venerdì 7 settembre 2012

Gli omicidi frutto delle logiche repressive

 
Una tragedia che si ripete e che ormai ha assunto una dimensione epocale. La morte in mare dei migranti che tentano di giungere nel vecchio Continente è, senza ombra di dubbio, la più grande violazione del diritto alla vita attuata dalla civile Europa. Questi drammi mostrano il volto infame della fortezza e i responsabili di tali omicidi sono i governi europei e le istituzioni comunitarie che,  a volte, mostrano le loro lacrime di coccodrillo, commentando la morte di persone che avevano solo l'ambizione di fuggire dalla fame e la vana speranza di vivere meglio.
Se la qualità delle tragedie è direttamente proporzionale alla quantità di morti, certamente in questi anni il numero di persone che sono sprofondate in questo cimitero umido, chiamato Mediterraneo, rappresenta la più grande strage avvenuta nel territorio dell'Unione Europea. I naufragi nel Mediterraneo non sono l'anomalia di un meccanismo che produce immigrazione clandestina, sono invece una conseguenza prevedibile della politica migratoria dell'Europa. I responsabili delle morti nel Mediterraneo hanno i nomi famosi dei capi di Stato e di Governo dei ventisette Paesi membri e i volti riconoscibili dei vertici delle istituzioni comunitarie.
Gli omicidi del Mediterraneo sono causati dalle logiche repressive e dalle politiche di respingimento, dal filo spinato virtuale lungo le nostre coste, dalle azioni propagandistiche dell'Agenzia Frontex, dalle pratiche proibizioniste attuate nella politica europea sull'immigrazione, dalle direttive governative e dalle leggi criminali votate dai Parlamenti. Non esiste altro modo per entrare in Europa, non esistono canali regolari per l'accesso al mercato del lavoro europeo e neanche per vedere riconosciuto il sacrosanto diritto all'asilo.
 
 
 


21 commenti:

  1. L'UE sostiene che non è possibile accogliere tutti Il fatto è che la ricchezza esistente deve bastare per pochi eletti. Per gli altri niente.
    Anche noi malcapitati viviamo così come cavie, sotto lo sfruttarmento di chi magari ti dice poi che c'è la crisi, una crisi che non si poteva prevedere, quando invece hanno fatto tutti i furbi, banche, governi, multinazionali.

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  2. Esiste un lemma che per molti è solo un'astrazione linguistica. Si chiama: prossimo.

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  3. Il Mediterraneo inghiotte sia la disperazione di povere vite umane che migrano e sia paesi -fintamente- ricchi che alzano ponti levatoi. Due disperazioni uguali e contrarie. Perchè un paese inaccogliente è un paese povero.

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  4. L'immigrazione è una sfida vertiginosa perché mettendo alla prova la capacità di un individuo e di una società di cimentarsi con il diverso li costringe a ri-decidere su cosa si fondano, qual è la loro consistenza ultima.
    La condizione fondamentale per incontrare l'altro è la consapevolezza della propria identità. Ma affermare un'identità non significa brandire un'arma contro l'invasore.
    E' piuttosto riconoscere ciò che rende capaci di relazionarsi con l'altro.
    Significa affermare un io capace di misurarsi con un tu che la storia ha portato sull'uscio di casa.
    Solo così diventa possibile costruire un nuovo noi.
    Le migrazioni di massa sono un dato ineliminabile.
    della nostra epoca.
    Servono identità forti e aperte. Serve che la tentazione dello scontro lasci il posto alla logica di un incontro realista.
    Non bastano polizie, controlli e regole.
    l'immigrazione ha implicazioni di tipo culturale e sociale che esulano dalla sfera economica e che troppo spesso vengono dimenticate. Non si lascia la propria terra unicamente per un miglioramento economico o per la necessità di un lavoro, ma anche per poter godere di diritti fondamentali e spesso negati nel proprio Paese, come la pace, la democrazia, la liberà politica e religiosa, la parità tra uomo e donna. Le istituzioni devono valorizzare le esperienze maturate e dare consistenza alla parola sussidiarietà, molto evocata ma poco praticata.
    Il fatto è che, a differenza di quanto è accaduto nella maggior parte degli altri paesi europei, l'arrivo degli stranieri in Italia è stato un fenomeno tumultuoso con tassi di incremento annuo tra i più alti nel mondo, L'immigrazione ha portato con sé problemi socio-culturali e interrogativi lasciati marcire nei cassetti della politica e delle coscienze. Così, adesso molti italiani convivono con la paura di essere travolti da una realtà che per troppo tempo è stata poco o nulla governata.

