venerdì 17 agosto 2012

Analisi del lemma sacrificio



Nella vita terrena di ognuno di noi quello
che si chiama sacrificio credo sia l'obbedienza alla propria coscienza.
A volte la propria coscienza detta percorsi duri da seguire,
 ai quali certamente si ovvierebbe, potendo
(e con potendo intendo dire se si fosse singoli, individui non
legati ad altri). Ma laddove si comprende
 l'utilità del sacrificio, la propria responsabile risposta al richiamo,
 ecco che il sacrificio assume una pesantezza giustificata.
Perché va oltre la fatica del gesto chiamato sacrificio.
 Il sacrificio diventa amore per Cristo. 





33 commenti:

  1. Grandi o piccoli , l'esistenza è fatta di sacrifici: senza di essi non si può crescere davvero.
    La vita ,secondo me, è un perfetto equilibrio fra opposti, gioia e dolore, fra zone di luce e zone d'ombra...non può mancare uno dei due fattori, per poter dire di aver vissuto veramente.

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    1. " Per poter dire di aver vissuto veramente".
      Ecco Gus a me manca ancora (davvero) questo finale!

      "L'utilità del sacrificio, la propria responsabile risposta al richiamo,ecco che il sacrificio assume una pesantezza giustificata".... Sì è verissimo, credo che davvero sarebbe, anche spiritualmente, importante
      "osare" qualche sacrificio in più..di tanto in tanto...ti pare?
      Farebbe crescere anche me!
      Ciao Gus, oggi sono di ottimo umore! Mi fermerò ancora qualche giorno: bella e riflessiva la montagna!

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    2. Grazie Sara.
      Ciao.

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    4. Sono d'accordo con ciò che scrivi, chiunque capisca questa cosa può sperare di vivere perlomeno serenamente; io non sono religiosa, ma credo che alcuni principi debbano essere preservati universalmente e oggigiorno ne sentiamo, forse, un po' troppo la mancanza; la parola sacrificio sembra un termine obsoleto nel dizionario di molti e da ciò nascono la disonestà, la furbizia, la lascivia di chi pensa che tutto sia dovuto e a ogni costo. Io sono stata cresciuta nel sacrifico e nel rispetto per me stessa e per gli altri, mi fa piacere che nel tuo blog parli anche di questo argomento! Grazie per aver condiviso ilo tuo pensiero.

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    5. Ciao Ira Penn.
      Non è possibile rispettare gli altri se non si rispetta se stessi.
      Lo stesso vale per l'amore.

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    6. Rispettando gli altri (TUTTI) si riesce a rispettare SE STESSI.
      Conosco chi sa rispettare se stesso con la sua visione sull'amore ... EGOISTA e GELOSO.

      Iniziamo dagli ALTRI, rendendoli PRIMI.

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    7. Rispettare se stessi nel senso di non oltraggiare il tempio dello Spirito.

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    8. Si VEDE che non hai ancora SENTITO l'ANIMA.
      L'ANIMA si SENTE silo quando è ricolma dello SPIRITO.
      Il TAL-AMO del CIELO E' INOLTRAoggiABILE.

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  2. La parola sacrificio è incominciata, storicamente, a diventare una grande parola, da quando Dio è diventato un uomo. E' nato da una giovane donna, era stato piccolo, camminava con passetti piccoli, poi ha cominciato a parlare, e poi incominciava ad aiutare suo papà che faceva il carpentiere, poi è diventato più grande e ha incominciato ad andare via di casa senza che sua madre capisse perché.
    Da quando Dio si è fatto uomo, e poi, dopo, ha incominciato a parlare al popolo, e il popolo sembrava che gli andasse dietro quando compiva dei gesti strani ( o miracoli), ma il giorno dopo aveva dimenticato.
    Lui era là da solo, e perciò si ingrossava il numero di quelli che erano contro di Lui, finché, insomma, lo hanno preso e ammazzato, inchiodato a una croce, e ha gridato: " Padre, perché mi hai abbandonato?". E' il grido di disperazione più umano che si sia mai sentito nell'aria della terra, e poi ha detto: "Perdona loro perché non sanno quello che fanno", e poi ha gridato: " Nelle tua mani raccomado la mia vita". Da quel momento lì, da quando quell'uomo è stato messo stirato sulla croce e inchiodato, il sacrificio è diventato il centro della vita di ogni uomo, e il destino di ogni uomo dipende da quella morte.


