giovedì 28 giugno 2012

L'etica del dono

 Liberiamo l'amore per Dio dalle astrazioni. 





1) "Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te".
2) "Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te".




Sembra che non vi sia
differenza, e invece c'è. Mentre nel non fare agli altri quello che non
vorresti fatto a te il principio è il non nuocere, nel fare agli altri quello che
vorresti fosse fatto a te ,il principio è l’aiutare chi soffre, perdonare chi ha
sbagliato, sollevare chi è caduto. L'etica diventa l'etica del dono, e nella
quotidianità questa é la più necessaria.





20 commenti:

  1. Fino a quando c'è la ricerca di una libertà senza verità si finisce col mortificare la dimensione etica della vita soprattutto nella quotidianità.

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  2. In effetti il primo principio da un'idea di passività. E il non far del male può anche essere accompagnato dall'indifferenza. Mentre il secondo esprime partecipazione, attenzione verso il prossimo.

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  3. Anche se a volte ho l'impressione che a molti esseri umani dell'etica non importi piu` nulla; però è sempre bene ribadire il concetto.

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  4. Il buono che non fa non serve. Ci vuole il buono-attivo, non il buono-passivo.

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  5. Lrggendo la seconda frase, mi è venuto alla mente "la Parabola del buon samaritano"
    . A metà della sua parabola Gesù capovolge la domanda del dottore della legge: questi aveva chiesto: "chi è il mio prossimo?" Gesù gli domanda: "Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?". Gesù indica un decentramento dell'io che deve essere operato.
    Operato che enuncia il comandamento fondamentale della legge:
    "Amerai il prossimo tuo come te stesso"
    Grazie August, mi hai invitato a fare una riflessione importante di primo mattino.
    Questo è un augurio di Buon giorno!^^

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  6. La frase n1) è di Confucio, la frase n.2) è nel Vangelo di Matteo:

    Mt 7,6.12-14
    Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.

    Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
    Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti.
    Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!».

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    1. "Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi."
      Davvero!! solo cani e porci...ma... si trova di meglio?
      Il rischio oggi, nell'apparende affidabilità, è di ritrovarsi "stordita" al posto di un ..lampadario!
      Le porte strette hanno i "sentori" ...respingono istintivamente i "negativi". C'è poco da fare ne di qualità e quantità..
      Il..trovare sarebbe il meno!
      non pubblicare!
      p.s sempre mooolto presuntuoso!

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  7. L'attenzione verso il prossimo: esaltazione di ricordi di gioventù quando aprire la porta era lo scopo del nostro vivere la famiglia. "Famiglia-aperta" a chi? A chi bussava. A chi passava per una parola buona, per un panino, per un "cuscino pieno d'amore"
    E la casa era piena di voci. Ora pensandoci tutto sembra un sogno. Ora non si può fare che essere disponibili ai figli e ai nipoti. Donando l'attesa che il cuore si riempia della stessa gioia di allora.

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    1. “Adda passà a nuttata”, diceva Edoardo De Filippo. Speriamo passi, ma, al momento, la notte è nera. Troppo nera.

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    2. Incubi alieni pure tu?
      Strano io dormo anche troppo...eppure ne ho visti di diavoli... io non lo sono, e quindi perchè temere?
      ma cosa..mangiate la sera? :((
      (Cosa) ti manc(a-o) Gus?
      non pubblicare!!

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  8. Immersa nei ricordi non ti ho salutato: ciao Gus e buona giornata!

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    1. Grazie Lucia, ma sono io che dovrei entrare nel tuo blog e salutarti.

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  9. Eppure ho cercato di spiegarti in senso provocatorio il cercare di superare anche l'invito provocatorio di Gesù.

    ALLORA non devo chiedere il PERMESSO di farti quello che VOGLIO essere fatto?

    Perchè il prossimo, per noi, è il malcapitato se nella PARABOLA rispondono che E' CHI ha avuto COMPASSIONE?

    Se non conoscete la VERITA' cercate almeno di non fare i maestri ... altrimenti DIO percuoterà il pastore in voi per poi scegliere le SUE PECORE.

