venerdì 11 maggio 2012

Chi è, cosa vuole, dove va?








Nel rapporto con mio figlio inizialmente ho troppo pensato e poco amato. Di questo porto ancora il peso, a volte insostenibile. Se lo avessi accarezzato e baciato ,e gli avessi ripetuto quanto era speciale per me, infischiandomene del dover essere,non avrei soffferto così tanto per riconquistarlo. Genitopri non si nasce , si diventa.E non è mai tardi per imparare.




9 commenti:

  1. Fermarsi alla porta della cameretta prima di accarezzare i figli significa separare l'affettività dalla ragione.
    Domandarsi: "Chi è mio figlio?".

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  2. Nel rapporto con mio figlio ho troppo pensato e poco amato. Di questo porto ancora il peso, a volte insostenibile. Se lo avessi accarezzato e baciato ,e gli avessi ripetuto quanto era speciale per me, infischiandomene del dover essere,non avrei soffferto così tanto per riconquistarlo. Genitopri non si nasce , si diventa.E non è mai tardi per imparare.
    Ciao

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    1. Hai fatto il contrario del mio errore. Ma un figlio percepisce l'amore donato con modalità diverse. E' solo per questo che lo hai riconquistato.
      Ciao Antonietta.

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  3. Io per mia natura, sono nata mamma prima che moglie. Ho amato, e amo, i miei figli ai quali non ho lesinato carezze e abbracci. Ma anche qualche ceffone o castigo. Paolo era sempre in viaggio e io a Novara, molto sola.Loro erano il mio tutto.Quando Valeria è mancata per Ada e Enrico sono aumentate le manifestazioni di tenerezza nei loro confronti. Non c'è in me autorità o autorevolezza.Mi basta vederli.E vedere i loro figli. E ogni volta che li sento ridere...beh ringrazio il Signore per quei momenti. Sprazzi di felicità che mi commuovono! Ciao.

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    1. Anche mia moglie è nata mamma prima che moglie.
      Ciao Lucia.

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  4. Io credo che sia normale fermarsi e chiedersi cosa sarà dei nostri figli, specie nel mondo di oggi. Io due figli grandi, oramai sposati con figli, ma se devo essere sincera sono più preoccupata per i miei nipoti che non quanto lo ero per i miei figli. Proprio perchè oggi la società non è delle più felici...Dolce notte

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    1. La preoccupazione è in rapporto a quello che si spera dai figli.
      Ciao.

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  5. Io "che sarà di loro" è una domanda che mi pongo tutti i giorni,perchè anche se sono grandi sono sempre in cammino e vorrei per loro "il meglio" Il meglio non inteso come solo come sistemazione economica, ma il meglio come persone,non egoisti,non aggressivi o superficiali.
    Ciao August.

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    1. Siamo genitori per sempre.
      Ciao Gioia.

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