mercoledì 4 luglio 2012

La sensibilità di un intellettuale

"Giulia, ventiseienne, è bella, alta, ha un aspetto romantico; Gramsci ne è conquistato: ricorderà «il primo giorno che non osavo entrare nella tua stanza perché mi avevi intimidito al giorno che sei partita a piedi e io ti ho accompagnato fino alla grande strada attraverso la foresta e sono rimasto tanto tempo fermo per vederti allontanare tutta sola, col tuo carico da viandante, per la grande strada, verso il mondo grande e terribile ho molto pensato a te, che sei entrata nella mia vita e mi hai dato l'amore e mi hai dato ciò che mi era sempre mancato e mi faceva spesso cattivo e torbido». E quell'immagine di lei, viandante in un mondo grande e terribile, con il suo senso doloroso di distacco, ritornerà ancora dal carcere: «Ricordi quando sei ripartita dal bosco d'argento ti ho accompagnata fino all'orlo della strada maestra e sono rimasto a lungo a vederti allontanare così ti vedo sempre mentre ti allontani a passi brevi, col violino in una mano e nell'altra la tua borsa da viaggio, così pittoresca".











9 commenti:

  1. Ho pensato a Gramsci osservando i politici dei nostri giorni.
    In particolare mi chiedevo cosa mancasse a questi uomini. La risposta è venuta da Gramsci: "Non hanno la capacità di commuoversi".

    RispondiElimina
  2. Io credo di commuovermi fin troppo a volte e dentro di me, quando succede, si aprono voragini dalle quali ho paura di non uscire più , voragini che si allontanano dalla realtà in maniera così realistica che fuggo e ritorno nelle mie pratiche quotidiane che mi riconducono alla "sopravvivenza".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scrissi una "poesia" una volta dicendo che il quotidiano è un frammento di vita...

      Elimina
  3. Gramsci detestava l'indifferenza. Si è definito un partigiano, cioè uno che si schiera e si commuove. Una ribellione contro l'ingiustizia sociale. Per tutti i ricchi che opprimevano i contadini della sua Sardegna.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il pezzo sull'indifferenza è famoso. L'indifferenza è vigliaccheria...

      Elimina
    2. E' una lezione di vita.
      Ciao Annamaria.

      Elimina
  4. In Italia non c'è spazio per gli intellettuali.
    Del resto P.P.P. compare più nei libri di teologia
    che nei resti della sinistra.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione, Pasolini se ricordo bene andò contro agli stessi operai e scrisse una poesia ma non ricordo più come si intitolava.
      P.S devo venire a commentarti verso mezzanotte...c'è una tranquillità indescrivibile a parole. Dolce notte

      Elimina
    2. Pasolini era un personaggio scomodo per il PCI, cortigiano della Russia di Stalin.

      Elimina