mercoledì 18 aprile 2012

Vivere secondo la radicalità della fede

Il nostro borghesismo si vede a occhio nudo. Il borghesismo è infatti la non radicalità con cui percepiamo il rapporto con Cristo. Se lo percepissimo con radicalità il nostro rapporto con Cristo giudicherebbe tutto. Quello che siamo, quello che facciamo, la vita comunitaria, la notizia del giornale, l'ambiente del lavoro. E lo giudicherebbe come l'aratro che ferisce la terra perché il seme vi penetri e dia frutto: il giudizio di Dio è il rinnovamento generato dallo Spirito.
E' necessario che cominciamo a prendere sul serio la fede come reagente sulla vita concreta, in modo tale che siamo condotti a vedere l'identità tra la fede e l'umano più vero.
Così, ad esempio, il rapporto uomo-donna vissuto nella radicalità del rapporto con Cristo viene a galla con la sua esigenza di verità e unità, di fedeltà e di permanenza nel tempo.
Così l'atteggiamento di fronte alla vita secondo la radicalità della fede diventa rispettoso della persona e della dignità del suo destino.


30 commenti:

  1. La mentalità borghese è il vero cancro, per la fede e per la politica.

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    1. ...da borgo?
      In che senso?

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    2. Il borghese crede che andando ogni domenica alla messa salverà la sua anima.
      Non è così.

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  2. La ricerca del vero è l'avventura per cui il tempo ci è dato.
    La ricerca del vero è l'avventura per cui il tempo è reso storia.

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  3. Occorre un'intelligenza della bellezza, non un'intelligenza del nostro progetto. La bellezza è il fascino del vero. L'intelligenza della bellezza è per sua natura aperta, tutta protesa ad affermare qualcosa di più grande di noi, che ci strappa continuamente alle nostre immagini. Del resto, non c'è niente di più terribilmente deludente e disfacente di un proprio progetto che si riesca accanitamente a realizzare. La vocazione della vita è allora una sola: essere a disposizione, non sistemarsi o possedere.

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    1. La certezza di un Dio dono un significato importante sulla vita..lo sappiamo! supera di molto, in attrattiva, il potere del male.
      In effetti l'esitenza del male lascia abbastanza vedere che il tutto rimane ancora vivo!
      P.S Gus avevo un impegno molto prima dell'una...rimandato poi e ancora sto aspettando! :((
      No! Non scherzavo!

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  4. Un libro, “Storia di Chiara e Francesco”, scritto da Chiara Frugoni ed uscito da poco per i tipi dell’Einaudi, nel cui risvolto di sopracoperta si legge: “ Del resto è una storia, quella di Chiara e Francesco, che col passare dei secoli nulla ha perso della sua travolgente novità. Al contrario, è come se il tempo trascorso non smettesse di sottolinearne la radicale modernità: il rapporto con i poveri, e quindi con il denaro ed il potere; il ruolo non subalterno della donna; l’importanza del lavoro manuale in servizio del prossimo e come garanzia di libertà.”

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    1. Il non essere gelosi del VERO Amore, ... che la propria metà AMI il SIGNORE.

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  5. Mi preoccupa l'assenza della Chiesa che mostra una percezione rattrappita della pedagogia di sviluppo della fede cristiana. Pedagogia che viene così ridotta ai contenuti della sociologia e della psicologia, secondo un modello anglosassone.

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    1. C'è sempre un senso, un significato ... nei secoli dei secoli.

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  6. Zolla scriveva che la forma di martirio dei nostri tempi è il non poter seguire la nostra vocazione. Cito a memoria. Essere cristiani oggi è una sorta di martirio lungo, ma l'unica via possibile.

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    1. Come la crisi economica la guerra di questa nuova generazione. Sempre FIGLIA della MADRE delle CRISI ... DEI valori.

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  7. All'interno di un tale cedimento della fede era inevitabile che l'idea della Chiesa finisse per ancorarsi ad una visione puramente localistica, geografica. Ma non c'è niente di più distruttivo di una esaltazione della Chiesa "locale" nei confronti della Chiesa universale, perché un valore o è universale o non è.

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    1. L'intelligenza della bellezza.

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    2. Le parrocchie sono diventate RITROVI, circoli ricreativi ... di vari passatempi.

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  8. Ciao Gus ! Ho scritto il mio post, ma il p.c mi si è scollegato e non l'ha salvato, capita spesso! :( Un tormento, non scherzo sai!
    Cosa intendi per fede radicale e intelligenza della bellezza?

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    1. Sì.
      La Bellezza è Dio, quindi l'intelligenza è evidente.
      Vivere la fede in modo radicale significa non concedersi nemmeno un aggiustamento.
      Ciao Sara.

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    2. Mai guardarsi indietro mettendo mani all'aratro, ma fare esperienza del passato.

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  9. Uhm non ero convinta! Google mi ha dato questa risposta su "fede radicale"
    Nell'immaginario popolare tale gruppo si identifica anche per l'esibizione di cultura "alta"
    In genere è una forma di ipocrisia regigiosa, dove "si predica bene e si razzola male".

    Non l'ho detto io! :(
    buona giornata

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    1. Lo vedi che hai trovato scritto: ipocrisia regigiosa?
      La radicalità è una situazione soggettiva di adesione completa alla tua fede senza vedere i puntini gialli o neri.
      E' diverso dal fondamentalismo, perché questo approccio alla fede è devastante poiché diventa un'imposizione anche per i non credenti. Si impossessa del governo di uno Stato non rispettando la libertà dell'uomo.

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    2. Vero che ho ragione!
      Giura!
      Ora devo andareeee!
      E' l'una? ma scherziamo!
      bacio

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    3. Il vero progressista è colui che riconosce la CONSERVAZIONE delle RADICI.

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    4. Come il SEME che pur ALLONTANANDOSI dal PADRE ... mette le stesse RADICI in un ALTRA TERRA madre.

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  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  11. E' l'una? Ma scherziamo!

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    1. Il tuo va indietro.

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    2. Io leggo Apr 24, 2012 06:18 AM mentre risulta inviato il 24/04/2012 alle ore 15:18.
      Sei sicuro che stai a pescara o non hai controllato l'orario di impostazione?

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