lunedì 30 aprile 2012

Seguire il cammino della speranza con gioia


L'opposto della pazienza non è l'impazienza.
L'impazienza è un difetto della pazienza.
L'opposto della pazienza è quella specie di rassegnarsi verminoso, come i vermi che si rotolano adagio.
E' quel procedere serpentino.
E' quello sgranchirsi le braccia e le gambe inutile, che deriva da tante cose, per esempio dalla pigrizia.
La pigrizia non definsce niente. E' solo un atteggiamento della persona, dal quale, presto o tardi, qualcosa di molto brutto salta fuori: si chiama tiepidezza.
La tiepidezza ( è inutile controllare il dizionario) è seguire il cammino della speranza col naso storto, la testa storta, come, appunto, si torce un verme per camminare.

32 commenti:

  1. Lo so che è un post misterioso. Forse è monco e non si scorge il punto d'arrivo che è la speranza. Una grande virtù.
    La tiepidezza è un modo di vivere alla giornata, senza luce, senza energia creativa, senza dolcezza, senza progetto: cioè senza speranza.
    Sperare senza speranza che è il contrario di una frase di S.Paolo "Sperando contro ogni speranza".

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    1. La tiepidezza può essere la non convinzione?
      La non progettualità, ti porta a vivere alla giornata, prendendo ciò che capita,buono e cattivo senza il discernimento del "giusto" appunto.

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  2. La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vanagloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto? Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare; ma bisogna prenderla, perchè è giusta. ( Martin Luther King)

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  3. Sì, Gioia.
    La tiepidezza è un modo si seguire la sequela di Cristo senza luce, senza brillio, senza energia creativa, senza dolcezza.
    Ciao.

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    1. Perchè è scomparso il mio commento :-( tu hai risposto ma il comm. non c'è, sembra che tu parli da solo ^_____________^

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    2. Ho letto il tuo commento nella mail. Non era nel mio blog e non so il motivo e nemmeno mi interessa.
      Ciao.

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  4. Anche io ho camminato per un certo periodo storta, forse proprio per pigrizia...Oggi comincio (dico comincio perchè il cammino è ancora lungo) a camminare dritta seguendo l'insegnamento di Cristo..

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    1. Sei sulla buona strada.
      Ciao AnnaMaria.

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    2. In che senso ... BUONA?
      Contorcersi su una CROCE?
      ALMENO a CAPIRE il SENSO, come la VERITA' che comprese il BUON ladrone.
      Attenti con le parole che spesso DANNO il significato opposto, come ... NON HO FATTO NULLA, NON SONO NIENTE.
      SONO UN BUON LADRONE.
      Se solo sapeste RUBARE al chi VIENE come un LADRO a rubarci l'ANIMA.
      Sto parlando di AMORE, anzì di VERITA'.
      Mal pen santi!

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    3. Sai benissimo che l'episodio del buon ladrone è controverso. I ladroni potevano essere due. Ha più senso, anche se il ladrone che si pente è commovente e a Gesù basta un attimo di verità e d'amore per salvare un uomo.

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    4. Non vedo nessuna controversia in quel ladrone che inizialmente lo insulta insime all'altro.
      Commovente?
      Ma dai?
      E' la VERITA' nel riconoscere le proprie COLPE.
      PADRE, PERDONA LORO CHE NON SANNO QUELLO CHE FANNO.
      LUI, IN VECE, LO SAPEVA BENISSIMO.
      DICO LUI COMPRESO LE PROPRIE COLPE.
      Si capisce?
      Se non riconosci i LUI l'artefice di questo MONDO ... come ti potrà SALVARE?

      perchè si dice: AGNELLO DI DIO ABBI PIETA' DI NOI?

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    5. Ai lati della Croce di Cristo erano due peccatori veri. Se ci fosse stato un uomo pentito, Gesù non avrebbe urlato: "Padre, perché mi hai abbandonato".

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    6. Continui a difendere chi ti ha messo da parte, insieme a TUUTI gli altri. Lui è indifendibile ... sia per la SUA COLPA che la SUA VERITA'. M aperchè temete di rendere DIO simile a VOI ... perchè siete cattivi?
      Vi vergognate di avere un PADRE COSI'?

      E poi lo dice anche il Vangelo la giusta TRADUZIONE:
      "DIO MIO, DIO MIO perchè mi hai ABBA'...n...DONATO?"

      Mi sembri l'altro LADRONE.

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    7. Gesù è crocifisso tra due ladroni, come testimonia anche l'evangelista Matteo: "furono crocifissi allora insieme a lui anche due ladroni, uno alla sua destra e l'altro alla sua sinistra" (Matteo 27, 38). Un fatto, questo, che rende ancora più pesante l'infamia della crocifissione. Infatti, se già l'essere "appeso al legno" qualifica davanti a tutti Gesù come degno di esecrazione (cfr. Deuteronomio 31, 23; Galati 3, 13), come delinquente di diritto comune fuori legge, la compresenza dei due ladroni lo fa apparire a quanti lo vedono come il primo dei malfattori, come lo scellerato numero uno.


      Gesù sta al centro, i malfattori l'uno a destra e l'altro a sinistra. E così "c'è solidarietà totale tra il Giusto e i malfattori. Questi due rappresentano tutti noi uomini, chiamati a leggere il mistero di Dio ormai presente al centro delle nostre croci. Noi, di professione principale, siamo tutti mal-fattori, facciamo il male. Ognuno poi lo fa secondo la sua professione specifica" (S. Fausti, Una comunità legge il Vangelo di Luca, Bologna, 768).