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  5. La notizia è di oggi:

    Cinquantasei migranti già tratti in salvo, un cadavere recuperato e oltre 40 i dispersi ma c'è chi parla anche di 80 persone che ancora mancherebbero all'appello. Questo il punto sulle operazioni di soccorso ancora in corso dopo il naufragio 12 miglia al largo di Lampedusa di un barcone con a bordo un centinaio di persone. L'allarme era scattato giovedì pomeriggio dopo la telefonata di uno dei migranti alla capitaneria di porto di Palermo. E stando a quanto segnalato dal telefono satellitare a bordo c'erano oltre un centinaio di persone. Di queste 56 sono già state tratte in salvo, tra loro anche una donna incinta. Ma ci sarebbe già un morto accertato mentre un numero imprecisato di migranti, tra 40 ed 80, risultano ancora dispersi.

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  6. Questa dei migranti è una piaga dolorosamente aperta, queste persone affrontano un viaggio da disperati, perché sono disperati.
    Perché non riescono a trovare una soluzione di accoglienza, di aiuto?
    Io in queste persone vedo "Il Crocifisso", e non si può rimanere indifferenti davanti a questi Uomini, perchè sono uomini come noi, solamente più sfortunati.
    Ho sentito la notizia di oggi, e sarà anche quella di domani, e domani l'altro ancora, fino a quando?
    Ciao!

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    1. Non vogliono trovare una soluzione d'accoglienza per scoraggiare gli altri.
      Ciao Gioia.

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  7. Perché se pure in un'azione di continua evoluzione, Gus, stiamo regredendo nei rapporti sociali?
    Ciao : )

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    1. La nostra evoluzione è soprattutto tecnologica e quindi senza un'etica. Pregalgono paurosamente gli egoismi e il cinismo. L'Europa delle Banche ha umiliato un Paese di antiche tradizioni di cultura come la Grecia in un modo vergognoso.

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    2. La Grecia, è peggio che sputare nel piatto dove si è mangiato. Come possiamo averla tratta così. Possibile che si siano distrattamente dimenticati che la nostra cultura affonda lì le nostre radici? In un qualsiasi testo scolastico di base troviamo tracce di questo.Rinneghiamo il padre e la madre. Ci deve essere una illuminazione divina!

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    3. Non ti accorgi che la cultura sta scomparendo?
      Ciao Ge.

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    4. No, Gus, mi rifiuto di pensarlo. Ho in mente troppe più azioni positive, gente, giovani che lavorano per dare continuità culturale a questa terra, in tutte le arti/settori.Magari hanno regole e un credo diverso dal nostro, specie le nuove generazioni. I peggio da sempre fanno più notizia. Siamo tanti e ci stiamo stretti su questo pianeta, per cui ci confondiamo e cozziamo. Le regole che governano l'armonia sono confuse, perché confusi sono i governanti.
      Ciao Gus

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  8. Gus mi piace sempre leggere i tuoi post/dibattiti, ma ho un problema all occhio, quindi passo per un veloce saluto e a presto spero molto meglio!

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    1. Grazie.
      Spero che l'occhio guarisca presto.
      Ciao Fiore.

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  9. Fuori tema: Stai arredando le pareti del tuo blog?
    Bellissimo quell'opera!
    Ciao,buona serata!

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  10. al telegiornale la notizia degli ottanta migranti morti in mare scivola sempre più in fondo .... verso la chiusura.
    una vergogna

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    1. E' la strategia della disinformazione.
      Ciao Esmeril.

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    2. mi mette paura il potere che hanno in mano questo genere di mezzi.
      possono manipolare e distorcere la realtà, e presentarla come meglio conviene al miglior offerente...

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    3. E lo fanno senza pudore.
      Ciao Esmeril.

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  11. Quante volte ci si chiede: "Gesù dov'è? Perchè succede tutto questo?"
    "Che è mai l'uomo, Signore, perchè te ne ricordi? Che è mai il figlio dell'uomo perchè te ne curi?" (Sal 8,5) Tu, o Signore, ti sei fatto uomo per ognuno di noi, noi fragili che basta un'onda per annullarci. E noi che Ti conosciamo abbiamo un bisogno sconfinato di averti sulla nostra barca! Ciao Gus.

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