lunedì 23 aprile 2012

Quando la realtà svanisce



L'abitudine minaccia una realtà che non può essere vera senza la memoria dell'assenza di una felicità perduta.
Anche se il mio cuore cerca attimi di riposo, un breve ristoro, giustificato, ma per me fastidioso.

49 commenti:

  1. La felicità non può essere una felicità perduta, Gus. E ci resta, anche se dentro una ferita. Il mio dolore, quel mio dolore, è il terribile modo di averla ancora vicino a me, di averla ancora con me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siamo immortali ma non ancora FELICEMENTI ETERNI. Si risorge sempre ... chi alla VITA e chi alla CONDANNA.

      Elimina
    2. Io non penso alla condanna.
      Ciao Angelo.

      Elimina
  2. Recentemente a un incontro di preghiera c'è stata una guarigione interiore di un vedovo che soffriva molto, il Signore colmava il vuoto e la ferita che aveva lasciato la perdita della persona amata ... e gli donava un cuore nuovo. Io non ho questa guarigione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La GUARIGIONE AVVIENE dopo che la medicina ha fatto tutto il suo corso. Se si perde la FEDE e la SPERANZA si perde TUTTO e subito.
      Lei ti aspetta e ti perdona se ritardi per continuare a TESTIMONIARE l'AMORE per LEI, per i FRATELL e i FIGLI.

      Elimina
    2. E perchè allora da altre parti dici che bisogna essere sempre pronti?

      Elimina
    3. La sublimazione del dolore necessita di tempi lunghi.

      Elimina
  3. “Lei è all’orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta dieci passi più in là. Per quanto io cammini non la raggiungerò mai".
    Eduardo Galeano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma sei cieco?
      Ti sta facendo CAMMINARE.
      Ti porta DENTRO.
      Al CENTRO.

      Elimina
    2. E' presto per me.

      Elimina
    3. Non sei tu a decidere in tempo e la quantità.
      Potrebbe prendere il giusto di te e gettare il resto nella Geenna.

      Elimina
    4. Sono un uomo intero. Nessuno vuole ridurmi a segmenti.

      Elimina
    5. Interamente il TUO CORPO E' POLVERE. Intendevo il REST.

      Elimina
  4. Forse è perchè sono le 'scelte' a fare la differenza ... la maggior parte del mondo abituale sta con il nero e il bianco insieme, insomma un coperchio per ogni pentola pur di aver una vita tranquilla, ma l'adrenalina che distingue i giorni (spesso anche nella sofferenza) è la fedeltà e la sequela a una 'scelta' che ti costringe a schierarti e a rimanere 'vivo', vome diceva Oriana Fallaci,, sempre con il fucile in mano alla finestra, a difesa dei tuoi valori.
    Vero è che spesso le persone a sostegno delle stesse scelte, possono fare la differenza, anzi, ci sono momenti in cui sono necessari per non 'mollare il passo', ma l'Amico per eccellenza è sempre uno solo e quello e Lui non ci abbandona. Mai.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E se è musulmano?
      Che dice la ... FALLACi?

      Elimina
    2. A me piace come scrive la Fallaci. L'approccio alle religioni è ambiguo.

      Elimina
    3. Era una grande donna!
      "insomma un coperchio per ogni pentola pur di aver una vita tranquilla, ma l'adrenalina che distingue i giorni (spesso anche nella sofferenza) è la fedeltà e la sequela a una 'scelta' che ti costringe a schierarti e a rimanere 'vivo', vome diceva Oriana Fallaci,, sempre con il fucile in mano alla finestra, a difesa dei tuoi valori"
      Non so il realtà quanti lo fanno o fingono di farlo!
      Io non ho il fucile, ma la pistola si!
      Buon pomeriggio!
      P.s Mio padre diceva sempre che chi parla troppo rende poco!

