lunedì 24 settembre 2012

Tutti noi abbiamo bisogno di tenerezza




Una tenerezza vera per resistere, per permanere deve amare in modo vero l'oggetto e l'oggetto deve essere percepito per quello che è veramente.
Come si può avere una tenerezza verso un essere che ti dà la vita come tua madre e poi ti abbandonasse, perché a un certo punto muore? E' una tenerezza oggi che, se una ci pensa, annega in un bidone di tristezza.
Uno vuole bene particolarmente a una persona, ma come fa a sentirne la tenerezza pensando che domani non la vedi più, che domani muore o che domani va negli Stati Uniti e non torna più?
Solo se uno percepisce l'eternità della compagnia con questa persona, solo se uno percepisce che il rapporto con questa persona, ciò che essa suscita in noi, è segno di un rapporto con l'eterno, allora l'amore per questa persona è un amore infinito.

27 commenti:

  1. Una tenerezza vera per resistere, per permanere deve amare in modo vero l'oggetto e l'oggetto deve essere percepito per quello che è veramente.
    Come si può avere una tenerezza verso un essere che ti dà la vita come tua madre e poi ti abbandonasse, perché a un certo punto muore? E' una tenerezza oggi che, se una ci pensa, annega in un bidone di tristezza.
    Uno vuole bene particolarmente a una persona, ma come fa a sentirne la tenerezza pensando che domani non la vedi più, che domani muore o che domani va negli Stati Uniti e non torna più?
    Solo se uno percepisce l'eternità della compagnia con questa persona, solo se uno percepisce che il rapporto con questa persona, ciò che essa suscita in noi, è segno di un rapporto con l'eterno, allora l'amore per questa persona è un amore infinito.

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    1. Mi dispiace ma per me la tenerezza è altro. BEN ALTRO.
      Non quella di farti capire che alla cattedra si viene COMPOSTI e siccome si parla di diritti ... è pure giusto dare senso alle ASOLE infilandoci i rispettivi bottoni.
      Non esistono leggi come i bottoni sulle maniche delle giacche.

      L'avrà fatto pur come una MAMMA ma sicuramente con quel sorriso di chi SPERA che un giorno lo riesca a capire da solo che non devi essere sotto una LEGGE per essere rispettoso e per questo RISPETTATO.

      Per me ti ha trattato come un oggetto, come fanno tante madri verso i suoi figli ... pur troppo MASCHI.

      Spero che abbia avuto anche una STUDENTESSA MODELLO.

      Però io non voglio essere continuamente SEGNO di CONTRADDIZIONE.

      Anche io voglio la VERITA' su TUO PADRE ... quello che rimane nei CIELI e ti aspetta a costo che ci arrvi solo una piccola TUA CELLULA miglire di LUI.

      Si può imparare avendo avuto sempre privazioni?
      Di qualsiasi genere?
      Anche AFFETTIVE? Soprattutto di AMORE?

      Qual'è la CARITA' più grande?

      PERDONARE i propri GENITORI?

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    2. Forse quella della proferessa non era tenerezza, ma solo simpatia, ma grazie a quella signora e a una proferessa di matematica che dall'ultimo banco mi invitò a siedermi al primo, la mia vita scolastica cambiò radicalmente fino a diventare da ultimo uno dei più bravi della classe. Ho già parlato della Carità.

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  2. Ciao Gus,
    non so se per tutti vale la percezione trascendentale che chiude il tuo commento.
    So invece che l'incipit del post ha suscitato in me un'immagine viva d grande tenerezza, che ognuno può traslare nel proprio vissuto, se conosce , come spero, la tenerezza vera.

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    1. Nel post c'è un'apertura grande verso la tenerezza che l'uomo è in grado di regalare all'uomo, ma nasce e muore, mentre quella divina dura in eterno.
      Ciao Marilena.

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  3. Mia MADRE della SUA ricorda SOLO una carezza, ma non è sicura se sia stata della MATRIGNA.

    Poche carezze e tanti rimproveri fannno crescere meglio di tante carezze e pochi rimproveri?

    Ma la VERA CAREZZA qual'e' ... per donare DIO?

