mercoledì 4 luglio 2012

Conoscenza indiretta per mediazione

Si chiama fede, conoscenza per fede, il riconoscimento della realtà attraverso la testimonianza che porta uno, che si chiama appunto testimone o teste. E' una conoscenza della realtà che avviene attraverso la mediazione di una persona fidata, adeguatamente affidabile. Io non vedo la cosa; vedo soltanto l'amico che mi dice quella cosa, e quell'amico è una persona affidabile, perciò quello che lui ha visto è come se l'avessi visto io. Quindi la fede, prima di tutto, non è soltanto applicabile a soggetti religiosi, ma è una forma naturale di conoscenza, una forma naturale di conoscenza indiretta: di conoscenza però! La ragione è una cosa viva che, perciò, per ogni oggetto ha un suo metodo, ha un suo modo, sviluppa una caratteristica dinamica, ha anche una dinamica per conoscere cose che non vede direttamente e che non può vedere direttamente, le può conoscere attraverso la testimonianza di altri: conoscenza indiretta per mediazione."
Mia figlia torna a casa tutta emozionata e mi dice: "Papà, mentre andavo dal parrucchiere ho visto un autovettura che ha investito un passante. E' arrivata l'autoambulanza, ma ormai era morto".
Io non ho visto l'incidente, ma credo a mia figlia perché la reputo una testimone attendibile.
Questo fenomeno è una testimonianza per fede.
Cristo, nel suo lungo peregrinare parlava e la gente ascoltava.
Chi lo aveva sentito lo raccontava a un conoscente e questi a un'altra persona. Qualcuno che conosceva Cristo ha cominciato a scrivere le sue parole. Anche chi non lo conosceva, basandosi su una testimonianza credibile, ha fatto altrettanto. Così sono nati i Vangeli, le prime comunità di credenti e infine la Chiesa.
La cultura, la storia e la convivenza umana, si fondano su questo tipo di conoscenza che si chiama fede, conoscenza per fede, conoscenza indiretta, conoscenza di una realtà attraverso la mediazione di un testimone.
Tu sei certo che Napoleone sia esistito? Lo hai conosciuto? No, di certo, ma ci credi. Certo, è scritto nei libri di storia. Ma i Vangeli non sono una storia?




15 commenti:

  1. Il testimone racconta un incontro e la sua vita parla per lui ... prima ero morto ed ora vivo, prima ero zoppo e ora cammino, prima ero un bestemmiatore e persecutore e ora ho incontrato la verità che mi salva...
    Senza i fatti, non c'è riscontro e se anche un amico fidato mi parla di qualsiasi persona o evento, io credo al cambiamento che vedo in lui più che a quello che dice.

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    1. Devi solo vergognarti!! E pregare Cristo!
      Perchè non hai pubblicato TUTTI i commenti ma solo i miei?
      Cosa metti a fare la mail nel link se non vuoi rispondere! metti in gioco la tua reputazione??? Sei solo UN ESIBIZIONISTA...la reputazione è persa da tanto!
      Oppure rispondi solo agli... amicI tuoi?
      Vogliamo vedere TUTTI, MA TUTTI I COMMENTI delle tue SANTE donne, che non mai pubblicato PER IPOSCRISIA SANTA!
      Con i miei però ti sei divertito vero?? Quante volte hai voluto umiliarmi??? e più volte! Hai pubblicato DOPO commenti che erano solo per te strumentalizzando cose che solo per te sono.. lussuria? solo perche tu sei un depravato e altro non puoi vedere
      ....E CON GLI ALTRI??? uomini e donne PERCHE' non hai pubblicato??
      La mail l'avevi già data a me mesi e mesi fa!
      MI AVEVO DETTO DI MODERARE I COMMENTI QUANDO L'HAI SCRITTA DA ME nel mio blog CHE SI SAPPIA! Neghi il falso ora??
      Cosa vuoi capire o comprendere che sei cieco come una talpa?
      TU non distingui un MELO da un PERO, ne per sostanza, ma sopratutto per forma!! Chi sei tu che ti permeti di scrivere vangelo?
      Ma non ti vergogni? TU ti assumi le TUE responsabilità?
      Avevo amici che per causa tua mi hanno presa per scema!
      MAI DIMENTICARE IL NICK FALSO!
      Vergognati, ma davvero!!
      Ora un bel post per chiarire a tutti chi sono io e chi TU!
      E VOGLIAMO TUTTI I COMMENTI CHE TI HANNO SCRITTO
      CHE TU HAI PUBBLICATO SOLO I MIEI!

