente sono molti di meno,da quì la crisi della religiosità.
    Un caro saluto,fulvio

    RispondiElimina
  6. Fulvio, la Chiesa veicola il divino servendosi dell'umano e l'umano è gravido di errori. Ma essere tesi alla ricerca dei difetti di chi annuncia il cristianesimo, o essere pronti a scandalizzarsene, non è altro che un alibi per non aderire mai, per non dover mai cambiare se stessi. I difetti ci saranno sempre. Allora scegliere di fissare lo sguardo su di essi è un modo fatale per scegliere di non cercare con lo sguardo il valore.
    Ciao.

    RispondiElimina
  7. Sara, perché vieni a scrive nel blog di una persona che valuti così?

    "e tu? gus??? non hai nulla da dire? Certo che no! ho conosciuto pochi ipocriti e bugiardi che se la cavano bene come te!
    siete venuti nel mio blog solo per invidia e cattiveria e mai per chiedermi una volta come stavo!
    NOI aderiamo meglio di voi, è questo che non capite."


    Intanto il noi è strano, perché fulvio non aderisce al cattolicesimo ed è ancora più strano che tu venga a scrivere in un blog frequentato da persone che non apprezzi.

    RispondiElimina
  8. E lo chiedi pure? vanesio e narcisista fino all'ultimo?
    Perchè? perchè tutti devono sapere che TU non sei la persona che dici di essere! TU e amici tuoi (quelli elencati) non siete in grado di predicare il vangelo, almeno virtualmente, non voglio pensare il reale TI DA FASTIDIO LA VERITA'!
    NON DOVRESTE FARLO perchè rovinate, con i vostri esempi, (elencati) le nuove generazioni: loro no hanno bisogno di gente come voi!
    Il mondo è pieno di ipocriti e anche la blogsfera e stracolma!
    dedicati a chi sei veramente, altro che voto di castita, umiltà e obbedienza! vergognati!
    DAVANTI A DIO ORA chiudo definitivamente il mio blog!
    Il mio blog era VERA testimonianza,sofferenza,fede, e amore incondizionato!
    ma non è servito, e non servirà mai a nulla!
    siete persone malate che fate ammalare: questa è la tragica realtà!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il voto di castità è una certezza. Tu sei malata e io ne soffro, ma non è questo il tuo problema. Il fatto è che non accetti di portare la Croce sulle spalle.

      Elimina
  9. l'ho fatto CHIUSO PER SEMPRE!
    si chiuse una porta e si aprirà un portone! Ne sono certa.
    Io so vivere meglio di te! IO VIVO, nonostante tutto.
    Ti ho voluto davvero bene Gus, se tu fossi stato veramente sincero con me, io avrei evitato UN MARE di sofferenza. Meriteresti di essere preso a sberle, quelle che non ti hanno dato i tuoi genitori maestri!
    era ovvio, lo è, che non credevo assolutamente al tuo voto di castità dopo la vedovanza! ma cosa pensavi che io volessi da te? sinceramente? non amo il sado maso..ecc..
    ... forse mi facevi solo tenerezza, come l'altro!
    bello il tuo compleanno??, ma cosa credi tu?? in cosa credi... tu?? Dovevi dire chiaramente chi sei e solo per il MIO rispetto, e sopratutto delle mie malattie! Che uomo sei?
    ma non potevi vero? avresti mandato a puttane il tuo blog! Hai paura di DIo, ma sopratutto dell'inferno, ma ci andrai e sarai in buona compagnia... era meglio distruggere me vero?!
    Ci sei andato vicino: mi hai fatto odiare da tutti!
    Dimmi provi gioia ora vero? Sei in delirio post cicoria? ma domani lo sai che è un'altro giorno?
    Ho notato anche che scrivi molto, molto meglio, ma complimenti!! Conoscendo DI FAMA il soggetto-compagnie-di-compleanno (a priori e posteriori) so che ha rovinato qualche mio amico...detto da lui! L'ha fatto pure a te? o lo eri già? io penso che lo eri già!
    CAZZI TUOI!!
    HO FATTO UN GIURAMENTO A DIO E TUTTI SIETE TESTIMONI: mai più aprirò un blog!
    ora trovate altre persone da odiare! con me avete chiuso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io so che con te mi sono comportato sempre con grande affetto.
      Tu mi hai calunniato di tutto solo per una sciocca gelosia nei riguardi degli altri. Io metto tutti sullo stesso piano. Non vado alla ricerca di un successo nel blog. Scrivo, soprattutto, per non pensare al mio dolore.

