venerdì 10 agosto 2012

L'arte di incuriosire

Se qualche insegnante invece di snocciolare date, conquiste e battaglie dell'impero romano pensasse a raccontare ai discenti come vivevano le donne e i maschi romani, come vestivano, i negozi, i giochi e l'uso del tempo libero, forse
qualche ragazzo potrebbe confrontare due realtà diverse: quella di ieri e quella di oggi. Incuriosirsi e cominciare a leggere qualche pagina del libro di storia.
Solo la curiosità riesce a trovare la bellezza nei luoghi più nascosti.
L'insegnante ruolo ormai surclassato da altri modelli, quando forse, sicuramente per me, è una delle figure fondamentali di ogni bambino/ragazzo. Quella figura portante, con la quale tu condividi ore seduto dietro a un banchetto con la possibilità di seguire, ascoltare o fuggire e pensare ad altro con la mente.  E' bello sognare, evadere. ma cosa di più importante di una persona che sa attrarre la tua attenzione e il tuo interesse.  Entrarti dentro e continuare a parlarti a fatti rimuginare sulle cose dette.
Ho avuti molti docenti, ma alcuni di questi resteranno dentro di me per il modo di aver catturato la mia attenzione. Uno dei miei sogni sarebbe proprio questo: riuscire con tutta me stessa attrarre l'attenzione di un bambino/ragazzo e come la principessa Shahrazàd, tener desta la loro curiosità al punto di muoverli a cercar oltre.









25 commenti:

  1. Secondo me il problema della scuola oggi è che daun lato ci sono sistemi ammuffiti che non creano appunto interesse, ma dall'altro c'è chi cerca di ovviare con insegnamenti "alternativi" dimenticandosi di quelli di base. In parole povere è inutile insegnare ad usare un pc se prima non si insegna la grammatica italiana!

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  2. Lamentarsi è una forma insana di innalzare la pila di problemi. I prof lamentano uno stipendio inadeguato alle responsabilità...che non osano quindi assumersi. Non credo che un aumento di stipendio guarisca il loro assenteismo. La fermezza costruttiva e il cuore spugnoso che elargisce sapere non appartiene loro...ma a chi appartiene ormai?! Che tristezza.

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  3. Bisogna risvegliare un interesse per la bellezza che sta dentro le cose che si insegnano.
    Bisogna accendere il desiderio.
    C'è in giro troppa rassegnazione, la cinica convinzione che non vale la pena impegnarsi, che è meglio adattarsi a fare gli impiegati della pubblica istruzione.
    Invece questa è la sfida più interessante con cui il docente si possa misurare. Se ai ragazzi viene proposto qualcosa di alto e se li si accompagna nella scalata, loro ce la mettono tutta per arrivare alla vetta.

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    1. Devono amare ciò che insegnano,essere responsabili di quei ragazzi che hanno davanti a loro nelle ore che sono a loro affidati, e nelle nozioni che devono trasmettere.
      Molti, danno loro cattivo esempio, trattando con leggerezza alcuni argomenti importanti, comportandosi nelle ore di lezione con leggerezza e strafottenza.
      Non tutti sono così per fortuna,ma con i miei figli ho avuto anch'io alcune esperienze negative.
      Ma altrettante positive con altri insegnanti!
      Ciao August!

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    2. Il lavoro di insegnante è molto difficile. Se manca l'impegno gli studenti rimarranno delusi della scuola.
      Ciao Gioia.

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  4. Elena ha 12 anni. Frequenta la seconda media di un Istituto Musicale con ottimi risultati.Bisogna dire che s'impegna molto.Il rapporto con i prof è buono. C'è solo un piccolo particolare: la prof. di arte, in classe, mangia la gomma, si fa la manicure e apostrofa gli alunni con epiteti gratuiti. Es: "tu ... alza il c... e portami i gessetti"
    Elena le ha risposto che i gessetti erano nella sua scrivania e che poteva prenderli lei!
    Otto in condotta e al posto del dieci che ha aveva preso in tutte le "tavole" disegnate, un nove! Noi siamo contenti ugualmente ma Elena no!
    Come dici tu, bisogna che gli insegnanti riconoscano che hanno davanti a loro delle persone che devono essere formate e che perciò hanno bisogno di autorevolezza e di esempi concreti! Ciao Gus e Grazie.

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  5. Grazie a te.
    Giustamente Elena non è contenta.
    Ciao Lucia.

