venerdì 11 maggio 2012

Qualcosa che è accaduto



Il contenuto dell'incontro con la Presenza è qualcosa che è accaduto,
non un ritrovato nostro, frutto di un nostro sforzo o di una nostra opera.
Il contenuto decisivo, la realtà che definisce la stoffa di una coscienza
personale nuova, è qualcosa che è accaduto e che si è fatto scoprire:
una grazia.
E' qualcosa per cui cambia il sentimento di sé e del mondo.
E' qualcosa per cui un uomo percepisce se stesso come un essere
nuovo, diverso dagli altri.
Diverso non per dispregio o lontananza, ma esattamente il contrario,
per la sorgente di un amore strano ( estraneo a quello cui si era abituati),
inimmaginabile prima, per la conseguenza di una vicinanza eccezionale
e appassionata, al di là del temperamento, a tutto ciò che è, a tutta
l'umanità che vive.






14 commenti:

  1. Eh si, è veramente accaduto, ma sei fortunato, perchè mai ti accorgerai, ne soffrirai!Anzi!
    Il tuo amore "strano" per la "Presenza" ossia sulla la TUA presenza ti sconette al punto di crederti un dio di te stesso, e sostituirti a LUI
    L' accentuazione dell'insicurezza comune a tutti gli uomini, per cui anche in circostanze di vita ordinarie, un individuo può sentirsi più irreale che reale, letteralmente più morto che vivo, differenziato in modo incerto e precario dal resto del mondo, così la sua identità e la sua autonomia sono sempre in questione. Può mancargli la sensazione della continuità ... può fargli difetto il senso della propria coerenza o coesione personale. Si può sentire come impalpabile, e incapace di ritenere genuina, buona e di valore la stoffa di cui è fatto. Può sentire il suo io parzialmente disgiunto dal suo corpo.
    Curati

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  2. Il lettore fisso è uno che commenta i miei post. Se non lo fa, io lo cancello.

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    1. anche tu però devi commentare...ihihihih, risata, dolce notte amico mio

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    2. Cosa hai scritto di bello?
      Ciao.

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    3. Se vieni sul mio blog lo leggi...Buona giornata

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    4. Un LETTORE non è detto che deve essere un COMMENTATORE, al massimo un meditatore, un contemplatore.
      Mi sono preso una PAUSA dal mio ESSERE PROVOCATORE.
      Troppe falsità sul mio compito e si può essere provocatori anche andandosene via.
      E' rimasto il collegamento con questo luogo anche se per un giorno è andato via.
      Temo che il compito di una è dividerci. Ma la divisione TOTALE avviene sempre se è decisa da TUTTE le PARTI.

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    5. Ti credo.
      Ciao Angelo.

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    6. "Temo che il compito di una è dividerci"
      E sarei IO? UNA O UNO fammi capire bene!
      Angelo rispondi a me: IO volevo dividervi??
      Ma sei fuori di melone?
      Hai perso il "collegamento" per un giorno?. Si, l'abbiamo capito benissimo, ma non era una LEI che scriveva per te, di questo ne sono certa!
      Anche tu voi dare la colpa a me?
      ORA BASTA!,basta davvero
      Gus pubblica!

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  3. E' importante rinnovare l'esperienza dell'incontro. Rinnovare la novità dell'avvenimento di duemila anni fa. Questa memoria che ti fa rinascere significa continuare ad aderire al Suo disegno: ciò non significa aderire a qualcosa di particolare, ma essere ciò che Cristo ci ha reso.
    Ciao.

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    1. Il primo nostro compito è imparare a fare memoria. La memoria è il riconoscimento di una presenza che è incomincita duemila anni fa e che dura ancora oggi.
      Ciao.

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  4. Amo incontrare è un arrichimento personale.
    Felice fine settimana,fulvio

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  5. E' chiaro che Gesù si incontra innanzitutto ascoltando la sua parola con assiduità. E' il Cristo, Parola del Padre, che viene incontro ad ogni uomo. Il primo sì è a Cristo-Parola. Ma per un sì decisivo, non basta dedicarsi alla lettura o all'ascolto della sua parola, è necessario incontrarlo nella sua comunità, dove egli ha assicurato la sua presenza. E' necessario prendere coscienza di questa divina presenza in noi e dare allo Spirito la possibilità di guidarci nella verità, di agire in noi con la potenza del suo amore.
    Buona giornata Gus

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    1. Cammina l'uomo quando sa bene dove andare.
      Ma il dove non è un luogo, è un uomo. è un Tu.
      Ciao Sally.

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