domenica 26 agosto 2012

Alla ricerca della religiosità

 


 




La prima cosa da capire è che cos’è la religiosità, perché se la religiosità è essere spirituali, sentimentali e pietistici, allora non c'entra niente con il reale.
Ma se la religiosità è l'esigenza di totalità dell'io, se è la coscienza delle proprie domande costitutive, possiamo cominciare a sorprendere nell'esperienza che cosa ridesta quelle domande, quell'esigenza di totalità che noi abbiamo addosso.
Allora si inizia a capire che ciò che ridesta la religiosità è proprio il reale.



17 commenti:

  1. La prima cosa da capire è che cos’è la religiosità, perché se la religiosità è essere spirituali, sentimentali e pietistici, allora non c'entra niente con il reale.
    Ma se la religiosità è l'esigenza di totalità dell'io, se è la coscienza delle proprie domande costitutive, possiamo cominciare a sorprendere nell'esperienza che cosa ridesta quelle domande, quell'esigenza di totalità che noi abbiamo addosso.
    Allora si inizia a capire che ciò che ridesta la religiosità è proprio il reale.
    Il reale può essere bello o brutto. Non è che quando uno ha una malattia non si ridestino quelle domande.
    Una malattia, mia o della persona più cara, le fa emergere drammaticamente.
    E' il reale che fa venire a galla tutta l'esigenza di significato che abbiamo nel rapporto con tutto.
    Perciò possiamo dire che senza il reale, senza rapporto con il reale non c'è religiosità



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    1. Io traduco la mia religiosità, ad un incontro con Dio che sceglie di rivelarsi (incarnandosi) in un modo che l’uomo lo possa identificare, cioè abbassandosi a livello dell’uomo. Amandolo fino a dare la vita per lui.
      Questo è il mio senso religioso!
      Un incontro con Dio!
      Grazie August,
      Dani

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    2. Ciao Gioia.
      Il senso religioso nasce dall'impatto che l'uomo ha verso la realtà. C'è lo stupore di trovare tante cose che non abbiamo fatto noi e che suscitano la nostra attrattiva e delle domande fino ad arrivare a noi stessi e prendere atto che che siamo opera di un Altro da cui dipendiamo. La realtà osservata ha un ordine, un'armonia e l'attrattiva della bellezza.

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  2. In un discorso tenuto a Berlino Einstein diede di se stesso questa immagine: «Sebbene io sia un tipico solitario nella vita quotidiana la mia consapevolezza di appartenere alla comunità invisibile di coloro che lottano per la verità, la bellezza e la giustizia, mi ha impedito di sentirmi isolato. L'esperienza più bella e profonda che un uomo possa avere è il senso del mistero: è il principio sottostante alla religiosità così come a tutti i tentativi seri nell'arte e nella scienza. Chi non ha mai avuto questa esperienza mi sembra che sia, se non morto, allora almeno cieco. L'emozione è sentire che dietro qualsiasi cosa che può essere sperimentata c'è qualcosa che la nostra mente non può cogliere del tutto e la cui bellezza e sublimità ci raggiunge solo indirettamente, come un debole riflesso. Questa è la religiosità, in questo senso sono religioso. A me basta la meraviglia di questi segreti e tentare umilmente di cogliere con la mia mente una semplice immagine della sublime struttura di tutto ciò che è lì presente» (Brian, 1995, p. 234).

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  3. penso che ognuno viva la religiosità a suo modo , ci sarebbe molto da riflettere su qst tema e con qst caldo nn riesco proprio....ho aggiunto blog amici nella colonna laterale in aggiornamenti cosi almeno vedo quando postate, scusa se sono stata un po' lontana ma ogni tanto ricapito....ciao

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    1. Grazie Fiore. Tu puoi seguirmi tramite follower.
      Io ho parlato di una religiosità che conduce attraverso il Mistero a Dio.
      Ciao.