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  3. La sofferenza, invece, ha un altro significato.
    La sofferenza è la mancanza di una persona cara che era la tua vita. Può avvicinare a Dio se vedi nell'evento un qualcosa che non è successo per farti del male ma sei stato scelto per portare una croce più pesante. La sofferenza causata dal dolore fisico ti impedisce anche di ragionare. Forse di pregare. Sono due cose diverse. Teologicamente assume importanza rilevante il sacrificio. Il watershed è il punto dove confluiscono le acque. E' il punto di confluenza di tutto. Non esiste, amore, bellezza, bontà, giustizia. Non esiste niente senza il sacrificio. Il sacrificio è il watershed della nostra esistenza. Quando si capisce questo cade il velo dagli occhi.

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    2. Aggiungerei il meditare.

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    4. Sai come la penso. Non sono un argomento.

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    6. Passo dopo passo. Comincia a scrivere come piace a me in questo blog. Se riesci a farlo potrei venire da te.
      Ciao.

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  4. Pavese nel suo diario, quando era ancora ragazzino, scriveva che il sacrificio è una cosa inconcepibile, "bestiale" diceva. Come fa il sacrificio a diventare un valore? Diventa un valore quando è fatto per un altro.

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  5. Non posso non commuovermi se penso che Cristo ha dato la Sua vita per me. Per me: perchè io potessi amarLo di un amore che è sofferenza perchè sono consapevole di non meritarmelo, questo amore che Lui mi dona. Ciao Gus.

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    1. Lasciamo che sia Gesù a stabilire se meriti il suo amore.

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  6. Ma cosa vuol dire un commento: "Questo commento è stato eliminato dall'autore".
    E' uguale a commentare così:
    "preferisco non commentare"?

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    1. No, è diverso. Uno commenta, poi ci ripensa e cancella.

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    2. Lc 9,62

      Nella spontaneità c'è MOLTA VERITA'.

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    3. Perciò GUAI ai MUTI e i SORDI e ai ciechi per volontà PROPRIA.
      Non siate pietre che sembrano che non GIUDICANO ma vi crolleranno ADDOSSO.
      Lc 23,30

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    4. Hanno ammazzato Dio. Inutilmente.

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    5. Spontaneo ma non impulsivo.

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    6. Il tempo torna indietro. Ho già letto questi commenti.

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    7. Lascia ESALTARE lo SPIRITO e giudicherai da te stesso. C'è chi ha bisogno di un pro-Vocatore e CHI sa riconoscerlo SENZA.

      Le tue parole VUOTE mi disgustano come lo sostenere l'inutilità di quanto Gesù stesso ci aveva profetizzato su se stesso.
      Questa è la negatività di chi cerca di studiare un Dio oscuro riportato in scritture ancor più oscure.
      Questi tuoi tre commenti dovrebbero venir cancellati o servono per MEDITARE?

      Il tempo TORNA indietro per cercare di riprendere i PRIMI che hanno ancora la cervice dura.

      Quanti PAGANI hanno superato gli EBREI.

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    8. Mi ricordi i tetsimoni di Geova. Con la Bibbia in mano pronti a citare un versetto che con un certo discorso c'entra come il cavolo a merenda.

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    9. Il tempo TORNA indietro per cercare di riprendere i PRIMI che hanno ancora la cervice dura.

      Dove sono questi versetti ... perlopiù della bibbia dei TdG?

      Magari le pecore potessero mangiare il cavolo a merenda.

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