giovedì 16 agosto 2012

Gesù entra nel cuore delle leggi

L'uomo ha la sua libertà. Può scegliere correndo il rischio di sbagliare. L'errore in teologia viene chiamato peccato.
La libertà che ti permette di scegliere è imperfetta, perché nella scelta c'è il rischio dell'errore. Solo attraverso la fede ognuno di noi trasmette la parola di Cristo. Non hai più bisogno di scegliere. Questa è la libertà perfetta.






10 commenti:

  1. Gesù ha cambiato "occhio per occhio, dente per dente" ed ha aggiunto "ama il prossimo tuo come te stesso".
    Non ha cambiato, ma ha dato il senso vero alle leggi.
    I farisei contestavano a Cristo un miracolo fatto di sabato, perché il giorno di sabato era quello dedicato al riposo.

    RispondiElimina
  2. L'uomo ha la sua libertà. Può scegliere correndo il rischio di sbagliare. L'errore in teologia viene chiamato peccato.
    La libertà che ti permette di scegliere è imperfetta, perché nella scelta c'è il rischio dell'errore. Solo attraverso la fede ognuno di noi trasmette la parola di Cristo. Non hai più bisogno di scegliere. Questa è la libertà perfetta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il che, richiede profonda umiltà nel far spazio a leggi che implicano una trasformazione radicale del cuore. Se avviene il cambiamento del cuore, è facile mettere in atto quei cambiamenti che umanamente sono difficili da attuare, ma non impossibili se nel tuo cuore c’è impressa la parola,
      e con quella ti confronti!
      Ciao August.

      Elimina
    2. Un cambiamento che è solo l'inizio di un lungo percorso di fede.
      Ciao Gioia.

      Elimina
  3. Gesù non è venuto a togliere le leggi è venuto a completare il mistero della salvezza umana.
    Nel libertinaggio consapevole di oggi, ci vuole un ritorno severo alle radici nostre, la Fede è il perno, bisogna decidere senza se e ma... i segni dei tempi lo richiedono.

    RispondiElimina
  4. Questo post mi sembra in contraddizione! (mia interpretazione)
    "C'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo. Infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio"... Impariamo dai santi che sono sincere testimonianze!

    "La Fede è il perno, bisogna decidere senza se e ma... i segni dei tempi lo richiedono" ...Comprendo e condivido!
    A volte la "mia solitudine" alimenta quel bene che ancora sento in me! E non è un bene egoista ma sincero...aperto a tutti senza "nascondere"

    "Altra necessaria considerazione è che per porsi in realzione c'è bisogno di reciprocità, quindi di ascolto" ..Se sentiamo
    "affinità" le parole servono poco! si chiede nel silenzio la totale apertura del cuore!
    L' amore difficilmente è condivisione,ma immedesimarsi con chi ti cerca e chiede! E lo so che può "costare" anche molto!
    Ciao Gus!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Sara, non dobbiamo prendere dal santo le sue debolezze, ma la fede grande.
      Lo so che non è facile, ma l'impianto teorico deve essere chiaro. Se non lo è le azioni saranno tutte sbagliate.
      Ciao.

      Elimina
  5. Chi ha immensa fede e soprattutto verità e lealtà non conosce "debolezze"...mi riferisco in particolare a chi ha santificato!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Più che da Paolo parti da Pietro.

      Elimina
    2. Pietro che era il più grande.

      Elimina