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  4. Sento equivocare spesso tra religione e religiosità, come se quest'ultima fosse una specie di religione soggettiva e fuori dall'egida della chiesa. Una sorta di spiritualità personale, a propria misura, insomma.

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    1. Senza il senso religioso, lo stupore, l'osservazione e la domanmda non si arriva alla religione.
      Ciao Marilena.

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  5. Se qualcuno ha qualcosa da ridire dei miei commenti venga pure da me, nel mio blog, e risponderò in merito!
    Non scrivo in "overdose" come spesso accade a voi tutti! Per tutti intendo molti...moltissimi! :-)
    Non sono del "fantasctico 68" però mi piace il confronto!
    gus non capisco perchè sei così vigliacco, perchè non pubblichi subito i miei commenti? non vedo il problema, se poi lo fai! Mi sembri un pò... e non è la prima volta, spiegami il perchè: mi fai sorridere! So bene che poi pubblichi altrimenti avrei messo l'anonimato! :-))
    Come vedi io metto il link non mi nascondo, non "viaggio" di nascosto e ho più... coraggio di te! Ma cosa direbbe ora il tuo Dio.. di te! Quello che ho detto lo penso davvero, ma non solo di te...Difenditi, ognuno deve rispondere a ciò che dice e fa... ti pare??
    PUBBLICA ORA! ESPRIMITI, SE HAI IL CORAGGIO...o devi aspettare l'ordine degli amici tuoi? Sei ricattato? mi aspetto questo e altro purtroppo! Quando entri in certi "cerchi" non esci più! ma l'hai voluto solo tu! (fa rima)!!
    CORAGGIO,ATTENDO!

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. ....il senso religioso nasce dall'impatto che l'uomo ha verso la realtà....
    Vero. Tutte le cose che ci circondano, che ci stupiscono , ci portano a porci delle domande sul Mistero della vita. Impieghiamo tutta la nostra esistenza a cercare di capire questo Mistero.
    La religiosità per me è la ricerca interiore a risposte sul senso del nostro vivere.......che non avrebbe senso se tutto terminasse con la morte.
    Questo grande desiderio di credere che la morte è solo un passaggio ad un'altra vita, mi spinge (attraverso alti e bassi) ad impegnarmi a capire e mettere in pratica gli insegnamenti di Colui che ci ama, talmente tanto che se apriamo a Lui sinceramente il nostro cuore, quando ci sentiamo persi o particolarmente scoraggiati, Lui in vari modi e anche attraverso persone cerca di mantenerci sulla retta via. Perchè ciò avvenga è necessario
    desiderarlo sinceramente. Ho sperimentato il dono della gratuità, persone che sanno sostenerti e darti tanto , senza aspettarsi nulla in cambio. Persone che vivono con coerenza la loro religiosità.
    Se crediamo a Lui come l'Artefice delle meraviglie del creato, ai nostri occhi tutto appare diverso, vediamo tutto sotto un'altra luce, quella luce che ci spinge a continuare la nostra ricerca interiore per arrivare a Lui.
    Un caro saluto!

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  9. La realtà si fa trasparente nell'esperienza.Quello che noi siamo,la natura del nostro cuore, si rende evidente nel nostro rapporto con la realtà.Volevo ricordarti una frase di Mounier (in "Lettere dal dolore") che ho letto e riletto e che è rimasta impressa nel mio cuore e che stamattina, durante la S. Messa, ho ricordato e fatta mia.Mounier e la moglie hanno avuta una bambina, ora ammalata seriamente. Così scrive alla moglie: "Che senso avrebbe tutto questo se la nostra bambina fosse soltanto una carne malata e non invece una bianca piccola ostia che ci supera tutti..."Questo è vivere il reale guardando a Cristo! Ciao Gus e grazie!

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    1. Grazie Lucia per quello che hai scritto.
      Ciao.

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  10. E' peccato voler conoscere, approfondire .. comprendere?

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    1. Non credo, anzi il peccato è il contrario.

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