lunedì 4 giugno 2012

L'incontro con qualcosa fuori dell'uomo



La fede ha una partenza fuori di noi: è un fatto, è una oggettività che sfida la soggettività dell'uomo. Niente di astratto, nessuna deduzione, nessuna proiezione. Già dall'origine è l'incontro con qualcosa fuori dell'uomo. Un incontro che suscita una speranza. Per questo la fede è un gesto umano e deve nascere in modo umano, perché non sarebbe umano se nascesse senza ragione, sarebbe irragionevole, cioè non umano. All'inizio dell'essere cristiano non c'è una decisione etica o una grande idea, bensì l'incontro con un avvenimento, con una Persona. La fede è il massimo del razionale perché tu decidi di vivere secondo le esigenze del tuo io. Ti accorgi che il cammino che ti offre Cristo è quello che tu stavi cercando. Tutto l'io è calamitato da Lui.

8 commenti:

  1. La teologia è una scienza nel senso che si tratta di uno studio su un fenomeno in base alle conoscenze che si posseggono.
    La teologia studia un fenomeno che si chiama cristianesimo.
    Ti permette di capire se corrisponde alle esigenze del tuo io. Avviene attraverso un paragone. Paragoni il fenomeno cristiano al tuo cuore. Il tutto avviene attraverso un riconoscimento che tecnicamente ha la forma del giudizio.
    Per capire le parole che riguardano la nostra vita, cosa bisogna fare? Per esempio la parola giustizia, la parola amore, la parola felicità, la parola vita, la parola libertà. Per capire che cosa è la libertà cosa dobbiamo fare?
    La teologia si occupa di tutto questo.

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    1. Ma non fermarti allo SPIRITO espresso nel passato, ma cerca di trarre da quello PRESENTE quella sensazione che "inchiodò" Pietro e gli altri a rimanere, nonostante il provocante invito poter andare via da LUI.
      "DA CHI ANDREMO? SOLO TU HAI PAROLE DI VITA ETERNA".

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  2. Ho conosciuto un buddista che incarnava nel modo più classico l'esoterismo proprio della setta. Di lui conservo un ricordo che ancora mi commuove. Quando ci siamo salutati mi ha abbracciato, ma senza poter dire nulla. Nessun contenuto che la sua dedizione a qualcosa di ultimo che avevamo in comune. Io ho letto il vecchio testamento ma non trovato un'attrazione particolare. Un libro non è una Presenza. Per me la fede non è un insieme di regole, dogmi, precetti. La fede è un modo di vivere che corrisponde alle esigenze del mio io. Quindi un fatto molto razionale. Quando scrivo "modo di vivere" parlo di una particolare tensione verso una meta. La fede compiuta si ha quando Cristo manifesta la sua azione servendosi di un uomo.

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    1. PERFETTO! Continua! Sento in te la REAZIONE che EBBE Giacobbe che LOTTO' con l'ANGELO, scambiandolo per un semplice uomo (un pre-d'one del deserto?).
      Sembrerà strano ma VINSE, anche se ne uscì con un colpo alla stessa SUA ANCA.
      Quell'ANGELO era DIO ... di quel TEMPO.
      Dio ci segue ma se passa avanti NOI dobbiamo riportarlo INDIETRO.
      E' SCRITTO!

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  3. C'è stato un periodo nel quale tra fede e ragione non c'era contrasto. Penso alla Stanza della Segnatura, la scuola di Atene e la disputa del sacramento; in quest'ultimo affresco i sapienti e i vescovi poggiano su un pavimento in prospettiva ma senza tetto lasciando intravedere un cielo limpido; poggiano sulla ragione e sono circondati dalla natura dove Dio si rivela. E' stato così, può tornare ad essere così.


    http://lnx.liceogaribaldi.it/blog/dgiardina/?page_id=62

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  4. Per me è importante che tu sia felice!
    Lo sei?
    Io non mi sento mai sola, anche se non ho la fede che hai tu.
    La soliudine l'avverto solo, per egoismo, quando sto tanto male!
    Buona giornata

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  5. Non devo più commentare? O preferisci solo i cordiali saluti?
    O peggio ancora sentirsi dire ciò che vuoi?

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