sabato 16 giugno 2012

Macapà, ai bordi del Rio delle Amazzoni




 



 
Il significato del rapporto osservazione-ragionamento è molto semplice.
Dalle informazioni dei media che mi arrivano dalle televisioni e dai giornali si può inziare a ragionare, per esempio, sulla politica che si è allontanata dalla gente.
Ma l'esattezza delle mie riflessioni dovrebbe presupporre una conoscenza del fenomeno.
Entro nella sede di un partito politico importante. Vedo una scrivania piena di polvere, fotografie ingiallite, i pavimenti sporchi, le pareti dalla vernice scolorita, una serranda sfasciata. La mia impressione è che nel partito le persone vanno di rado. Per successive approssimazioni deduco che la realtà mi prospetta un distacco serio della gente dalla politica. Ora posso cominciare ad analizzare il fenomeno e pormi i perché. La base di partenza è un'osservazione certa e difficile da mistificare.

26 commenti:

  1. Sto ancora leggendo il libro della Arendt e lo faccio lentamente perché in qualche modo mi sorprende.
    Mi interessa molto la discussione su violenza e potere, due termini quasi sempre associati tanto che è diventato un luogo comune affermarne la intrinseca connessione.
    Non so se ho capito bene quello che la Arendt sostiene, ma mi sembra che operi un rovesciamento di questo postulato sostenendo appunto che la violenza è solo uno strumento.
    La Arendt nota come ci sia sempre stata una generale riluttanza ad occuparsi della violenza in sé, difatti esiste un consenso generalizzato fra i politologi sulla affermazione che la violenza è "la più flagrante manifestazione del potere" e Max Weber ha definito lo stato come "il dominio degli uomini sugli uomini basato sui mezzi di una violenza legittima o quanto meno ritenuta legittima".
    E considera strano questo consenso a meno di non rifarsi alla valutazione data da Marx dello Stato come strumento di oppressione nella mani della classe dominante.
    E' opportuno a questo punto definire cosa intendiamo per potere altrimenti non ci si capisce più una mazza.
    La Arendt dice che noi non distinguiamo fra parole chiave come "potere", " potenza" ," forza", " autorità", e "violenza".
    Le quali invece rispondono a proprietà diverse ed usarle come sinonimi ( a proposito) falsa la prospettiva storica e determina una sorta di cecità rispetto alla realtà a cui fanno riferimento.
    In sostanza tutti i termini enumerati sopra finiscono per identificare un'unica cosa e cioè "i mezzi attraverso i quali l'uomo domina sull'uomo".
    La Arendt fa una disitinzione sostanziale tra tutti quei termini:

    potere = alla capcità uman di agire di concerto.
    Non è mai una proprietà individuale, ma di un gruppo e continua ad esistere finché il gruppo resta unito;

    potenza: indica invece una proprietà al singolare, che può essere relativa ad un oggetto o ad una persona e appartiene alle sue caratteristiche individuali. Si può realizzare in rapporto ad altre cose o persone, ma non dipende da loro;

    forza: che viene usato spesso come sinonimo di violenza deve essere riservata solo alle "forze della natura" o " la forza delle circostanze", cioè per indicare forze sprigionate da fenomeni naturali o sociali;

    autorità: è un termine secondo la Arendt che viene più spesso usato a sproposito e la sua sopecificità è "il riconoscimento indiscusso da parte di coloro cui si chiede di obbedire" in assenza di qualsiasi coercizione o persuasione;

    violenza: si distingue per il suo carattere strumentale ed è quella che più si avvicina alla forza individuale poiché " gli strumenti di violenza sono creati allo scopo di moltiplicare la forza naturale finché, nell'ultimo stadio del loro sviluppo, possano prenderne il suo posto.
    Il potere dunque è caratterizzato dall'agire insieme ed ha quindi a che fare con la politica.
    Si può legittimamente parlare di politca e di potere soltanto in presenza di una pluralità di indivdui che agiscono insieme.
    Dove non esiste la pluralità e l'agire comune in uno spazio pubblico e libero ( in assenza di questi due pressuposti si riduce alla pura naturalità) si configurano regimi autoritari in cui impera la violenza e non si può oparlare né di potere né di politica.

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  2. Il significato del rapporto osservazione-ragionamento è molto semplice.
    Dalle informazioni dei media che mi arrivano dalle televisioni e dai giornali si può inziare a ragionare, per esempio, sulla politica che si è allontanata dalla gente.
    Ma l'esattezza delle mie riflessioni dovrebbe presupporre una conoscenza del fenomeno.
    Entro nella sede di un partito politico importante. Vedo una scrivania piena di polvere, fotografie ingiallite, i pavimenti sporchi, le pareti dalla vernice scolorita, una serranda sfasciata. La mia impressione è che nel partito le persone vanno di rado. Per successive approssimazioni deduco che la realtà mi prospetta un distacco serio della gente dalla politica. Ora posso cominciare ad analizzare il fenomeno e pormi i perché. La base di partenza è un'osservazione certa e difficile da mistificare.

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  3. Siamo im un'epoca davvero troppo rumorosa, ci manca davvero il silenzio quello vero, quello che ti aiuta a guardarti davvero dentro, a riflettere davvero su ciò che ti circonda. Siamo troppo sommersi da voci che non dicono nulla, suoni , troppi stimoli continui.