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    8. CONFERMO!
      Ma tu CONDIVIDI?
      O avresti GRIDATO ... liberate Gesù il Nazareno?

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  5. Mi sa che SARA ha colpito ancora. Anche Abramo era tiepido quando si arricchiva mentre il Faraone se la spassava con la MOGLIE (altro che sorella).
    Il LIMITE che divide la VERITA' dalla FALSITA' (ma esiste la falsità?) è TROPPO SOTTILE. Un VELO come quello delle ragnatele, dove non si sa se il ragno è di quà o di là.
    Ma noi dobbiamo CREDERE alle scritture?
    Una volta mi desti del TALEBANO perchè ... avrei scritto, a FAGIOLO adesso:

    "Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Tu dici: "Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla", ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista. Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti. Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.

    Non ci crederai ma mentre lo LEGGO ho capito la falsità in questo RIMPROVERO (cioè ri-prova).

    Anche io mi chiedevo che cosa avessi a che fare con SARA ... e la SUA STERILITA'.
    E se fosse ABRAMO LO STERILE?

    Per adesso ti dico che la DIFFERENZA (cioè la VERITA' sulla VERITA') tra la falsità e la VERITA' è:
    Solo differenza di LUCE per poter COMPETERE ANCORA.

    Ma di quale VERME parli?
    Del LOMBRICO?
    COLUI che PURIFICA la TERRA.

    Per te DIRE che l'OMEGA è un VERME rispetto all'ALFA ... è una bestemmia?

    Cos'è la BESTEMMIA?

    Quasi quasi ci faccio un POSTo.

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    1. Abramo sperò contro ogni speranza. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani. (4, 13.16-18.22).

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    2. Mi fai tenerezza!
      Posso capire il pesce che viene preso nella rete, mentre passa dalla parte destra della barca, ma UNO che si fa abboccare così da un VERME infilzato in un GANCIO uncinato ... è TROPPO.

      Sperare contro ogni speranza è sempre UNA SPERANZA.

      Non puoi riportare una parte e non TUTTO.

      Ti dimentichi della CARITA'.

      Spera in quella che è più SICURA. Ma tu cerca di viverla, visto che io ho atteso e usato CHI mi riconosce e sta ben lontana da me.

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    3. Il verme che si rotola adagio adagio è solo una metafora. Sta ad indicare l'uomo che invece di camminare spedito verso la salvezza si trascina stanco e senza speranza.

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    4. Non sono d'accordo.
      E' differente il CALVARIO con la PASSIONE. Cioè è diverso il CAMMINO con il PATIMENTO.
      Il VERME potrebbe essere anche un serpente che si con torce illuminando la CROCE.
      Mi sembra di essere uno in COMA che grida senza chnessuno se ne avverte.

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  6. Angelo, leggendo il Vecchio testamento bisogna capire il cuore, il significato di quell oche viene narrato e non cercare le contraddizioni che ci sono e non potrebbe essere diversamente.

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    1. Da me puoi venire anche come ANONIMO, quale sei per me ... se non riconosci il SUO SANTISSIMO NOME.

      Chiedimi quello che vorresti VERAMENTE SAPERE, se lo vuoi sapere per diventare più di un verme, ma un SER Pende che si contorce sul mio ... BASTAone.

      IO NON TROVO ALCUNA (non nessuna) contraddizione nelle SACRE SCRITTURE. E da sempre che sto sostenendo che sono state manipolate e inquinate da troppa gelosia e AMORE.

      Scrivere con il SENSO del poi ... porta a non riuscire a narrare il TIMORE.

      Ma quale? ... di perdersi o di perdere un DIO?

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    2. Gia! Angelo chi ti ha detto queste frasi, da chi le hai ricevute!


      "Io ho ricevuto questo da chi non può denunciarli alla Polizia e nemmeno al Vaticano:
      "Tu sei un finocchio, impotente, balordo, mafioso, traditore, cocainomane e depravato. che Dio abbia pietà di te".

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    3. Da chi sa il fatto SUO e sa far cadere gli ipocriti.
      PECCATO che USA una disgraziata.

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    4. Non prorpio!
      E' sempre LUI.

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    5. Fantastico!!! Pure? :)
      più che una disgraziata è una disgrazia!!!
      Mi si chiudono gli occhi.
      Notte Angelo

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    6. Si! Una VERA disgrazia ma c'è CHI conosce il SENSO delle disgrazie e sola UNA VERA come te può coglire e per SEMPRE.
      Chi ha sofferto VERAMENTE ha saputo VERAMENTE AMARE. Altrimenti non è amore ma una grattata.

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  7. Angelo ho parlato della Speranza, o meglio di un suo corollario che è la pazienza. L'argomento non riguarda la Carità.
    "Nella vostra pazienza possederete la vostra vita", dice Gesù nel vangelo di Luca (21,19). La pazienza ( patior significa portare) è la capacità di portare sulle spalle, la capacità di portare tutto, in noi e nella realtà, portare tutte le circostanze, portare tutto con il ragionevole coraggio di non rinnergare nulla.

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    1. PER SE-VERA nza!
      Non pazienza da portare o PATIRE.
      Ma PERSISTERE con DUREZZA, FORTEZZA, SEVERITA' ... INFLESSIBILITA'... SEVERITA' ... GRAVEmente.

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