      Elimina
  5. Credo che sia questa la condizione umana: non poter avere mai la visione d'insieme.
    D'altra parte in questo modo ciascuno si esprime ed esprime ciò che recepisce e capta della realtà in cui siamo immersi.
    L'individualità ci rende persone, belle o brutte, a seconda delle nostre scelte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esiste l'individuo come presenza ma la PERSONA è più di una semplice presenza.

      Elimina
  6. I cambiamenti autentici, quelli importanti, che entrano, per intenderci, nella memoria personale e comune, non si compiono in un attimo e solo per un motivo.
    Il loro inizio è in un attimo, ma la loro realizzazione avviene nel tempo, nelle ore, nei giorni, nei mesi, negli anni, che per noi, formano il tempo, attraverso una consuetudine che incide lentamente, con delicatezza astuta, su di noi, dandoci una direzione, nel bene e nel male.
    La scrittrice americana Flannery O'Connor, in un suo racconto " La schiena di Parker", parla di un uomo che era come un ragazzo cieco, girato con tanta delicatezza da non accorgersi che la sua destinazione era cambiata. Il cambiamento era stato positivo e lo aveva condotto a un moto di stupore per se stesso fino a fargli venire in mente che c'è qualcosa di straordinario nel fatto di esistere.
    Anche il mutamento delle civiltà è esito di processi complessi e difficilmente riconducibili ad una sola causa.
    Sicché si spiega come si possa considerare la divisione, il particolarismo e il rattrappimento della nostra attuale società come l'esito di un impegno costante di distrazione.
    Impegno, perché non è un caso.
    Costante, cioè non sporadico, se si vuole organizzato.
    Di distrazione, perché trae, poco alla volta e per piccoli passi, da un'altra parte.
    Per i cambiamenti di superficie basta un'inserzione pubblicitaria, o una voce grossa, o un'idea ripetuta ossessivamente, o una convenienza pratica.
    Per i cambiamenti veri, che segnano la storia di un'intera epoca, ci vuole ben altro.
    Una serie di atti che mutano la direzione fino a farci trovare con la faccia che guarda da un'altra parte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con il semplice metodo della PRO-VOCAZIONE e non dell'attrazione.

      Elimina
    2. Non vedi che hanno stravolto i valori del cristianesimo?

      Elimina
    3. Non è solo questioni di VALORI, ma di RIVELAZIONI.

      Elimina
  7. Le esigenze di un uomo pretendono di essere esaudite. Siccome l'uomo non ha la forza e l'intelligenza per realizzarle, di raggiungere cioè il traguardo che esse fanno prevedere, l'uomo dà forma a questa pretesa secondo la consistenza fragile e ultimamente illusoria che si chiama sogno.
    L'uomo crede di avere raggiunto il suo ideale, invece, sta solo sognando.
    L’ideale è l’oggetto di perfezione, di felicità per cui il cuore dell’uomo è fatto, che può raggiungere solo fidandosi della grande Presenza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I sogni?
      Opera di CHI?
      Della Mente o del CUORE?
      Del Maligno o del DIVINO?

      Elimina
    2. Si chiama dissociazione dell'io. Affettività e ragione non interagiscono più. La ragione non riesce a filtrare le emozioni che ci fanno male e l'uomo diventa un fascio di reazioni secondo le mode imposte dal potere.

      Elimina
    3. .. anche INCONSCIO?

      Elimina
    4. Dal potere??? :-))) vorrai dire dal volere.
      VOLERE E' POTERE
      Hai letto il mio post: volere è potere?
      E' tragico ovviamente!

      P.s Ti annuncio che con me hai poco tempo a disposizione! Rifletti! Più con la mente in questo caso, come faccio io!

      Elimina
    5. L'inconscio è una conseguenza del conscio.

      Elimina
    6. Volere è potere solo se la Grazia divina è scesa su di noi.

