sabato 14 luglio 2012

La stoltezza impedisce il senso del limite

La superbia, nella complessa struttura del peccato, è un vizio capitale, si sa.
In De civitate Dei, Agostino la definisce essere
il desiderio di una altezza "perversa" purché, argomenta, "abbandonando il principio al quale dovrebbe rimanere attaccata, l'anima umana diventa in qualche modo principio a se stessa"
Bernardo di Chiaravalle è ancora più chiaro, quando, scrivendo per i monaci, sostiene che "la superbia è il desiderio della propria eccellenza".
Che strano vizio la superbia, ha una caratteristica particolare si infrange sullo spirito dell'uomo e rimbalza sul dio. Gli altri vizi, gola, lussuria sembrano riguardare il corpo, odorano di animalità e di dismisura, la superbia è la piena misura, è l'amore per l'eccellenza, la propria eccellenza.
Poco hanno compreso coloro che immaginano la superbia come misura tra uomo e uomo, intravedendo nelle sue pieghe il disprezzo per l'altro. Il superbo non ha misure in altri, è misura unica di se stesso come diceva Agostino. E quale errore immaginare che la superbia sia accompagnata malamente dalla vanagloria, il superbo non cerca facile riconoscimento, non cerca alcuna lode come non avverte umiliazione.. semplicemente perché principio e fine di un dialogo solitario tre sé e sé, e ancora cade in errore chi ritiene che la superbia non permetta la conoscenza del limite, è la stoltezza che impedisce il senso del limite, la superbia guarda il limite , lo avverte ,lo riconosce e decide di attraversarlo.





29 commenti:

  1. La superbia tratta male gli ultimi, e umilia chi e' vicino...se è patologica diviene un cancro dilagante che sopprime l'Umanità...l'orgoglio aiuta a darsi dei prefissi, basta che non sia patologico anche esso perché impedisce di viveree far vivere...

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  2. La superbia a volte assume valore positivo, nel senso di una bellezza super_ba, di un portamento fiero.
    E' umana come è umano il desiderio di essere considerati.
    Diventa un vizio quando il desiderio di primeggiare diventa coercitivo, ossessivo.

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  3. Però io ho letto (on line) la migliore definizione della superbia, e mi è piaciuta. dice: Il peccato più grande, da un punto di vista Cristiano, è appunto la superbia. Perchè? Avere stima di se stessi è forse peccato? No, non è peccato. Perchè la stima di se stessi non è superbia. Amare se stessi è forse peccato? No, non è peccato. Perchè amare se stessi non è peccato, visto che per primo Dio ci ama. Cos'è, allora, la superbia? Da cosa deriva la superbia? La superbia, secondo il mio punto di vista, è una grande, enorme cecità dell'Ego. Non si stima se stessi, non si ama se stessi, ma si riconosce SOLO se stessi, come il PIU' stimabile, come il PIU' amabile. E questo NON è vero. Stimare se stessi non esclude lo stimare gli altri. Amare se stessi non esclude l'amare gli altri. Tutto ciò è molto bello e molto sano. Mentre la superbia è una malattia che ci impedisce di vedere chi abbiamo di fronte come qualcuno di amabile e ammirabile. E' una chiusura totale in se stessi che preclude a priori un'evoluzione e una crescita personale interiore. Chi è superbo vede gli altri come oggetti in funzione di se stesso, l'Io è al centro di tutto, solo e irraggiungibile. Per questo è povero, misero e deprecabile perchè l'individuo si realizza pienamente soltanto nella relazione, nell'unione, nello scambio, nel rapporto d'amore.

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  4. vediamo di intenderci. lasciate stare ogni significato che vi gira nel cervello corrispondente alla parola SUPERBIA, fuori tutto...tracotanza, presunzione, algidità ed altro. il punto di riferimento per capire di che stiamo parlando è la patristica null'altro. avete citato agostino e poi tommaso, ci mettiamo gregorio magno e siamo al pieno, è da loro che dobbiamo IMPARARE che cosa è la superbia e devo dire che sono stati molto chiari, tommaso nelle quaestiones disputatae dice una cosa assai semplice la superbia è l'essere REGOLA di se stesso. cosa vuol dire essere regola di se stesso? significa non far aderire la propria anima alla regola unica e prima cioè DIO. ogni uomo che si distacca da DIO e non trova in lui misura e propone quindi un'anima autosufficiente è tacciabile di SUPERBIA. superbo è l'angelo rivoltoso, l'angelo che si ribella a dio, guidato come diceva agostino da un disordinato appettito di eccellenza, il disordinato appettito nasce ovviamente dalla mancanza di misura. perchè DIO secondo la patristica è UNICA MISURA e LIMITE. tommaso non contrappone alla superbia l'umiltà, no davvero. ma ritiene che il contrario di superbia sia MAGNANIMITA' ossia una virtù che coniuga la giusta considerazione di se stessi con l'amore per l'eccellenza. i vizi e le virtù nascono sempre dal giusto e dal buono , solo che il vizio contiene la dismisura e la virtù la giusta misura. tanto che l'assenza dell'amore per l'eccellenza o la scarsa considerazione in se stesso sono vizi talquanto la superbia.questo ricorrere al limite e alla misura non è ovviamente che il frutto della tradizione greca che ha fatto del senso del limite il perno di una intera cultura, con una differenza però SOSTANZIALE. nella patristica cristiana il senso del limite è rappresentato dal DIO unico fonte di ogni cosa e misura di ogni cosa ..tanto che non si può essere REGOLA di se stesso, quindi La RELAZIONE VIZIATA(perchè la superbia è necessariamente VIZIO RELAZIONALE) è relazione TRA DIO e uomo.

