mercoledì 18 luglio 2012

Ragione, scienza, filosofia e morale

La Critica della ragion pratica risponde all'interrogativo sulle possibilità della conoscenza e ne stabilisce l'ambito. Ma l'uomo non solo conosce, ma anche agisce, ed è in ordine al suo comportamento che si rende necessaria un'altra sfera di indagine filosofica che stabilisca delle norme di comportamento: questa è la Critica della ragion pratica (CRP). Ne deriva che il sapere filosofico kantiano si articola attorno a due punti fondamentali: il fatto della scienza e quello della morale. Le dottrine etiche tradizionali stabilivano il fondamento delle norme etiche sulla conoscenza, sulla volontà di Dio, sul sentimento, ecc.; in Kant, invece, la norma morale è frutto della decisione immediata dell'uomo. La morale, infatti, nonostante derivi dalla conoscenza, nasce dalla condizione dell'uomo in quanto uomo, che produce le norme di comportamento al di fuori della causalità deterministica del mondo sensibile. Non si tratta quindi di ragione empirica, condizionata dai fenomeni, ma di ragione incondizionata, che nella assoluta libertà stabilisce le norme di comportamento. L'uomo è concepito come soggetto morale che agisce con libera volontà. La ragione pratica riesce inoltre a dare consistenza a quelle idee trascendentali che la ragione teoretica riconosceva solo come apparenze problematiche.
La ragione è qui detta "pratica" perché non riguarda più la conoscenza in quanto tale, ma l'azione o, almeno, la conoscenza per l'azione, cioè i principi a priori della vita morale.






31 commenti:

  1. La legge morale è universale, quindi non può essere ricavata dall’esperienza: è "a priori". (La ragione è sufficiente "da sola" - senza impulsi sensibili - a muovere la volontà) 2. La legge morale è "razionale" nel senso che deve valere per l’uomo in quanto essere ragionevole (non solo perché conosciuta dalla ragione) 3. La legge morale non è un’esigenza che l’uomo segue per necessità di natura; quindi deve essere un "imperativo" (cioè è una necessità oggettiva dell’azione; tale principio pratico è valido per tutti). 4. Vi sono due tipi di imperativo: 5. La legge morale è un "imperativo categorico" (anzi, leggi morali sono "solo" gli imperativi categorici), quindi il suo valore non dipende dal suo contenuto, ma dalla sua "forma" di legge; la sua "forma" di legge è l’"universalità" (devi perché devi).

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  2. Qualcuno vuol mischiare le carte:

    Ideologia e religione sono sinonimi: ambedue abdicano all’indagine razionale a favore di una fede che può essere in un Dio, in un sistema politico o semplicemente in un fenomeno culturale.
    Solo alcuni rozzi filosofi hanno concepito la “ragione” come costrizione della realtà a termini puramente razionali.
    Altri rozzi teologi hanno concepito la realtà come costrizione dei fenomeni a termini puramente fideisti.
    Gli “umani”, per loro stessa natura, sono soggetti ad analizzare i fenomeni naturali nel tentativo di comprenderli, catalogarli e riprodurli. Nulla di “innaturale” in tutto questo.
    Nella specie convive anche un'ansia di certezze: per questo sono nate soluzioni alternative ed infinitamente più semplici che valgono tanto per l’ideologia come per la religione: “perché debbo comportarmi in questo modo?”Che tu sia un ideologo o che tu sia un religioso, la risposta sarà sempre “Perché la detto LUI”.
    Mao o Cristo non fa differenza: ambedue ebbero degli esegeti che scrissero i testi di riferimento.
    E' un'alternativa al ragionamento, al dubbio, è una rassicurazione, una delega agli altri delle proprie responsabilità.
    Non c’è quindi conflitto tra scienza, ideologia o fede. Basta non insistere a mescolare i termini del dibattito: le mele sono mele, le arance sono arance, non cercare di sommarle e vivrai in pace.

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  3. Del fatto che l'uomo sia condizionato e indirizzato nella sua vita (per come la conduce) e nell'indirizzo della sua conoscenza dalla tecnologia di derivazione illuminista o per meglio dire determinista penso lo sappiano già tutti.
    Ma negli anni 50 in consumismo ancora non c'era, non c'erano le comunicazioni di massa, così come non c'era ancora stata la diffusione e la certezza di altre risposte che non fossero solo di tipo tecnologico o razionale che si sarebbero poi concretizzate con il movimento degli hippies o con le manifestazioni di massa di origine marxista, o con l'esistenzialismo e poi ancora con la new age a comprova del fatto che le risposte di tipo materiale non soddisfacevano più le esigenze nuove che si stavano via via creando.
    E' risaputo che nonostante tutti gli sforzi "l'asservimento" della mente umana alla sola razionalizzazione non funziona, mi sembra anche sciocco doverlo dire.

