lunedì 10 settembre 2012

L'impegno della ragione nella fede


 
 
Nella fede la ragione è impegnata in modo molto
più ricco e potente che in tutti gli altri modi.
Perché tutti gli altri modi sono parziali, riguardano un tipo di
oggetto: un uomo che sappia tutto sulla mosca e faccia
sulla mosca un librone di 1500 pagine descrivendo tutte
le possibili qualità di mosche, premio nobel per la scienza,
e di sua moglie non capisce un'acca, e i suoi figli lo odiano
tanto li tratta male, è un pover'uomo, non un premio nobel,
perché sua moglie e i suoi figli hanno bisogno di una ragione
naturalmente completa e in pace: lui è acutissimo
in un segmento della realtà, un segmento, tra l'altro,
sufficientemente piccolo della realtà, che è la mosca,
il fenomeno mosca: su questo sa tutto, ma non sa
niente del suo destino né della situazione altrui.
E' un povero disgraziato, pur essendo un Premio Nobel.




 



40 commenti:

  1. La giustizia è la fede, cioè il riconoscere la strada di Dio e basta, mentre la pretesa della nostra intelligenza, la pretesa della nostra istintività insoddisfatta distrugge anziché costruire.

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    1. E se GRAZIE alla mosca scopre una medicina per salvare la MAMMA dei suoi figli o i FIGLI della moglie?
      Tu pensi SEMPRE che io mi diverti a farti capire che siamo semplici SERVI inutili?
      Io confido in CHI mi ha dato un compito che sembra inutile, ma è essenziale per l'equilibrio di questo MONDO.

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    2. Esiste una sola salvezza. Non la dà lo scienziato, ma Dio.

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    3. Senza dubbio! QUELLA dell'ANIMA, ma i miracoli corporei di Gesù che senso avevano ... visto che non lo hanno salvato dalla morte del SUO CORPO.
      Siamo GIA' TUTTI SALVI?
      Allora che senso ha la VITA?
      Più che libertà di scelta lo E' di PARTECIPAZIONE?

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    4. La morte del Suo corpo era il senso della sua vita terrena ed è anche il nostro. Nessuno ha la vita eterna se prima non muore con Dio nel cuore.

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    5. 0 K (zerO Killed)

      HAI risposto BENE a TUTTO ... anche se usi termini terreni.

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    6. Il premio Nobel è un'onorificenza di valore mondiale, attribuita annualmente a persone che si sono distinte nei diversi campi,«apportando considerevoli benefici all'umanità», per le loro ricerche, scoperte ed invenzioni, per la letteratura, per l'impegno in favore della pace mondiale, ultimamente anche per l’economia.
      Quindi se quel tale premiato è un cattivo marito, o una cattiva moglie o mamma, perché trascura dal lato umano le “regole” di una normale convivenza, Questo non mette in discussione il suo premio.
      Certo dal lato umano è una frana. Ma chi ha detto che un “premio Nobel” è un uomo perfetto?
      Anzi, se un uomo è concentrato su un qualcosa che deve studiare, sicuramente trascurerà qualcos'altro, altrimenti non sarebbe neppur umano.
      Ciao August!

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    7. Non dimenticatevi cosa inventò lo scienziato Alfred NOBEL

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    8. Ciao Gioia.
      Trascura l'essenziale.

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    9. Lo so Angelo e non è esaltante.

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  2. Mha?
    Sarei d'accordo se non avessi avuto esperienza di questo, cioè sapere tante cose (relativamente al mio essere superiore ad un animale) e nel momento ultimo, schiacciato come una mosca, chiedermi: "E il SENSO di questa VITA?".
    Potrei conoscere TUTTO di mia moglie e dei miei figli, che soffrirebbero per il mio "lascito", ma a che serve la VITA?

    TUTTO serve, anche e soprattutto la MORTE di una mosca fastidiosa che si chiede ... il senso della SUA VITA.
    Forse dovremmo incominciare a chiedersi il senso della nostra MORTE, fino a infastidire chi non vuole che NOI cerchiamo di provocare all'essere superiore che deve capire ANCHE il conoscere la MOSCA e tramandarlo a chi cercherà di conoscere meglio un APE ... un UOMO, ... e perchè NON DIO?

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  3. OLa vita serve per dare un sì, oppure un no.

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    1. UNO SOLO?
      Basta?
      o UN SI per ogni no?

      Non ricordi del SI primordiale?
      Hai pareggiato TUTTI i no?
      Sei pronto per l'ULTIMO SI?

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    2. Il sì significa riporre la propria vita nelle mani di Dio.
      Sia fatta la tua volontà come scelta e senza lamenti.

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    3. E no! (un mio NO solo iniziale)
      Qui casca la si no!
      E se casca la SI-NO allora bisogna chiare (fare LUCE) sulla DOMAnda per una GIUSTA risPOSTA.

      Entrare in Gerusalemme cavalcando la PROPRIA ignoranza è segno di CONOSCENZA.

      Sia FATTA la TUA VOLONTA' non vuol dire NON CONOSCERLA.
      Gesù SAPEVA il senso della SUA SCESA per poi ASCENDERE indicandoci la VIA a chi avrebbe compreso e innanzitutto RICONOSCIUTO colui che è SCESO dal CIELO per la NOSTRA salvezza.

      Anche MARya, la MADRE, CHIESE spiegazioni per poi ASSICURARE più di un SI ma un ECCO MI.

      Comprì?

      Tu sai la VOLONTA' di DIO o del PADRE su di te?

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    4. Sì, la so. La Sua volontà è per la mia salvezza.

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    5. Anche se devi passare per la via stretta.