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  6. Certamente è surclassato il ruolo degli insegnanti di basso profilo, ben descritto dal post, no di certo quello dei buoni insegnanti di scuola e di vita. Appartenevo ad un ordine di scuola non dell'obbligo nel quale è meno condizionante il vincolo del programma , della valutazione... e ciò permette di creare percorsi originali, ma soprattutto volti a promuovere l'affettività e la motivazionee all'apprendimento. Daniel Pennac ( dicono che è un po' in ribasso tra i ragazzi, ma a me non risulta) nel suo saggio "Come un romanzo" racconta come sia proprio la curiosità la prima molla da far scattare verso il sapere. Una lettura affascinante per insegnanti e ragazzi, con un linguaggio apparentemente casual, ma estremamente profondo.
    Saluti.Marilena

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    1. Speriamo che la Scuola si riprenda.
      Ciao Marilena.

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  7. Io andavo molto male a scuola, fino a quando non cambiai tutti gli insegnanti, con cui condividemmo delle storie e dei progetti. Purtroppo quando andai all'Accademia i professori che incontrai erano come i primi, per cui preferii andarmene.

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    1. Trovare buoni insegnanti è una fortuna.
      Ciao Riccardo.

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    2. La solita scursa di dare la colpa ai professori. Cosa si può trarre da uno che teme l'approfondimento?
      Forse dovreste leggere i Vangeli dell'infanzia di Gesù per capire come ci si diventa faziosi pure di un bambino.
      Gli esami si affrontano tutti per SUPERARLI. I professori possono solo decidere il voto.

      Ma c'è chi chiede i VOTI e chi fa voti per superarli.

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    3. GESU' E' un MAESTRO che INCURIOSISCE ma lo prendono sempre per blasfemo o indemoniato.
      Non lo avete ancora INCONTRATO?
      Lo aspettate ancora?
      E il SUO SUPPLENTE?
      LO SPIRITO SANTO.

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    4. Considerazioni sulla Scuola che annoia. Nessuna colpa ai professori che non hanno talento.

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    5. Gesù non incuriosisce. Fa di più, stupisce.

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  8. Non ho mai badato ai voti che mi davano. Erano solo dei numeri.

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  9. Gus, pensa che rifiutai l'idea di insegnare perché non volevo diventare come alcuni miei professori. Mentre il ricordo dei grandi "maestri", se ci penso, mi guida ancora.
    Ciao

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    1. Ge, non ho avuto grandi maestri, forse qualcuno è stato gentile nei miei riguardi.
      Ciao.

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  10. Sai Gus, ho pensato che comunque solo incuriosire non basta, devi dare seguito, cercando di tenere alta la loro attenzione, e qui deve scattare quel quid in più per avere attenzione e far sì che abbiano fiducia in quel che dici, in pratica, alle parole deve seguire un comportamento!
    Ciao August!

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    1. Il comportamento è l'amore per il lavoro che fai e l'umanita verso i ragazzi che ascoltano.
      Ciao Gioia.

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    2. Gli insegnanti migliori sono quelli che sapevano- sanno stabilire un rapporto personale con gli sudenti, insegnanti che davvero si prendono a cuore, da vicino lo sviluppo umano, culturale e spirituale.
      Non so se insegnanti così veramente esistano, ma forse sì!
      Questo “stile di insegnamento” può essere solo realizzato con un "carisma" che riconosce la responsabilità di istruire(anche con esempi), gli studenti, non solo per farli apprendere di più, ma anche farli "maturare" umanamente secondo... canoni di integrità morale e sprituale.
      Mi sarebbe veramente piaciuto avere insegnanti così.
      Tuttavia,diversi insegnanti dopo aver fatto la loro lezione, pretendevano dei risultati senza insegnarti veramente a studiare, senza tenere conto delle nostre singole e vere capacità... e che ci lasciavano a noi stessi, alle nostre risorse.
      Non mi sorprende quindi che molti fallissero gli studi.
      Comunque non è per nulla semplice insegnare...
      Buon ferragosto.

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    3. Insegnare dovrebbe esere una vocazione e non un'occasione per risolvere il proprio problema occupazionale.
      Ciao Sara.

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  11. Pochi insegnanti svolgono questo compito importantissimo con passione vera. Rarissimi sanno incuriosire e far amare le materie che insegnano.
    Quei pochi rimangono solidamente nei nostri ricordi.
    Notte Gus :)

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  12. Ciaooo!
    Caspiterina è vero quello che scrivi, lo condivido in pieno.
    Ora scusami scappo a lavoro! Buon ferragosto!!!

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    1. Potresti scappare dal lavoro :-)
      Ciao Shane.

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