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  4. Me lo dici a parole tue?

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  5. Il determinismo razionale nega tutto quello che non è scientificamente dimostrabile. Quindi nega l'esistenza di Dio.

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    1. E qui cadi, tu stesso, in un determinismo irrazionale!
      Forse con-fondi CHI non sa riconoscere DIO con dio stesso.
      Eppure è semplice quando lo SI CONOSCE.

      Sono solo presuntuosi di essere per caso quello che SONO.
      E pure orgogliosi di ESSERLO ... per CASO.

      Sto ridendo.
      Sto mancando di rispetto alle ... CREATURE? ... o come un Padre che sorride quando un suo figlio comincia a fare certe esposizioni?

      Quando, da piccolo, mi cadde un bicchiere di vetro in una bacinella contenente una bottiglia di vetro, venni accusato di distrazione.
      Io risposi PRONTAMENTE: "E' il chicchiere che ha rotto la tittiglia".

      Ci devo credere?
      Le lo hanno raccontato.

      Io non ci credo!
      Mia Madre lo ricorda per farmi notare il mio ORGOGLIO, la MIA PRESUNZIONE.

      Che disgraziato che sono.

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    2. Per conoscere Dio qualcuno ti deve parlare di Lui. Ecco, stanno cercando in tutti i modi di non farlo.

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    3. Tu parli di Dio. La tua voce, il tuo blog, è ascoltato. E' seguito. A volte, come quest'oggi hai postato un tema di difficile interpretazione,almeno per persone come me, ma è importante averne parlato.
      "La vera natura dell'uomo è la capacità di vivere nell'istante che ci è accessibile e, attraverso questo, legarsi a tutta l'eternità senza cedere a ciò che ci porta via da quel vero e unico momento reale. Tutta l'ineguatezza dell'uomo deriva da questa uscita dall'istante presente." (Tat'jana Kasatkina)

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    4. Il mio timore è che si sta cercando di toglierci anche quell'istante.
      Ciao Lucia.

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    5. Chi mi deve parlare di LUI?
      Spero, al meno, CHI lo ha conosciuto!
      Ricordati che anche le PIETRE ... potrebbero PARLARMI di LUI.
      Ma forse è UNA LEI?
      A chi sei Figlio?
      Alla Madre o al Padre?
      Chi ti parla dell'ALTRO?

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    6. Siamo stati creati dal Padre che poi ci ha donato anche una Madre.

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    7. E che ne dici se, rispettando il TITOLO del POSTo, sostenessi che SIAMO STATI "GENERATI" dal PADRE e "CREATI" dalla MADRE?

      Poi se vuoi parlarmi di CHI E' FIGLIA di SUO FIGLIO ... PREGO!

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    8. Nessuna soluzione possibile e comprensibile placa il desiderio di comprendere le nostre origini...anche nella totale comprensione che Dio ha per noi!
      Pur ammettendo quest’incapacità, a risolvere il problema esistenziale in assoluto, ed una volta per tutte, pur mantenendomi aperta ad ogni soluzione quando essa possa essere compresa anche razionalmente, non giustificherei una soluzione di tipo "misterioso" ...ossia proveniente dal mistero: è parola troppo semplice e fragile per se stessa e per altri! Ci vorrebbe un orientamento verso cui dirigere la propria mente,soprattutto il cuore: un equilibrio fra ciò che è razionalmente comprensibile nel merito della nostra esistenza e ciò che, pur non essendo totalmene comprensibile, costruisce, ogni giorno, comunque un dato di fatto innegabile e tangibile di cui è necessario e importante prendere atto...
      ...nulla di misterioso dunque, se comprendiamo bene!
      Se ho sconfitto (per ora) un carcinoma al seno, sono uscita dalla rianimazione e se, anche debolmente, oggi riesco ancora a respirare ritornando al mio lavoro so benissimo, anzi ne sono certa, che non è stato solo per merito mio!

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  6. Sei tu che vuoi farti notare nel Suo nome!
    Tu sei il presuntuoso che da fastidio!
    Ora ti fa comodo Angelo vero??? Prima nemmeno lo pubblicavi!