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    1. Come il Padre viene a consolarti, così anche il padre ti guarda con amore.

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  4. un post dolce ma riflessivo che devo dire la verità non mi aspettavo di trovare su questo blog :)
    un abbraccio (giusto a proposito di tenerezza :))

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    1. Anche i teologi hanno un cuore.
      Grazie Esmeril.

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  5. Attendiamo sempre il risveglio della tenerezza che scalda il cuore della terra.
    Lessi il tuo post dopo quello di Lucia, vi trovo un filo,,,,

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  6. Hei voi due volete farmi arrossire?!
    Parliamo brevemente della tenerezza. Mounier, nel suo libro "L'avventura cristiana" dice che le giovani generazioni non conoscono più la distinzione tra amore e tenerezza. La tenerezza è una emozione che vivi in un incontro di infinita bellezza. Nell'ultimo periodo che facevo catechismo, e precisamente nell'anno in cui i miei bambini avrebbero fatto la Prima Comunione mi sono accorta quanto quei bambini fossero coinvolti da questo momento grande, magico: Gesù sarebbe stato in loro. Allora, al momento "storico" li ho accompagnati all'Altare e dopo che avevano ricevuto Gesù-Eucarestia ho fatto loro una carezza e un sorriso.E siamo ritornati ai nostri banchi. Le altre catechiste mi hanno rimproverato per quel gesto fuori programma. I genitori dei bambini: nò.
    Ecco quella carezza io la chiamo tenerezza. Ma non dimenticate che sono una nonna, quindi due volte mamma.

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    1. Io direi che i giovani d'oggi non conoscono l'amore perché lo hanno svilito con il sesso.

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    2. La TENEREZZA esplode in AMORE nell'ATTESA.
      ELI' che OPERA il SIGNORE.

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  7. La tenerezza è suscitata da un gesto o da uno scritto, o da uno sguardo.... la tenerezza è un sentimento profondo bellissimo che nasce dentro al cuore.
    Per questo, la tenerezza, oltre ai sentimenti, include anche delicate e intense espressioni del corpo, come le carezze, gli abbracci, i baci, che conducono al contatto fisico dei corpi: pensiamo all’importanza di questi segni affettuosi verso i bambini o i propri figli: la mancanza di questi gesti spesso possono causare dolorose carenze affettive capaci di portare turbamenti nel nostro equilibrio anche di adulti.

    Ciao August,
    Buona giornata!

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    1. Grazie Gioia.
      Hai approfondito le diverse sfaccettature della tenerezza.

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    2. Scusami GIOIA, ma ora mai sai che io rimprovero TUTTI per una TENEREZZA PIU' GRANDE e mi dai spunto per approfondire il VANGELO di OGGI.
      Se il PADRE terreno dovrebbe essere teneramente MATERNO, non per nulla si unisce in MATRImonio alla DONNA, come lo SARA' quello CELESTE?

      Sono d'accordo e non sono d'accordo su quello che sostiene da ... GIOIA.

      Esiste una GIOIA più grande e mi dai spunto per approfondire il VANGELO di SEMPRE.

      Il PADRE che è nei CIELI E' stato TENERO verso il FIGLIO ... in TERRA?

      Le MAMME sono la rovina DEI figli maschi e anche delle figlie femmine. Ma in Gesù non c'era solo LEI.

      MARIA comprese camminando e seguendo il FIGLIO ... appena dietro di LUI.
      Sotto la CROCE la rimette davanti.

      Sant'AGOSTINO (mi ha sempre detto che io ti rimproveravo ogni volta su colui che ha compreso il male con un BENE IMMENSO)... dicevo che Sant'Agostino SOSTIENE che l'opera della MADRE non è quella di mettere al mondo il Figlio ... che se è DIO, cioè anche figlio SUO, ma di ascoltare Dio e mettere in pratica la SUA PAROLA. Perciò lasciate che i vostri FIGLI arrivino al PADRE e non proccupatevi che a PAROLE è sempre più facile spingere i figli di altri ma non i nostri. Gesù doveva STACCARSI dalla MADRE per portare anche MAR-Ya dal MAR-ito.


