venerdì 15 giugno 2012

Il luogo in cui Cristo è morto

La storia dell'umanità conta un numero immenso di martiri che hanno consegnato col loro sacrificio radiosi messaggi di pace, fratellanza, speranza e gioia. Non si può "tornare" da nessun posto del mondo senza comprendere che non sono favole né utopie, ma lezioni ineludibili, atti concreti di crescita dell'umanità, chiaro segno che attraverso una continuità di incrollabili sacrifici personali piccoli e grandi l'essere umano può trovare la sua "salvezza" nell'umanissima, terrenisssima e materialissima opera collettiva





31 commenti:

  1. La cosa più terribile, che non basta il sacrificio di un Cristo per redimere il mondo!

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    1. C'è chi ha fatto più sacrifici di Lui TUTTA LA VITA a donare anima e corpo, a soffrire, combattere,lebbra guerriglie e fame. Ora sono dimenticati nelle fosse comuni in luoghi sperduti nel mondo..come nemmeno fossero esistiti..

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  2. La storia dell'umanità conta un numero immenso di martiri che hanno consegnato col loro sacrificio radiosi messaggi di pace, fratellanza, speranza e gioia. Non si può "tornare" da nessun posto del mondo senza comprendere che non sono favole né utopie, ma lezioni ineludibili, atti concreti di crescita dell'umanità, chiaro segno che attraverso una continuità di incrollabili sacrifici personali piccoli e grandi l'essere umano può trovare la sua "salvezza" nell'umanissima, terrenisssima e materialissima opera collettiva

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    1. sei un illuso! beato chi spera ancora

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  3. Gus, le tue considerazione sono spunto di riflessioni davvero profonde.Cristo ha dato la vita per noi e il mondo intero!

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    1. Ciao Simona.
      Gesù si è caricato sulle spalle tutti i peccati del mondo, ma il mondo lo ha dimenticato.

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    2. lui i peccati, gente come me molto di più

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    3. ed è per questo che va sempre peggio!

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  4. Ci sono luoghi ricchi di energia sulla terra, quasi magici, e ripercorrerli con mente aperta e cuore sincero non può che toccarci profondamente.

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    1. Questo lo condivido: il santuario è magico per me
      Gus l'avevo già letto 2 volte questo post,anche i commenti... anch'io faccio fatica a scrivere però mi impegno!

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  5. Io non ci sono mai stato.
    Però una cosa simile la provai salendo sullo scoglio a Roccaporena dove andava a pregare santa Rita, con la roccia scavata dalle ginocchia su cui ella si metteva a pregare. Era lì ma anche altrove. In unione carnale con il mondo.

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    1. Effettivamente c'è da commuoversi.

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  6. Anch'io non ci sono mai stata.Ti dirò che la consapevolezza del dolore di Cristo lo provo già nei misteri dolorosi del rosario. Lo so che è poca cosa, ma quando nel quinto mistero contemplo "la morte di Gesù" non posso continuare senza riflettere su quelle parole e a volte mi commuovo tanto è grande il Suo Sacrificio e quanto è duro il nostro cuore. Grazie Gus. Buona giornata.

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    1. Non è poca cosa, Lucia.
      La lettura del Rosario è una preghiera fondamentale.
      Ciao.

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  7. Simona, Gesù lo temeva:

    Dal Vangelo secondo Luca

    In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
    «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
    Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
    E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

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  9. Noi seguiamo solo fino all'orto degli olivi non proseguiamo...quindi la salvezza e' ancora lontana...Ci sono stata nel luogo che Gesu' nasce visse e si glorifico...si sente e percepisce il sacro`, non e' piu' misterioso bensi' si sente che L'UOMO..il Figlio di Dio vero.. e' vissuto li...una esperienza di gioia e dolore...un sorriso gus:))

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    1. Rivedere i luoghi dove Gesù ha vissuto la sua esperienza terrena è un'emozione forte che ti resta dentro per tutta la vita.
      Ciao Mariella.

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  11. la verità si impone con tanta forza che non puoi rifiutarla...
    lo capisco... diventa quasi violenta.. si imprime nella mente e non si schioda...ma tutte le verità in fondo contribuiscono a far capire all'uomo la vera essenza delle cose... non rifiutiamo quello che ci si pone davanti... apprendiamo da tutto ciò che vediamo e viviamo. è l'unica via per acquisire saggezza

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    1. La verità?
      Dostoevskij ha scritto che se da una parte ci fosse la verità e dall'altra Cristo, lui sceglierebbe Cristo.
      Ciao Esmeril.

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    2. La Fede, dunque?
      non so in che contesto sia inserita la frase ma se è da intendersi in senso... quasi religioso... direi che è indiscutibile una presa di coscienza del genere... :) ognuno fa le proprie scelte, e decide secondo la propria coscienza a cosa affidare la propria esistenza...
      se invece era intesa in un senso ... meno religioso e quindi più incentrato sull'ambiguità dell'essenza dell'elemento "verità" posso dire che è comprensibile anche questo... la verità a volte spaventa, a volte perché si ha paura di conoscere... e delle responsabilità che arrivano uscendo dall'ignoranza, a volte perché forse, in fondo in fondo, una sola verità non esiste...

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    3. Dostoevskij sapeva che una sola verità non esiste. La verità umana è come l'etica. Si adegua alle mode del tempo che passa e cambia. La morale, no. E' per sempre.

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    4. è davvero sempre più interessante discutere su questo blog :)
      è un piacere

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    5. Ciao Esmeril. Il blog diventa interessanre quando uno ha voglia di relazionarsi.

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  12. Mi segui anche tu Gus? Bravo!

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  13. Questa e lei-lui o amica sua! medita vendetta!!!
    la farfalla è troppo incazzata.
    amici tuoi Gus!

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  14. Io ci sono stata, e quello che ho provato è difficile da descrivere. E' come se tutto ciò che abbiamo sentito e letto delle scritture nell'arco della vita, in quel posto si visualizzasse, è come un terremoto del cuore e nell'anima. Non è certamente semplice emozione e poesia, sarebbe inutile e riduttivo. Per me è stato un modo per rivivere la storia di Gesù, camminare sui suoi passi con la mia pochezza e la mia misera fede e sentire più che mai il suo amore. Da questo viaggio si torna diversi dentro, scandagliati nella mente e nel nostro intimo. Con un desidero pazzesco di tornare per comprendere di più.

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    1. Resta la memoria di qualcosa che seguita a vivere dentro di noi.

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    2. Ho avuto la fortuna di andarci due volte.

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    3. Paola, da come scrivi si capisce. Chi è stato nella Terra Santa si riconosce immediatamente.

      Ciao.

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la paranoia è un disturbo della personalità