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  4. Il silenzio vero dobbiamo cercarcelo con tenacia. Ma è davvero difficile Gus, sono d'accordo con te. Buona domenica. :)

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    1. E' la parola senza significato che fa rumore.
      Ciao Saray.

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    2. e il papa, e Dio perchè hanno fatto rumare e destato le nostre coscienze!??
      P.s hai tolto il link assogna vicino al tuo? altro blog fasullo?? Ma avete capito o no che non mi fregherete mai?

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  5. E' proprio vero Gus la parola vuota è rumorosa.
    Non ho molta scelta per la vacanza, il mare veneto è la nostra meta da sempre ed è di nostra proprietà. E' vero che questo tipo di vacanza lega molto al posto che si è scelto, ma per fortuna non è solo spiaggia, abito in un villaggio con piscine e parco in zona molto calma. A me piace ritrovare le stesse persone, condividere amicizie di vecchia data anche se solo estive, il fruttivendolo e il salumiere che ritrovo in estate ormai è come un parente e forse più.. ;) Tutto ciò mi dà un senso di sicurezza. Certo che oggi, vedendo il clima odierno, se avessi optato per la montagna sarebbe stato più saggio ;) Buona serata Gus

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  7. Come pensavo...in effetti!
    ...Un povero diavolo!

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  12. Certo che sentire un leopardo nel Rio delle Amazzoni deve essere incredibile.

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    1. Era un puma. Più terribile del leopardo.

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    2. Corriere della sera!
      ora anche ignorante? So bene che era un complimento! :))


      L’uomo ha lottato con l’animale riuscendo a farlo fuggire», dice la polizia, che ha aperto una caccia al felino finora senza successo. Il leopardo è più forte del puma e più versatile. Nello scatto può raggiungere quasi i 60 km all’ora ed è in grado di trascinare a forza di fauci la sua preda (forse bicicletta compresa in questo caso) sugli alberi dove ha la sua dispensa, irraggiungibile per jene e sciacalli. Ha la testa più grande del ghepardo, artigli più devastanti del leone e muscoli a molla che lo fanno saltare sei metri (in lunghezza) e tre (in altezza). Da dove viene il leopardo che attacca i ciclisti? L’area dove è avvenuto l’incidente è circondata da riserve di caccia e oasi faunistiche. L’ipotesi più probabile è che sia fuggito superando le reti metalliche

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  13. ah! di pure all'amica farfalla che se io fossi in lei denuncerei la... calunnia, ha pure l'amico avvocato, io lo farei! In tribunale poi le mail saltano fuori ;) anche poco anni...se lei non le ha mai scritte per "elemosinare" potrebbe avere ragione!
    Convincila a denunciare, coraggio farfalla.
    Però...prova a pensare se tutto fosse vero, e se, pe caso sei "MOLTO" recidiva come pare...a te che succerà poi??
    Stavolta pregare non basterà!
    Io ti consiglio vivamente la denuncia... così TUTTO FINALMENTE VERRA' ALLA LUCE...dici di no? può essere con il mondo di oggi...ma... io preferisco innocente in galera che colpevole fuori!
    La libertà sta nella coscenza...gus... parlo anche per te!
    Pubblica mi raccomando eh!!

    P.s dei commenti ho cancellato solo quelli che riguardavano me...quelli intimi..a volte sono pudica, ma non sempre!
    Chi si sente offeso lo aspetto con ansia nel mio blog...attenzione però , tanta! La mia vita è sempre stata limpida..nulla a che vedere con voi! Risponderò a tutti prometto e non modererò i commenti come fa gus!
    Vi aspetto!

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  14. L'amore, odio, gelosia ,invidia!
    Pensiamo ad una piattaforma,... più, tante piattaforme, una sopra l'altra, apparentemente uguali...ma...a volte cambiano le..."sfumature" che tu, voi, noi non vediamo...nemmeno un epitelo!:) E' sufficiente che una "folata" di vento cambi o alzi di un piano la direzione.. (linea) di quel poco che trasforma nell'attimo ciò che non si vede ma si sente! ...
    E' amore si si...immaginiamo chi lavora seriamente, molto seriamente nei p.c ...

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  18. "L'unica cosa che conta è continuare a porsi delle domande,
    tante domande. Sarà perchè, tra tutti i segni grafici che
    quotidianamente usiamo nella pratica della scrittura, il punto
    interrogativo - quel ricciolo magico che rimane sospeso
    nell'aria in fondo a una frase - è il più elegante e l'unico
    che non chiude, ma spalanca le porte dell'ignoto e della
    sorpresa?".
    (G. Bertolucci)

    Silenzio e ascolto. Per scampare al leopardo.
    ciao gus.

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    1. E' passato il tempo delle domande. Ora servono risposte.
      Ciao Brunella.

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  19. Davvero una gran brutta persona sei! una bestia!
    E qui ti lascio: ora ho capito benissimo che non mi sbagliavo!
    Mi hai lasciato commentare per poi pubblicare tutto vero?
    Ma cosa ti aspetti dai tuoi figli?
    Cosa si aspetta un padre del genere?
    prega che non peggiorino piuttosto!
    Hai già molto sulla coscenza!
    Vaffanculo e vergognati

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