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  7. Perchè tu conosci Dio Gus? Sei sicuro di quello che scrivi!!
    ^_________^

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  8. Gus tieni tutta la vita per te, nessuno può rubare Dio a te! Nessuno!
    Ora sono davvero stanca!
    Qui ti lascio davvero! Mi hai perso Gus, hai perso più di un' amica ricordalo, la persona che sinceramente ti voleva più bene di tutti! Mi sono esposta molto non dimenticare!
    Se peggio di un bambino!
    Buona vita! Ti auguro tutta la serenità e gioia di questo mondo!

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  9. Gus, se noi non lo permettiamo non ce lo toglieranno mai!

    'notte serena!

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    1. Non si capisce bene? Sembrerebbe che vogliamo che CIELO togliessero per sempre.
      Proviamo al contrario: "Se noi LO permettiamo ce lo toglieranno?
      Padre Pio era convinto che tutti i FRATI parlavano con Gesù e la Madre Santissima.
      COme siete deboli.
      Mettete un amplificatore se non siete predestinati a SENTIRLO.

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    2. E' forte solo chi si sente debole e si affida alla Misericordia di Dio.

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    3. 0 K ... per comprendere il SENTIRSI ... bambini e soprattutto FIGLI neonati, ma la misericordia da dove proviene?
      Dal peccato o dal PENTIMENTO?

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  10. Caro Gus,complimenti,i tuoi argomenti sono sempre molto interessanti,ma spesso mi astengo dal commentarli per la mia manifesta ignoranza dei temi trattati.
    Felice giornata,f.

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  11. Gioia, io mi preoccupo per la comunità dei credenti, per quelli che non ancora hanno detto sì.
    Ciao.

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    1. Io mi preoccupo di quelli che hanno detto SI senza CONOSCERLO BENE e per questo continuano a non SEGUIRLO.

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    2. Al sì deve seguire un'assunzione di responsabilità, cioè essere coerente nei pensieri e nelle opere con quel sì.

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    3. Senza capire il scendere non si può comprendere l'assunzione e cosa sia la RESPONSABILITA' di coerenza.

      Di quale opere PARLI?
      ... in materia? ... SPIRITUALE?

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    4. Se non si comprende il sì è come se non fosse stato detto.

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    5. Le opere? Pensa ai missionari, pensa a madre Teresa. Lo Spirito è avvicinarsi il più possibile alla verginità del cuore.

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    6. Perfetto!
      Se non si comprende perchè si eseguono le opere MATERIALI (spero a fin di BENE Spirituale) è come se è stato inutile l'OPERA in SE. L'aiutare il prossimo E' INNANZITUTTO riconoscersi in LUI. Se non si comprende questo è inutile aiutarlo, altrimenti si sostituiremo a quel Dio di cui cerchi di balbettarlo.
      Anche gli atei fanno volontariato, ma lo fanno per un altro intento. E' BENE ma anche in altre specie c'è tanto volontariato. Lo so che nei Vangeli viene contrapposto questo modi di fare ma non ci si salva tramite le opere, ma CONOSCENDO il CRISTO CHI E' dall'INIZIO alla FINE.
      Qualcuno potrebbe scandalizzarsi.
      non so come svelartelo.
      E' come se si aiuta inutilmente.
      Come se è un semplice eliminare la sofferenza o ritardare la morte, peraltro DEFINITIVA.

      C'è un SENSO in tutto questo ma non è un miracolo nella CARNE.

      E' nello SPIRITO.
      Come continuare a curarlo anche dopo morto ... preparandolo alla sepoltura.

      Troppo sofferente non riuscire a TRASMETTERE quello che si VIVE e per SEMPRE.

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  12. Sono passata a salutarti. Il viaggio continua attraverso i Day Hospital. Chissà se in cielo sono previsti i ricoveri come una volta, dove tu stavi a letto, come in albergo e tutti si preoccupaveno di te.Adesso, con i tagli alle spese, il ricovero è un lusso e quindi per venire a capo di qualcosa devi solo metterti in fila e aspettare.Arriva il momento in cui dimentichi perfino perchè sei lì, da dove e quando è cominciata la cosa. Ciao Gus. Ho il cervello fuso e non ho letto il tuo post. Spero di poterlo fare in seguito.

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    1. Grazie per essere passata qui. Non sei fusa, si tratta solo di sofferenza e attraverso la sofferenza si capiscono tante cose.
      Ciao.

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la paranoia è un disturbo della personalità