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    6. Se la riconosci in VERITA' ci passerai senza tanti ripensamenti.
      C'è una strettezza più dolorosa che è quella dell'ANIMA, ma sicuramente PARTORIRAI lo SPIRITO.

      Simil...mente è così.
      O temi perchè sei un maschio?
      Tutto è permesso a DIO.

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    7. Dal Vangelo secondo Luca 13,22-30
      In quel tempo, Gesù passava per città e villaggi, insegnando, mentre era in cammino verso Gerusalemme.
      Un tale gli chiese: “Signore, sono pochi quelli che si salvano?”.
      Rispose: “Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno.
      Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici.
      Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete. Allora comincerete a dire: Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze. Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori d’iniquità! Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, e voi cacciati fuori.
      Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi”.



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    8. Ho appena risposto a Fulvio sulla SUA ANIMA, pensando a questo PASSO.
      Non decide Dio i POCHI eletti tra i MOLTI chiamati, ma è questione di pre-disposizione.
      E' un po' difficile spiegare. E' come se la decisione di Dio sia solo qualla di lavorarci un po' SOPRA.

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    9. Decide il libero arbitrio, perché Dio è soprattutto Giustizia. Tutti siamo chiamati alla porta stretta, ma in molti scelgono quella larga. Si ammucchiano, si spingono e non entrano.

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    10. Non si accorgeranno nemmeno di poter cercare di passare uno per volta.

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    11. Bisogna meditare su questo Vangelo. Noi non sappiamo cosa ci verrà chiesto.

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    12. Il significato lo sappiamo ma non sappiamo a quale livello.
      Ad esempio, il perdonare SEMPRE ... fino a quando.

      Scusami ma si è messo come una ZECCA! Mi dice anche sino a quanTo?
      Perdoneresti anche SATANA?
      Scusami ma io devo riportarti quello che LUI mi dice di dirti.
      PERDONAMI.

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    13. "Ama il prossimo tuo come te stesso" ha sostituto "Occhio per occhio, dente per dente".
      Nel Pater troviamo "Liberaci dal male" e "Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori" Non perdonare è sciocco.

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    14. Sarebbe bello approfondire il significato dell'ESSERE prossimo ... FUTURO o passato?
      I teoLOGI-CI hanno sostituito "Liberaci dal male" con "liberaci dal maligno".
      Ma la RAGIONE è sempre LOGICA?
      Non dovrebbe confondere i SAPUTELLI?

      Si può rimproverare con AMORE? ... anche violentemente?
      Quando rimproverava i Farisei ... lo faceva con ODio o AMore?

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    15. Gesù era giusto e dava rimproveri giusti.
      Noi non siamo in grado di farlo.

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    16. Un grande uomo disse:
      "Non peccare è difficile anche per i preti.
      Peccare in buona fede significa non conoscere la parola di Cristo"

      In VECE di LUI io ti rimprovero per la TUA contraddizione, non per la SUA VERITA'.
      Comincia a non contraddirti è nessuno potrà farti cadere sulla tua stessa verità.

      NON LAVARTI LE MANI!
      Questa TUA IPOCRISIA non è UMILTA', ma E' un infimo riflesso del tuo sapere ma non fare.

      Ti senti in MALA FEDE?

      RICORDATI! Che il miglior RIMPROVERO lo puoi avere da CHI ha conosciuto quel PECCATO e se lo sente ancora bruciare nella CARNE.

      Per questo il RISORTO mantiene le PIAGHE verso chi DEVE ricordare.

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    17. Sono tue elucubrazioni mentali.

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    18. SENZA ALTRO.
      Come vedi! Potresti essere uno come tanti che riflette quello che tu trasmetti.

      SEI LONTANO dalla VERITA' che LIBERA e per SEMPRE dal laccio di un DIO che TU per primo non CONOSCI.

      Ma forse io CONOSCO meglio di te i NOSTRI genitori solo per essere nato tra te e LORO.

      Sei ancora piccolo per conoscere il mondo dei GRANDI.

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    19. pero' CON FEDE AMO an CORa IN TE!
      MELA DAI?

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  4. Questo brano evangelico mi aiuta a riflettere e nel silenzio, nella gratitudine che nasce nel cuore, che può spuntare il fiore del "sì". Ciao Gus.

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    1. Tutto parte dalla gratitudine.
      Ciao Lucia.

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  5. Ciao Gus. Sono passata a salutarti. Peccato che non si possa mandare un messaggio privato come era su SPLINDER.Tante assenze potrebbero essere spiegate.Buona notte.

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    1. I messaggi privati possono mandarsi, ma spiegarlo questa sera è un po' complicato.
      Ciao Antonietta.

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  6. Caro Gus,il desiderio di sapere e la curiosità ci portano tante conoscenze anche senza religiosità.La fede può essere anche laica.
    Ciao,fulvio

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    1. A volte dicono che la fede è irragionevole. Il senso del mio post è quello di provare il contrario.
      Ciao Fulvio.

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    2. Il livello di RAGIONE è relativamente giudicabile a seconda il LIVELLO di SAPIENZA.
      Più in alto si sale e più pericoloso è cadere.
      Se uno sbaglia in buona fede è perdonabile ma se uno sbaglia sapendo di sbagliare ... chi può perdonarlo?

      Gesù era LAICO e ci ha resi tutti SACERDOTI.
      Questo non per screditare chi cerca di farlo capire a TUTTI.

      Bisogna predisporsi al sacerdozio, come anche alla SANTITA'.
      Non molti ma adESSO TUTTI SONO chiamati ma purTROPPO pochi si predispongono ad essere ELETTI.

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    3. Non peccare è difficile anche per i preti.
      Peccare in buona fede significa non conoscere la parola di Cristo.

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    4. SEI SICURO?
      Sei peggio di me a TALE e BANnO.

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