martedì 21 agosto 2012

E' comodo convire con il bianco e con il nero

Forse accade  perchè sono le 'scelte' a fare la differenza.
La maggior parte del mondo abituale  sta
 con il nero e il bianco insieme,
insomma un coperchio per ogni pentola
 pur di aver una vita tranquilla, ma l'adrenalina
che distingue i giorni (spesso anche nella sofferenza)
 è la fedeltà  a una 'scelta' che
ti costringe a schierarti e a rimanere 'vivo',
come diceva Oriana Fallaci, sempre con il fucile
 in mano alla finestra, a difesa dei tuoi valori.
Vero è che spesso le persone a sostegno
 delle stesse scelte, possono fare la
differenza, anzi, ci sono momenti
in cui sono necessari per non 'mollare il passo',
ma l'Amico per eccellenza è sempre uno solo
 e Lui non ci abbandona. Mai.






31 commenti:

  1. Credo che sia questa la condizione umana: non poter avere mai la visione d'insieme.
    D'altra parte in questo modo ciascuno si esprime ed esprime ciò che recepisce e capta della realtà in cui siamo immersi.
    L'individualità ci rende persone, belle o brutte, a seconda delle nostre scelte.

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    1. non scelte, ma nasce dalle mente confusa e spaventata.
      guai se scopri che qualcuno è meglio di te! va allontanato Tu sei il protagonista del nulla

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  2. L'io generato dalla violenza è definito dalla reattività che lo rende meschino, lo convoglia nel particolare che più lo sollecita, entro cui ha l'illusione di autogovernarsi.
    La violenza attuale si scopre in tutta la sua macroscopicità e grossonalità in quel fenomeno del Potere che è il governo generale e capillare dell'umanità reattiva.
    Attraverso la conduzione della reattività si cerca di far diventare uguale la faccia di tutti.
    Si tratta del processo di omogolazione ampiamente previsto dall'intellettuale P.P.Pasolini.
    Benson ne "Il padrone del mondo" non arriva a questa immaginazione, cui invece giunge Huxley, con "Il mondo nuovo".
    L'uomo sogna di stare benissimo in questa palude omologante, ma non può evitare l'insorgere dal profondo di uno strano malessere, che possiamo definire come un'anoressia dell'umano: l'uomo non ha più voglia di vivere.

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    1. gia scritto tante volte ...che noia!
      Non hai voglia di vivere? hai iniziato troppo presto ad entrare nella emme! Tutti qui
      Pasolini era un'orrenda persona, ti somiglia un pò!
      Ha fatto la fine che cercava!
      Un lurido, bavoso verme!

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    2. Pier Paolo Pasolini ha fatto capolavori ed è stato un grande intellettuale. Si può discutere dei lati oscuri di una persona, certo... chi non ne ha???
      Nessuno merita una fine atroce come la sua.

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    3. Tutti i libri di teologia citano spesso P.P.P.
      Insieme a Gramsci, Gobetti e Testori è uno dei pochi intellettuali che l'Italia abbia avuto.
      Ha detto di non essere un credente, ma ha riconosciuto a Cristo la sua divinità perché l'umanità che aveva non era riscontrabile negli esseri umani.
      Ciao.

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    4. Questa è la VERA FEDE nel DIO fatto anche uOMO.

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    5. E' solo l'umanità il frutto fecondo dell'uomo di fede.

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  3. A me un mondo che spegne la coscienza, appare chiaro, poi tutto è relativo e soprattutto siamo liberi di chiamare 'bene' anche un mondo che genera questi effetti .... nella dinamica di Dio tutto concorre a un bene superiore, chiamiamoli 'lavori in corso' di un lavoro molto più complesso e che sicuramente sfugge alla nostra limitata visione di qualsiasi cosa ci circondi e ci comprenda, contenga.

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    1. l'ha scritto agostino? noooo! il pasato non esiste..e il presente pieno di solitudine, paure e parole, parole esasperanti...e nemmeno tanto convincenti che alla fine porteranno a sottovalutare anche il migliore degli uomini: DIO

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  4. Ognunodi noi renderà conto della propria anima .... salvo il caso del peccato che conduce alla morte, ma se io avrò avvisato il fratello del pericolo che corre e lui sceglierà di correrlo lo stesso, verrà chiesto conto a lui e non a me.
    Ezechiele 33, 1.7-9

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    1. ha ora sei ezechiele?...altro santo? Bene!

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  5. Chi crede in me vivrà in eterno.
    Credere significa amare, amare significa osservare i Comandamenti.
    Sul primo e sul secondo, quello introdotto da Cristo, siamo miscredenti.
    La nostra fede muove le montagne?

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    1. Assurdo! Non ho bisogno di muovere le montagne. la mia fede non è paragonabile alle tua
      Ma tu sei riuscito ovviamente! Cazzo che bravo!