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  5. Non vorrei "insuperbirvi" troppo, tuttavia,l'opposto di superbia non è umiltà, bensì pusillanimità. Non voglio farla lunga, ma De civitate Dei, l'ha scrotto tale Agostino da Ippona: leggetevelo, invece di sostituire le vostre definizioni a quella di Agostino chè di quella stiamo parlando. La verità è che Tommaso si accorge dei pericolo di tale definizione e, sveglio com'è, ristruttura la questione e sostiene che l'eccellenza è una virtù, ma, finissimo pensatore qual è, la chiama magnanimità (non più superbia ndr). Lo so che non ve ne frega, ma sta cosa di Tommaso sta in De malo: " Se il desiderio tende all'eccellenza secondo la regola della ragione divinamente informata, sarà un desiderio retto e appartenente alla magnanimità" E continua: " Se qualcuno si allontana per difetto da questa norma, incorre nel vizio della pusillanimità; se invece eccede, ci sarà vizio di superbia, come indica lo stesso nome; infatti insuperbirsi non è nient'altro che eccedere la misura nel desiderio di eccellenza." A parte che non c'è persona ragionevole che possa pareggiare il raffinato Tommaso con il talebano e rozzo Agostino, dicevo,a parte questo, la costruzione di Tommaso non vi ricorda niente? Eccesso, limite, regola... Niente vi ricorda, eh? PS Naturalmente vi sarete pure accorti che Tommaso ha smontato il vizio della superbia così come lo intendeva Agostino, rinviandone la configurazione ad un non catalogabile "eccesso".

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    1. Volevo aggiungere, che affinché noi non montassimo in superbia,
      preferisco il rozzo Agostino che dice pane al pane e vino al vino!
      Wow, ho fatto la rima ^__^!

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    2. Lutero ha prodotto lo scisma utilizzando tutto quello che aveva scritto Agostino. Su Tommaso non ha ricevuto aiuti.
      Predeterminazione e Predestinazione.
      :)

      La dottrina della predestinazione, nella sua generalità, è molto antica e la compiuta formulazione nel mondo antico è stata data dagli Stoici. E' stata anche formulata nella storia della chiesa cristiana da teologi come Agostino di Ippona e Giovanni Calvino, riguardante la soteriologia, è stata causa di costanti discussioni e controversie, in quanto molti cristiani sembrano essere indisponibili ad accettarla in qualunque sua forma.

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  6. Sbaglio o ce l'hai con qualcuno?
    Personalmente credo che la superbia sia il primo gradino dell'invidia, ma forse sbaglio....Ciao Gus buon pomeriggio

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    1. Io detesto i superbi, ma non mi riferisco a qualche blogger.
      Ciao AnnaMaria.

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    2. Anche io detesto i superbi ma dall'enfasi che usi nello scritto pensavo, non ad un blogger, ma a qualche lettura fatta sul web...

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    3. Le letture riguardano Agostino e Tommaso, e non sono nemmeno d'accordo.
      Devi leggere anche i commenti. E' un post di spessore.
      Ciao.

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    4. Ciao Gus, sono andata a vedere nel dizionario il significato esatto di "eccellente" , e come pensavo è di persona, che è superiore a ogni altra del suo genere per meriti, qualità, ecc..
      Ora c'è un nesso tra eccellenza e superbia, ma non necessariamente in negativo.

      Tommaso d'Aquino:

      Le specie della superbia
      Le specie della superbia sono tre, quanti sono i modi in cui si può andare oltre la propria misura nel desiderare la propria eccellenza.
      Primo
      in rapporto allo stesso bene; si ha quando uno si vanta d'avere ciò che non ha (terza specie della superbia).
      Secondo
      In rapporto alla maniera con cui si consegue il bene dell'eccellenza; si ha quando uno attribuisce ai propri meriti ciò che non può possedere se non grazie ad un altro.
      Terzo
      in rapporto al modo di possedere; si ha quando uno si vanta d'avere qualcosa al di sopra degli altri, pur possedendola come tutti.

      Mi pare che questi sono vera e propria superbia e non eccellenza.
      N'est-ce pas?

      Ciau

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    5. Tommaso ha smontato il vizio della superbia così come lo intendeva Agostino, rinviandone la configurazione ad un non catalogabile "eccesso".
      'notte Gioia.