      Elimina
  10. Purtroppo non conosco molto di Brecht e non commento.
    Hai visto il film "La solitudine dei numeri primi? Buonanotte :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho visto il film. La solitudne è solo la mancanza di Cristo nei nostri cuori.

      Elimina
  11. giuralo davanti a Dio a tua moglie e figli che è verità tutto ciò che hai detto.
    ...ma tu ogni tanto ti dissoci...è patologico mi chiedo?... forse.
    solo affrontando il tuo problema guarirai, non sei perfetto nemmeno tu
    Io non soffro di solitudine, lo devi capire, prova a pensare che Dio è con me, dentro di me. Lui mi ama, non vuole che IO porto la croce e l'ha dimostrato tantissime volte, ma A ME!.
    io scrivevo per amore e testimonianza,per sfogo al vero dolore, per quelli che verranno dopo di me, sperando di creare almeno un precedente!
    tu non hai diritto di insegnare chi è Dio. impara e migliora la tua vita prima, che già a 15 anni era disastrosa.
    devi vergognarti.
    insegni solo il copia incolla, anche nei commenti non ti sei sprecato. tu scrivevi già prima del tuo dolore! molto prima!
    io gelosa? perchè io posso permettermi di essere gelosa? come sei schiocco...IO che diritto dovrei avere? volevo solo proteggerti da persone che so chi sono, e tu lo sai bene!
    e comunque basta, abbiamo fatto divertire anche stasera!
    e finita gus, ti auguro sinceramente solo quello che meriti!
    giura ora! qui!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo vedi che non sai chiudere con il blog?
      Strano. Chi vive con le menzogne chiede a me di giurare.
      Smettila. Non vorrei sentirmi dire che per causa mia sei stata costretta a farti ricoverare in ospedale.
      Qui nessuno si diverte.

      Elimina
    2. io ho chiuso il blog! vai a vedere falso e bugiardo. Sei una brutta persona e lo capiranno anche gli altri, ci vuole solo tempo!
      SAPEVO CHE NON AVRESTI GIURATO. NE ERO CERTA!
      ciò che TU VOLUTAMENTE hai fatto a me, ma non solo, e lo sai il tuo tormento qual'è... lo pagherai, non sarò io a dire ne come e quando.
      Il mio dottore già da anni è informto su questi fatti. Più volte mi aveva detto di buttare il p.c
      Di fatto, se morirò, ma Dio non vuole, i miei famigliari avranno la consolazione almeno economica.
      GUS VAFFANCULO!

      Elimina
  12. Quanta sofferenza in quel film.
    I film tratti da un libro come questo sono più belli. C'è storia.
    Mi piace molto Saverio Costanzo come regista. Il suo primo film (lungometraggio del 2004 che ha anche vinto un premio al festival di Locarno) "Private" a me è piaciuto moltissimo. Si svolge in Palestina, l'argomento è il conglitto arabo-israeliano. E' un film che vale la pena di vedere, umanissimo a tratti tenero. Uno spaccato dei problemi e dei giovani di quelle terre. Se ti capita guardalo.
    Buonanotte :)

    RispondiElimina
  13. Sara, il blog che hai chiuso si può importare di nuovo. Il blog si chiude solo eliminando l'account di Google.
    Non seguitare a dire menzogne. Se puoi ancora scrivere significa che non l'hai fatto e non lo farai. Hai una missione da compiere, quella di darmi fastidio. Fai pure. Non ho problemi. Io cancello solo se offendi quelli che scrivono in questo blog.
    C'è un comandamento che dice:
    "Non nominare il nome di Dio invano".
    Non sarai certo tu a farmi commettere un peccato grave.

    RispondiElimina
  14. I peccati si scontano tutti verso e CONTRO i PARENTI.

    La CHIESA sa ben nascondere le CHIAVI e sapeva che la terra e sferica ma voleva sapere CHI gliela avevesse fatta vedere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non c'è stata onestà intellettuale della Chiesa nei confronti di Galilei.

      Elimina
    2. I teologi sono la rovina dello SPIRITO.
      Ho pro MESSO di rimanere ERMETICO come una CRIPTA.
      Risponderò solo a domande o interPOSIZIONI del GENE-RE.

      Elimina
  15. Oltre a un nome simile a Gesù di Nazaret, un Galileo nato in Giudea, il processo di Galileo Galilei assomiglia a quello subito da Gesù? Galileo Galilei oltre una somiglianza funzionale aveva in quel momento anche una somiglianza fisica con Gesù di Nazaret? Cfr. Ebook (amazon) di Ravecca Massimo. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

    RispondiElimina
  16. Gabriella penso che nessuno possa essere paragonato a Gesù.
    Ciao.

    RispondiElimina

la paranoia è un disturbo della personalità