sabato 23 giugno 2012

Sentire e vivere il problema dell'altro




Succede che nel rapporto di coppia il marito non riesce
 a capire la moglie, ed è una situazione reciproca.
Così nel lavoro, nei rapporti sociali, in politica,
 nei conventi, nelle osterie e anche negli spazi virtuali.
C'è una crisi di disponibilità.
 Ognuno si sente vittima dell'incompresione dell'altro,
 ma non mette mai veramente in discussione se stesso,
 tranne con una generica affermazione più o meno
di questo tipo: "Forse anch'io avrò le mie colpe, però....".
Questo comportamento, assunto un po' da tutti,
 crea una serie di situazioni a catena che si possono
 rimuovere solo con atti concreti di buona volontà,
 non con generici discorsi.
Se ognuno di noi aspetterà, seduto in un angolo,
che gli altri vengano incontro alle sue esigenze,
 sicuramente noi rimarremo ai margini della vita
 e tagliati fuori da ogni colloquio.
La volontà di capire, di sentire e vivere
 il problema degli altri, il nostro prossimo,
ci toglie dall'isolamento, spezza il guscio
del nostro egoismo, ci fa scoprire amici,
 e non dovunque gente che ci
vuole male o che ci fa del male.


23 commenti:

  1. Per orgoglio,per presunzione di essere migliori dell'altro, a volte solo per pigrizia, non riusciamo ad aprirci a chi abbiamo di fronte,a tendergli la mano e ad andare incontro ai suoi bisogni,alle sue esigenze. E le rare volte in cui ci sforziamo di metterci da parte un attimo per capire l'altro, lo facciamo con chi non merita. Veniamo delusi, e ci convinciamo che essere egoisti è davvero l'unica soluzione possibile. Ma non è vero. Vale sempre la pena di fare un primo passo verso gli altri.

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  2. Nei rapporti di coppia, l'egoismo è causa/effetto, dell'incomunicabilità e delle crisi.
    Effetto di una immaturità e superficialità nell'affrontare un legame. La sfiducia e la chiusura verso il prossimo è l'esatto contrario dell'insegnamento di Gesù.

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    1. Giusto Gus l’hai detto:”la volontà di capire, di ascoltare, di vivere i problemi degli altri.

      Senza nascondersi dietro una falsa umiltà, ma di fatto avere la presunzione di essere sempre nel giusto e nella verità.

      Magari mancando di rispetto, riempiendosi la bocca di parolacce e illazioni gratuite.
      La buona volontà deve essere reciproca o quanto meno parlarsi senza volere a tutti i costi la ragione.
      Si può pensare diversamente, non è detto che tutti la dobbiamo pensare in egual modo, ma essere irrispettosi, questo è davvero grave.

      Nella vita reale!
      Se poi parliamo di realtà virtuale, il mio pensiero è , e rimane questo.
      Io ciò messo la mia faccia senza paura, non ho avatar, perchè il mio comportamento non cambia,
      sono sempre Daniela, molti nel blog mi conoscono personalmente e sanno che io sono così.
      Non mi faccio influenzare , devo toccare io con mano, la realtà che mi si presenta.
      Non vado a chiedere ad altri che non sia la mia preghiera e rimettere nelle mani del Signore
      il mio problema.
      Ciao August, non so se c'è qualche riferimento nel tuo post
      certo è che quando qualcuno scrive pubblicamente, deve aver cura dei suoi utenti "tutti", non permettere che vengano offesi, ripetutamente, creando grande disagio.
      Scusami, ho voluto parlarti molto sinceramente, perché so che tu sei persona intelligente, e capirai!
      Ciao.

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    2. L'approccio con l'altro è sempre gravido di rischi e fraintendimenti, ma bisogna provarci senza perdersi di coraggio al primo insuccesso.
      Ciao Gioia.

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  3. A volte le crisi nelle coppie e nella vita in generale spesso vengano caricate anche dal giudizio altrui. Tutti si sentono in dovere di giudicare, di dire la loro verità, spesso basata su dettagli insignificanti. Dicono che del giudizio altrui non si dovrebbe dare peso. Però un peso ce l'ha per i soggetti ipersensibili. Bisogna parlare per riunire e non per dividere.

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  4. In certi casi si rischia anche di essere fraintesi nella lettura della disponibilità.
    Se capissimo che avere le braccia aperte come atteggiamento mentale è un segno di naturalezza, mentre l'inverso è costruito e artificiale, se capissimo che essere rivolti agli altri è un accrescimento personale e collettivo forse le cose in generale potrebbero andar meglio.

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  5. Sono sempre stata molto sincera e diretta! Ciò che diversamente non si è fatto per me, e forse anche per altri!
    Io conosco solo le mie verità, le altre non mi sono mai state spiegate! C'è molta confusione di nick nel web!
    Se non si è coinvolti personalmente non si può comprendere, e se cerchi di spiegare.. peggio ancora: non vieni nemmeno considerata!
    Vero Gus?
    Ciao!