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    2. Non ti hanno preso per scema, ma ti hanno conosciuta per quello che sei.

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  2. Chi si imbatte in Cristo, sia un giorno dopo la sua scomparsa dall'orizzonte terreno, sia un mese dopo o cento, mille, duemila anni dopo, come può essere messo in grado di rendersi conto se Egli risponde alla verità che pretende?
    Questo problema è il cuore di ciò che si chiama storicamente Chiesa.

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  3. Prima che Dio si facesse carne aiutava gli uomini attraverso i Profeti.
    Dopo Cristo ci ha mandato i Santi. La Madonna non si stanca di parlarci. I Testi sacri ci sono.
    Quando parlo dei testimoni penso in particolare a Francesco e Caterina.
    Francesco ha parlato con Gesù. Francesco aveva le stimmate che sembravano chiodi fatti di carne.

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. TUTTTIIIIIIIII I COMMENTI NON SOLO I MIEI TUTTIIIIIIIIIIIIII!

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    1. I commenti degli altri sono tutti pubblicati. Il fatto è che loro sono educati e tu no.
      Via da questo blog. Non voglio sentirti.

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  6. Ciao Gus, giuro che per me è sempre stato un piacere venire qui a leggerti e a commentarti. Ma in questo marasma verrò solo a leggerti, questo sì ma non più a commentarti. Mi dispiace Gus, credimi, ma non me la sento più a queste condizioni...Ciao, un bellissimo pomeriggio a te. Anna Maria

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    1. Ti capisco. Ma questa storia di prepotenze nei miei confronti deve finire. Io non voglio leggerla, ma si ostina a scrivere e vorrebbe imporre anche le regole del gioco. A costo di far chiudere questo blog, io non lo modero.

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    2. questo è il tuo blog ! fatti valere gus... farfalla non arrenderti

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    3. Vuoi che faccia il teppista intransigente?

      :)

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    4. A mio parere ci sono due possibilità: o mettere la moderazione, anche se scocciante oppure agire per vie legali in quanto io ravvedo uno stalking...
      Una cosa è certa: è necessario prendere una decisione in merito

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  7. con questo caldo ...'na cosetta leggera, rigorosamente in forno!!!:

    Taieddha di riso cozze e patate alla leccese

    Pulire le cozze, aprirle, conservare il liquido e lasciare le cozze su una sola valva; affettare separatamente le patate, le zucchine, le cipolle, tagliare grossolanamente i pomodori. Condire separatamente gli ingredienti in una coppa, meno le cozze, con olio, sale, prezzemolo, pepe.
    In una teglia rotonda e alta iniziare a mettere il primo strato di cipolle, il secondo di patate, il terzo di zucchine, a questo punto aggiungere lo strato di cozze aperte a metà con il loro guscio e su di esse distribuire il riso crudo, il pomodoro spezzettato, il pepe e il pecorino, completare con uno strato di zucchine e uno di patate.
    Sulle patate spolverare pane grattugiato e pecorino. Aggiungere un pò di acqua per la cottura, il liquido delle cozze e infornare a forno caldissimo. La sapienza del piatto sta nel dosare bene l’acqua di cottura perchè la taieddha non sia né brodosa né secca e il riso ben cotto.


    buon appetito, teppista intransigente! abcio bru

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    1. Bru, usare il forno con questo caldo è una follia.
      Non cucino più nemmeno il nodino di vitello sulla piastra antiaderente.
      Fiordilatte e lattuga romana con pomodorini e carote.
      Bbacio.

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la paranoia è un disturbo della personalità