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  6. I cambiamenti autentici, quelli importanti, che entrano, per intenderci, nella memoria personale e comune, non si compiono in un attimo e solo per un motivo.
    Il loro inizio è in un attimo, ma la loro realizzazione avviene nel tempo, nelle ore, nei giorni, nei mesi, negli anni, che per noi, formano il tempo, attraverso una consuetudine che incide lentamente, con delicatezza astuta, su di noi, dandoci una direzione, nel bene e nel male.
    La scrittrice americana Flannery O'Connor, in un suo racconto " La schiena di Parker", parla di un uomo che era come un ragazzo cieco, girato con tanta delicatezza da non accorgersi che la sua destinazione era cambiata. Il cambiamento era stato positivo e lo aveva condotto a un moto di stupore per se stesso fino a fargli venire in mente che c'è qualcosa di straordinario nel fatto di esistere.
    Anche il mutamento delle civiltà è esito di processi complessi e difficilmente riconducibili ad una sola causa.
    Sicché si spiega come si possa considerare la divisione, il particolarismo e il rattrappimento della nostra attuale società come l'esito di un impegno costante di distrazione.
    Impegno, perché non è un caso.
    Costante, cioè non sporadico, se si vuole organizzato.
    Di distrazione, perché trae, poco alla volta e per piccoli passi, da un'altra parte.
    Per i cambiamenti di superficie basta un'inserzione pubblicitaria, o una voce grossa, o un'idea ripetuta ossessivamente, o una convenienza pratica.
    Per i cambiamenti veri, che segnano la storia di un'intera epoca, ci vuole ben altro.
    Una serie di atti che mutano la direzione fino a farci trovare con la faccia che guarda da un'altra parte.

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    1. guarda a destra è meglio per te...a sinistra avresti problemi di coscienza...a volte si aiuta gli altri perchè non si è in grado di aiutare se stessi...

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  7. La realtà si lascia docilmente colonizzare dall'abitudine,
    dalle abitudini che l'uomo acquisisce nella vita quotidiana.
    E quasi scompare.
    Nel reticolo delle abitudini, la realtà non si realizza, si nasconde, svanisce.
    La coscienza non rimane più sveglia e si occupa soltanto di quello che ha davanti, di quello che capta sul momento.
    Il tempo si contrae, si divide e il suo fluire diventa impercettibile.
    La coscienza si spegne, perde intensità, e l'essere stesso, l'essere a cui questa coscienza appartiene si nasconde altrettanto,
    o ancora più della realtà.

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    1. belle coscienze hai intorno. le visite sono diminuite e diminuiranno :) Chi è la coscienza qui!
      io non ho nascosto mai nulla!
      Sei certo che ti aveva "calunniato" non aveva ragione? Gli anni passano per tutti! mai provare pena, mai avrai la verità in tasca
      Ti ha deluso una baraccona con l'animo puro... di overdose? scrivono benissimo, anch'io sscriverei altrettanto bene!

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    2. Se qui le visite diminuiscono non è certo per i post di Gus, ma per la tua"ingombrante" presenza, pù che parolacce non sai dire, e attaccare pure i santi, v e r g o g n a t i!

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    3. E' il frutto perverso di questa società che misura l'uomo in base ai suoi successi.
      Ciao Gioia.

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    4. Per me potrebbero pure aumentare le VISITE demoniache. Certi commenti mi ricordano CHI cerca in tutti i modi di fermare chi HA DECISO, riconiosciuto ... la VIA del ritorno.
      Il VERO CRISTIANO non deve avere paura di chi non ha potere sulla VITA, ma solo sulla morte.

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  8. è qui chiudo! devo ...prepararmi! ricorda che ogni mio spasmo o dolore lo sentirai sulla tua pelle! anche se non sono laureata :)) sono molto di più e avrò il meglio!

    E così sia

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  9. La nostra coscienza non deve addormentarsi e spegnersi, dobbiamo vigilare su ciò che accade e non abituarsi alle brutture , non deporre le”armi” per stanchezza, demoralizzazioni, superficialità, abbiamo delle armi (fortezza, intelletto, sapienza,scienza ,ecc), che lo Spirito del Signore ci ha donato, facciamone uso.
    Mi viene alla mente a questo proposito (Mt.10, 6) quello che Gesù disse ai suoi discepoli.

    Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
    Ciao August
    Dani

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    1. Il difficile è riconoscere i lupi.
      Ciao Gioia.

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  10. Attento a non ammazzarLO se viene verso di te in vesti DIVERSE da quelle che TU PREFERISCI.

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    1. L'io dell'uomo ha bisogno della felicità. Non riuscendoci l'io sogna di vivere un grande ideale, invece sta solo prendendosi in giro.
      Hai capito?

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    2. Che differenza c'è tra CAPIRE e COMPRENDERE?

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    3. Capire significa sapere un qualcosa, mentre comprendere è mettere in atto quello che è stato capito, e non facile.

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    4. CAPIRE non è come fare sesso per il piacere carnale e COMPRENDERLO come piacere spirituale dello stare insieme e PRATICARLO.
      Il comprendere non è l'OPERARE quello CAPITO.
      A questo punto non si è capito un fico secco. E' come aver GUARDATO senza VEDERE ... OLTRE.

      Tu cosa VEDI guardando una "lancia", pur pagana, che PENEtra il costato del VERO ADAMO?

      Io vedo un ... PARTO!

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  11. "Se non fossi tuo, mio Cristo, mi sentirei creatura finita. Sono nato e mi sento dissolvere. Mangio, dormo, riposo, cammino, mi ammalo e guarisco, mi assalgono senza numero, brame e tormenti, godo del sole e di quanto la terra fruttifica. Poi io muoio e la carne diventa polvere come quella degli animali che non hanno peccati. Ma io cos'ho più di loro? Nulla, se non Dio. Se non fossi tuo, Cristo mio, mi sentirei creatura finita" San Gregorio di Nazianzeno. Ciao Gus

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    1. Anche noi ci sentiremmo così senza Gesù.
      Ciao Lucia.

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