    Oggi è San Ireneo, il Santo che si oppose al divulgare della salvezza per opera della conoscenza (quale?).
    La CONOSCENZA è un DONO di GRAZIA da parte di chi sa conoscere l'UMITA' sia in un DOTTORE, in un SACERDOTE e soprattutto in chi deve mettere a disposizione quello che non è SUO ... sia spirituale che materiale.

    Altrimenti sarà chiesto il rendiconto.

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    1. Il racconto comincia quando un dottore della legge domanda a Gesù che cosa è necessario per ottenere la vita eterna, con lo scopo di metterlo in difficoltà. Gesù, in risposta, chiede al dottore cosa dica la legge di Mosè a tale proposito. Quando il dottore cita la Bibbia, e precisamente: "amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze" (Deuteronomio 6,5) e la legge parallela "amerai il tuo prossimo come te stesso" (Levitico 19,18), Gesù dice che ha risposto correttamente e lo invita a comportarsi di conseguenza.

      A questo punto il dottore chiede a Gesù di spiegargli chi è il suo prossimo. Gesù gli risponde con la parabola.

      Al termine della parabola Gesù chiede al dottore della legge chi dei tre sia stato prossimo dell'uomo derubato. Il dottore non risponde direttamente "il samaritano" ma indirettamente "chi ha avuto compassione di lui". Gesù conclude: "Va' e anche tu fa' lo stesso".
      Quindi è il samaritano che ama il prossimo. Questo è il significato autentico della parabola.

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    2. Questo è Lui! :)) Immaginavo sarebbe intervenuto!
      Lui... che guarda solo dentro di noi, di me...
      ti penetra profondamente nell'anima.
      Non so sinceramente se è il diavolo o l'angelo che ci divide.
      Lui che vuole per come sono..
      E' un "folle" da ammirare da lontano...
      Indimenticabile...
      Tu, non hai capito il senso di ciò che ha detto!
      ...c'è un abisso incolmabile!
      Stare lontano (1 km) mi pesa, ma solo perchè il lavoro è più pesante, fisicamente più pesante! Il suo... sguardo lo reggo benissimo! lui no!
      p.s non pubblicare!

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    3. SIA STATO PROSSIMO ... nel senso che ha vissuto quel momento dall'altra parte di se stesso?
      O che conosceva quell'UOMO o il motivo perchè era stato derubato?
      Comunque il MIO PROSSIMO E' DIO o SUO FIGLIO ... nell'UNICO CAMMINO a somiglianza e VITA.
      Perchè c'è chi si ferma a soccorrere e chi no?
      Chi è in grado di attribuirne la colpa, ... di condividerne ... la CAUSA?

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    4. Certo è proprio così, Gus, non si può a prendere a proprio piacimento la sacra scrittura e capovolgerne il senso.

      (altrimenti sarà chiesto il rendiconto!)

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    5. E' il suo modo di essere.
      Forse è in buona fede.

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    6. FORSE E' il MIO MODO di essere in questa vostra ... VACANZA.

      La Fede è FEDE, non c'è spazio per una buona e una cattiva (vi confondete per mancanza di LUCE) e guai a mettere la mani all''aratro per poi volgersi indietro.

      Ma non vi viene mai il dubbio di essere in errore?
      CHI vi dà la certezza di FARE bene e QUI ... di dire bene?

      Cancellare, bloccare ... E' FARE.
      Ingiuriare ... BESTEMMIARE ... è DIRE!

      Il CRISTO su soppresso (scusatemi il termine) perchè FECE e non si limitò a dire. Spesso CHIEDENDO il PERMESSO o esaudendo chi glielo chiedeva.

      Ci sono malattie per le quali non servono carezze, ma schiaffi ... QUI sempre VERBALI.

      Se la VERITA' la si capovolge ... dovrebbe rimanere SEMPRE VISIBILE.
      Come la LUCE.
      Altro è ofuscarla, occultarla, spegnerla.

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la paranoia è un disturbo della personalità