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  6. Va bene Gus, continua a comprendere e pubblicare i tuoi "geni"!
    Forse ne hanno più bisogno. Non chiedere mai le mie verità...solo le loro sono degne di attenzione!
    Non importa, ognuno crederà sempre e comunque a ciò che vorrà credere!!!
    Buona domenica

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  7. Gus...i tuoi pensieri, le tue riflessioni, i tuoi suggerimenti sono un'ottimo aiuto
    Una buona giornata e un sorriso per te!

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  8. Hai messo il filtro nei miei commenti?

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  9. Ciao Gus, credo anzi ne sono convinta per esperienza personale che se prima non vi è un discorso onesto con se stessi, non si riesce ad amare gli altri...........Fino a che nell'animo delle persone non alberga quella consapevolezza che tutti noi abbiamo gli stessi, diritti, doveri, reciproci, fino a che.............Le parole non sono nulla se non seguita dal azione, buona serata!!!

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  10. E' vero, ma il discorso onesto con se stessi è difficilissimo.
    Ciao Lulù.

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  11. "Cosa hai fatto di tuo fratello?" Nel cuore di ognuno di noi la risposta.
    E saprai se avrai la pace.
    Il Rit. del Salmo della Messa di oggi diceva: "grazie perchè mi hai fatto come una meraviglia" (o giù di lì)Mi sono sentita meglio e ho pensato che dovrei sentirmi così tutti i giorni. Lui fa cose meravigliose!

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  12. Io ci aggiungerei, se mi permetti, che spesso subentra la vigliaccheria, oltre che all'egoismo e quindi anche il coraggio del confronto a dialogare serenamente
    Comunque sono perfettamente d'accordo con Dany per quanto riguarda il web
    Abbraccio e una bellissima domenica. Sono quasi vicina a te: Vasto

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    1. Il negativo che emerge.
      Ciao AnnaMaria.

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  13. Come sempre la Tua è un ottima riflessione.
    Felice domenica,fulvio

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  14. Andare verso l'altro, richiede una sensibilità, e un atteggiamento di umiltà e amore che pochi hanno. Tutti oggi hanno ragione, e poi si vedono i risultati nella vita di ogni giorno ahimè... Adulti, che sono solo bambini che non cresceranno mai, e guarderanno solo a se stessi e al proprio "io" incompreso. Ciao Gus :) Bellissisma riflessione la tua.

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    1. Sì, Saray, tutti hanno ragione, specialmente quelli che sbagliano. Bisogna tornare alle origini del cristianesimo.

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  15. I problemi relazionali nella vita reale o virtuale sono causa di piccoli e grandi conflitti che a volte degenerano fino a provocare catastrofi. Sono tutti problemi che nascono da una cattiva comunicazione. Poichè solo l'amore risolve i conflitti, a partire da quelli che si hanno con la propria persona, apriamo il Vangelo dove troviamo scritto"E il verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi"Vale a dire che anche la Parola di Dio ha dovuto trovare un altro sistema per comunicare con noi. Noi sprechiamo parole per difenderci o offendere oppure chiudiamo il discorso condannando l'altro a morte, non facendolo esistere.Gesù ha fatto un trasloco,ha cambiato posizione, mettendosi nei nostri panni, per comunicarci l'amore del padre, disposto a tutto anche a morire.
    Il Vangelo ogni giorno ci indica la strada per essere in pace e donare la pace.Ma bisogna rimanere in ascolto e molto spesso ci distraiamo, o ci convinciamo che la fede e la vita sono cose diverse. Capisco che a volte le situazioni ci scappano di mano. E' normale altrimenti saremmo perfetti,e la perfezione è dei santi. Forse qualcuno quaggiù ci cammina accanto e lo riconosciamo da come reagisce alle offese, guarendoci con un sorriso. Caro Gus sono convinta di quello che dico ma razzolo purtroppo male. Oggi in chiesa alla messa mi sono sentita , mentre giudicavo incosciamente l'operato di alcune persone presenti, un pulcino saccente e spaesato amato come gli altri da Dio che come ricorda il Salmo citato da Lucia ci ha fatti come un prodigio, una meraviglia ai suoi occhi.Quanta strada ancora da percorrere! Ma siamo in buone mani.Buona notte e scusa la lungaggine.

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    1. Antonietta, a tutti capita di sbagliare, ma è importante riuscire a comprendere l'errore commesso. La deriva morale della nostra società è la convinzione dell'uomo di essere nel giusto abbandonando l'ama il tuo prossimo e tornando all'occhio per occhio....

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  16. E quando ti muori a richiamare chi hai cacciato dicendo: "Non sei più gradito in questo blog"?
    Se non supererai la giustiza dei SOLITI FARISEI che si soffermavano solo a denigrare e cancellare chi vedeva in un gatto o in un falco un Dio, come potrai mettere in discussione la TUA VERITA'?

    A trovarli quelli che BESTEMMIANDO arrivano a farci capire che stiamo pregando una STATUA e non un VERO PADRONE che schiaccia il suo servo come un VERME.

    DIO VERME!
    (così cancellandolo lo leggi solo tu)
    E se c'è chi poi te lo SVELA?

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