lunedì 23 luglio 2012

La coerenza nel rapporto con Cristo è riconoscerlo





Il punto della nostra debolezza sta nella separazione, nella divisione, tra Cristo e la vita. Cristo è la risposta, il significato, la forma del vivere, del rapporto affettivo, della manipolazione delle cose. Cristo deve diventare la forma di tutta la nostra persona, l'ispirazione attiva e fattiva di tutto il nostro criterio di rapporto al reale.
Nell'esperienza di un grande amore tutto ciò che accade diventa un avvenimento nel suo ambito.
Cristo è la grande cosa per cui tutto diventa un avvenimento: tutto è avvenimento nell'ambito dela rapporto con la Sua presenza, del riconoscimento e dell'affezione alla Sua presenza.
Il mio giusto vive di fede, dice il Signore.
La giustizia nel rapporto con tutto e con tutti è la fede e Cristo come presenza è il contenuto nella fede.
L'ideale che muove la nostra vita è la persona di Cristo, occorre accusare lo scarto tra quello che vediamo, in noi e fuori di noi, e l'Ideale che è Cristo. Questo è ciò che deve avvenire prima di qualunque tentativo di coerenza, perché rappresenta la suprema coerenza.






15 commenti:

  1. Non si può scindere la vita da cristo, perché la vita è Cristo,
    Il nostro modo di rapportarci con gli altri,con le cose,e negli avvenimenti, e sempre alla luce di Cristo.
    “Io e il Padre siamo una cosa sola” (Gv 10,30); “Il Padre è in me e io nel Padre” (Gv 10,38). Come Cristo era in comunione col il Padre, noi dobbiamo essere in comunione col Cristo.

    Grazie August.
    Buona giornata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Svegliarsi la mattina e domandarsi: "Cosa vorrà, oggi, Gesù da me?"
      Noi ci tuffiamo nel quotidiano. Ci sono, invece, persone che possono rispondere. Santi, preti con la fede, missionari, chi prega nei monasteri, chi corre ad aiutare i poveri.
      Noi andiamo in ufficio, a volte con la preoccupazione di un figlio che sta male e la moglie che è triste.
      La connessione internet torna verso quest'ora. Ho inviato un fax all'Ufficio reclami della Telecom.
      Ciao Gioia.

      Elimina
  2. Qual è la suprema coerenza nel rapporto con Cristo? RiconoscerLo anche se siamo pieni di mideria: Cristo è più grande, più capace, più forte di tutto il profondo pozzo della nostra miseria.

    RispondiElimina
  3. La fede è riconoscerTi presente come la cosa più grande, ricchezza della nostra povertà.

    RispondiElimina
  4. Il seme di un popolo nuovo è l'abolizione del privato. Nella concezione cristiana non esiste la categoria del privato.

    RispondiElimina
  5. Tant'è vero che l'idea cattolica di merito, che stabilisce il valore morale dell'azione, indica la proporzione dell'azione con il disegno di Dio: un'azione è giusta quando è funzione del disegno totale, quando cioè dilata il Regno di Dio, ed è così per il mondo, aiuta il mondo a realizzarsi.

    RispondiElimina
  6. Questa grandezza d'orizzonte dilata nel quotidiano la percezione della propria umanità e quindi la percezione del proprio rapporto con tutto.

    RispondiElimina
  7. Ma se la fede è riconoscere la presenza di Cristo, dobbiamo dire che proprio il fatto che Egli possa rimanere un ignoto tra noi è la grande censura per cui siamo conniventi col mondo, il quale come dice il Vamgelo, è tutto posto nella menzogna. La menzogna è infatti il non riconoscere Cristo. Il mentitore è l'uomo che non riconosce Cristo.

    RispondiElimina
  8. Rilassati..respira profondamente, apri il cuore e ascolta in silenzio le tue emozioni non filtrate dalla ragione..
    La coerenza è anche questa.
    E Dio lo sa!
    Ciao Gus..facciamo la pace?

    RispondiElimina
  9. Sono entrata in un'amicizia più stretta con una persona che ha trasferito il suo negozio vicino casa mia dove non paga l'affitto.La crisi è stata la via per conoscerci meglio. E' buddista con tanti e seri problemi, ma serena, solare, aperta agli altri. Mi chiede come faccio a credere in Dio, perchè noi, dice, abbiamo in noi stessi la forza l'energia che guarisce attraverso le vite che in eterno ci verranno date. Io continuo a dirle che la nostra fede si fonda su un'esperienza, un incontro con una Persona, con Gesù, figlio di Dio, che ecc ecc . Nessuno di noi si muove dalle sue idee. Forse dovremmo partire non da ciò che ci divide, ma da ciò che ci accomuna. Comunque è una persona con cui mi piace parlare, perchè è come me assetata di bene.
    Ciao Gus. Il mio cammino continua. Gli esami tutti negativi o quasi.Ma io continuo a star molto male fisicamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Poiché tu hai dei principi morali puoi stare bene solo con chi li rispetta. Per questo l'amicizia si consolida. Gli esami servono ad accertare la natura di una malattia e non a guarirla. Cerca di essere paziente.
      Ciao Antonietta.

      Elimina
  10. Io voglio solo che tu capisca bene che non sempre i sentimenti sono dettati o filtrati dalla ragione! Non sempre Gus: ricordalo!... se li riconosci, con umiltà, più ampia sarà la tua visione per Dio, ma non solo.
    Già il fatto che non sei di buon umore mi fa pensare che forse non mi sbaglio: io credo in te disinteressatamente perchè nulla posso offrirti..ma solo il grande sentimento che ho davvero per te!
    ...sei sulla strada giusta Gus e nessuno, nessuno, ti impedirà di andare avanti.
    Sappi che ho una grande stima e rispetto per te!

    RispondiElimina
  11. Un bellissimo post Gus, solo con il Signore troviamo pace e ci completiamo.
    Buona serata :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie.
      Quando ho scritto questo post pensavo al tuo desiderio di una fede più corposa.
      A ognuno di noi è affidato un compito. Cerchiamo di fare quello che più piace a Gesù.
      Ciao.

      Elimina

la paranoia è un disturbo della personalità