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  8. Abbiamo cominciato il nostro percorso di teologia sponsale con don Carlo Rocchetta che ci ha parlato più della tenerezza di Dio che del Suo amore.Quattro gesti di tenerezza aiutano a sopravvivere, diceva, mentre noi pensavamo che la tenerezza ce l'eravamo scordata il giorno del matrimonio.Le coppie che collaborano con lui ogni anno rinnovano il loro voto di tenerezza.
    http://www.casadellatenerezza.it/Public/Article/Comunit/Il_voto_di_tenerezza.htm
    La tenerezza è qualcosa dalla quale l'amore non può prescindere. http://www.casadellatenerezza.it/
    Don Carlo è stato per noi una pietra miliare, perchè ci ha aiutato a uscire dallo scontato e a riscoprire la tenerezza che prima pensavamo appartenesse solo ai bambini.
    Grazie Gus di questo POST che mi ha dato l'opportunità di segnalare l'attività di don Carlo e della Casa da lui fondata. Ciao e grazie delle tue graditissime visite sul mio blog.Purtroppo non ho l'abitudine di rispondere a tutti i commenti, perchè faccio fatica con gli occhi.

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    1. Per restare nel tema non posso che ringraziarti della tua tenerezza.
      Ciao Antonietta.

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    2. Per restare nella VERITA' ... RENDO GRAZIE a chi PORTA il SIGNORE a ME ... sforzandosi di dare quello che PROVA.
      Non c'è MAGGIOR TENEREZZA in un "MALATO" nel corpo che in un "LETTO" di sofferenze ti ringrazia e si lascia accarezzare ... ricambiandoti con un sorriso.
      DOV'E' il nostro DIO in quel momento? PADRE, FIGLIO e SPIRITO SANTO.

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  9. ANGELO,
    mi spiace che non sei d'accordo, non posso farci niente, io non ho capito niente del tuo commento,
    Il titolo del post è : "Tutti abbiamo bisogno della tenerezza"

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    1. Se non hai capito il mio commento NON DEVI DISPIACERTI.
      Io i tuoi interventi LI CAPISCO e anche TROPPO, avendoli vissuti, specie l'AMORE per Madre Natura.
      La spiegazione è semplice ma dura ... tura nel tempo.
      Altrimenti commenterei spesso il tuo blog.

      HAI LETTO le scritture LITURGICHE ODIERNE?
      Senti TENEREZZA?
      Cosa SENTI?

      Non so nemmeno se GUS mi riesce a seguire in tutto ma almeno mi risponde e non solo con parole che sembrano troncare il DISCORSO.

      Lo hai fatto anche con altri.

      Non so se dispiace a te il MIO MODO DURO di essere AMOREVOLMENTE VERO, ma a me non dispiace e nemmeno a LUI.
      Se non sia riconoscerlo se sia BENE o MALE vuol dire che devi ancora approfondire la FALSA TENEREZZA di Madre Natura.

      Tu non la conosci come E' CRUDELE!

      Io pregherò che non ti tocchi e se non ci riuscirò che tu sia al meno in grado di SUPERARLA.

      Io HO VINTO il MONDO!

      Per te cosa vuol dire?

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  10. Cristo è accanto a chi fa la tenerezza verso il malatyo e vicino al sofferente che ricambia con un sorriso.

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    1. Ci avrei giurato che avresti COMPRESO, ma se hai compreso allora il SIGNORE E' dentro di te, non dedendolo accanto (tu in questo momento metaforico), ma DENTRO di LORO.

      Il PROSSIMO di GESU' E' quello che noi saremo prossimamente, che sia quello indietro o AVANTI a noi.

      Ora sai dirmi chi è DAVANTI tra il "malatYo" e il "sofferente"?

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    2. Se il sofferente comprende il significato del suo sacrificio, cioè si carica sulle spalle la Croce, imitando il Signore, certamente è avanti al malato. Ma se non accetta e si lamenta in questo modo: "Perché doveva capitare a me?", allora il malato lo precede.

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    3. Cioè in UNO o nell'altro?
      In tutti e DUE ... no?

      la TUA DESTRA aiuta sempre la tua sinistra o pretende di essere la più forte e precisa?

      La sinistra accarezza la destra quando è stanca e dolente?

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