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  7. La superbia è come l'invidia....vanno sotto braccio! Ma mio nonno diceva sempre meglio essere invidiati che compassionati. Buona serata e complimenti per questo post

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    1. Simona, tuo nonno era un uomo saggio.
      Ciao.

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  8. Detto tutto questo, come ci si comporta nei confronti di qualcuno che attua un atteggiamento di superbia nei nostri confronti? e non mi dire "poni l'altra guancia".
    Ciao, Gus

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    1. E quale errore immaginare che la superbia sia accompagnata malamente dalla vanagloria, il superbo non cerca facile riconoscimento, non cerca alcuna lode come non avverte umiliazione.. semplicemente perché principio e fine di un dialogo solitario tre sé e sé, e ancora cade in errore chi ritiene che la superbia non permetta la conoscenza del limite, è la stoltezza che impedisce il senso del limite, la superbia guarda il limite , lo avverte ,lo riconosce e decide di attraversarlo.


      Ciao Ge.

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    2. E CHI ci riesce?
      Il CONSAPEVOLE delle proprie o delle SUE FORZE?
      Merito del Padre o della Madre ... che si sono uniFICAfi in UNO?

      Chiamano peccati e si impongono comandamenti per poi ... SUPER...arli?

      E' pur vero che più in ALTO si ambisce è più in BASSO si rischia di PENEtrare.

      INFEri o PARAdiso?

      Chi può GIUDICARLO se non CHI è PARTE SUA?

      Chi si potrà scandalizzare se ha percorso lo stesso cammino, dall'INIZIO alla fine, alla Fine, ... alla FINE ... è il COMPIMENTO!

      Il VINCITORE E' CHI non si arrende ... con il MALE e nel BENE e non so perchè il BENE vince SEMPRE ... alla FINE ... però.

      IO CONSIGLIO di provare con l'altra FACCIA

      ... passavo per andare da SUA IMMAGINE

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    3. Bernardo di Chiaravalle sostiene che "la superbia è il desiderio della propria eccellenza".
      Quindi, non c'è traccia di peccato perché l'eccellenza è verso Dio.

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    4. Meno MALE!
      Sai, non è facile quando cominci a sentirti SOLO, anche se in VERITA' non lo sei ... vedendo delle tracce AVANTI.
      E tu come sei arrivato fin QUI?
      Ma sei San Bernardo o un semplice SCRITTO?

      L'UNICO VERO "PECCATO" e tornare indietro o FERMARSI per SEMPRE.
      Lo chiamano PECCATO CONTRO lo SPIRITO.
      Speriamo che alla FINE lo VIVA quello SANTO.
      Per adesso lo percepisco semplicemente.

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    5. Tornare indietro è più facile di quello che si possa pensare, perché l'uomo ha l'impressione di camminare mentre è fermo e fagocitato dal formalismo.

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    6. E si! Qui in ANONIMATO, almeno per me, anche se lo stesso lo sei tu per me, E' FACILE.
      Troppo FACILE ... come bestemmiare un dio per un non credente, anche se dovrebbe venir il rimorso della coscenza se si sta dicendo il FALSO. Come dire, così per provocare!
      Ma quanto MI PIACE questo VERBO: PRO-VOCARE.
      La VERITAì che si arriva ad una INTIMITA' ASSOLUTA, come ESSERE due ESSERI in UNO.
      E' VERO! A Due a DUE li mandò ... VIA.
      Ma come mai adesso mi ascolti, IO che spesso mi sento SOLO ma non come si può trovare UNO tra tanti CECHI e SORDI ... diciamo MORTI.
      Eppure anche i morti parlano come le PIETRE.
      Spero che tu mi comprenda, perchè lo SPIRITO SOLO LUI lo può dare ... donandoci le CHIAVI.
      E' VERO! Chi potrà togliercele?
      LUI?
      Mi sa che quando le dà le dà per sempre con le dovute conseguenze.

      Comunque OGGI è la Festa della Nostra santissima DONNA del GIARDINO.

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    7. Ti ascolto anche quando non ti rispondo e non ti leggo.

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    8. BELLA questa!
      MELA ... segno.
      Sai, capita anche a me, sentirti negli ALTRI.
      In VECE, io cerco di rispondere a TUTTI ... LEGGENDOMI.

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    9. Tutte le strade sono buone se camminiamo con onestà.

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    10. BUONE in che senso?
      Per i nostri SENSI! Anche se sono sofferenti.
      Ma permettimi di dirti, per esperienza, che TUTTE le strade SONO GIUSTE, basta non essere sicuri MAI.

      Ti dedico una CANZONE per come sei più ascoltatore da un po' di tempo:

      http://www.youtube.com/watch?v=Qdw8Ln9G9vQ

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    11. Sono buone le strade tracciate da Cristo.

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    12. CONCORDO!
      Ma a questo punto dobbiamo CONVERTIRE TUTTE le altre ESSENDO UNA SOLA la VIA, la Verità, la VITA.

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  9. Bene!!! E' in delirio mistico!!!
    Inchiniamoci al nuovo redentore!

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