      Elimina
  8. A me un mondo che spegne la coscienza, appare chiaro, poi tutto è relativo e soprattutto siamo liberi di chiamare 'bene' anche un mondo che genera questi effetti .... nella dinamica di Dio tutto concorre a un bene superiore, chiamiamoli 'lavori in corso' di un lavoro molto più complesso e che sicuramente sfugge alla nostra limitata visione di qualsiasi cosa ci circondi e ci comprenda, contenga.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo Gus, che noi dobbiamo impedire che il mondo spenga la "nostra coscienza", non caricarci di un peso, che farebbe crollare pure "noi".
      Se si sarà abbastanza forti di caricarci il peso di altri, bene, altrimenti l'affidarsi liberamente a Dio, che sia Lui il nostro sostegno, nostro e degli altri.
      Ho imparato che da sola riesco a fare poco o niente,ma se metto la mia vita nelle sue mani, riesco ad essere anche d'aiuto agli altri.
      E' un percorso faticoso, tenendo sempre presente, l'umiltà della nostra caducità.
      Il pensiero delle persone amate, che ora non sono più fra noi, deve essere un arcobaleno che ci unisce, e fa da ponte dalla terra al cielo.
      Forse sono uscita dal tema della tua multipla riflessione, ma questo è quello che mi sentivo di risponderti.

      Hai visto August, sono tornata a trovarti!
      ciao

      Elimina
    2. Resta qui con me.
      Ciao Gioia.

      Elimina
    3. Il nostro PERIODO FORTE.
      Restiamo UNITI con LUI ... si fa sera. Fuori è già NOTTE.
      Confidiamo in CHI abbrevierà i nostri dolori per noi e per gli altri.

      Elimina
    4. Sì, confidiamo in chi perdona i nostri peccati.

      Elimina
  9. Ciao Gus, per questo anche se viviamo nell'abitudine dei gesti, dei movimenti, nutrire la mente e l'anima di cose sempre piccole ma nuove.........ho trovato dei muchetti stupendi ieri, l'ho raccolti e gli ho messi in un bel vasetto tra i due mici di legno........

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci sono momenti nella mia vita che non trovo muchetti e anche se li trovassi sarebbero inutili.
      L'abitudine non è qualcosa fuori di noi, ma sta dentro il nostro io e come un tarlo scava fino a farti perdere il senso della realtà
      Ciao Lulù.

      Elimina
  10. Capita quando ci si lascia sopraffare dalla debolezza e dalla noia.
    Ciao Gus

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ge, il tuo sito è per me irraggiungibile. Eppure ho il W7 con I.E.9
      Non capisco il motivo. Il blog di monicamarghetti non mi crea problemi.

      Elimina
    2. http://germogliare.wordpress.com/
      tra i due il genio sei tu, non so cosa dirti. ti lascio delle mollichine di pane, raccoglile. Altrimenti ti vengo a cercare di nuovo, portandoti il disegno di una mappa.
      'notte

      Elimina
    3. Lasciami le mollichine.
      In ogni caso prima ho centrato il bersaglio al primo colpo.
      'notte.

      Elimina
    4. Wow! Bene...avrei sentito la mancanza.
      Buonagiornata : )

      Elimina
  11. "La felicità non può essere una felicità perduta"Mai dimenticare i giorni belli e sorridiamo a quelli tristi. Il sole quando se ne va...va a trovare cieli nuovi da riscaldare.
    A proposito del sole ho sentito questo pensiero: ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla...e pittori che da una macchia gialla dipingono il sole! Buonanotte!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando la memoria, che si trascina dietro anche la sofferenza, scade a ricordo, qualcosa che è accaduto nel tuo passato ma che non appartiene più al presente, diventa un vestito logoro dismesso appeso nell'armadio.
      Ciao Lucia.

      Elimina
    2. "ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla,ma ce ne sono altri che fanno di una macchia gialla un sole." Pablo Picasso

      Elimina
    3. Il mio pittore preferito è Modigliani che non ha perso il suo tempo dipingendo il sole.

      Elimina
    4. "perso il suo tempo..", altri definiscono: ricerca personale.
      (allarga gli orizzonti!!!!)

      Elimina

la paranoia è un disturbo della personalità