domenica 4 marzo 2012

Quelli che abbracciavano gli alberi



che fine hanno fatto?

La caduta delle pigne li ha sepolti?

Lo scagazzar degli augelli non fu dolce?

I rami si sono stufati e gli sono caduti addosso?

La chioma dell'albero s'è afflosciata?

Il tagliaboschi ha pensato che fossero funghi,

 li ha lasciati lì dov'erano e ...?

Io sono dalla parte dell'albero.

Se uno se ne sta per i fatti suoi, in mezzo al niente,

o in mezzo al tutto, respira, il vento gli smuove la chioma,

si sgranchisce i rami indolenziti e ad un certo punto

una  ( meglio una che uno)  camminante deliberatamente senza domandarlo

s'avvicina e m'abbraccia  e io m'appanico.

16 commenti:

  1. Di fronte alla mia abitazione, in una casetta ad un piano, racchiusa all’interno di una striscia di terra, abita un vecchietto. Quando questa parte di Pescara, quartiere Stadio, era campagna, il valore commerciale della zona era molto basso. Lui era il proprietario di diversi ettari di terreno. Poi sono arrivate le prime case, lo Stadio Adriatico, negozi e supermercati. L’anziano signore ha iniziato a vendere la sua terra. In ogni palazzo, e ne saranno almeno cinquanta, come controvalore dell’area edificabile ceduta, possiede almeno due o tre appartamenti. E’ senza dubbio un uomo ricco. Ma ha preferito restare nella sua piccola casa. Cucina quasi tutto alla brace. Sapori e odori antichi di buone pietanze arrivano a casa mia e un po’ d’invidia affiora nei miei pensieri. Ma volevo parlarvi di un’altra cosa. Un albero, il pioppo nero. Quando ho acquistato il mio appartamento, nel suo terreno lui troneggiava , altissimo. Le foglie del pioppo sono sempre agitate. Non stanno ferme un attimo. Solo quando all’anticiclone delle Azzorre, si sostituisce una situazione climatica, caratterizzata dalla presenza d’aria calda africana, le foglie del pioppo si riposano e restano immobili. Forse si addormentano. Ho l’impressione che per sorte malvagia potrebbero morire. Un po’ alla volta il pioppo ha cominciato ad inclinarsi e il proprietario ha tagliato diversi rami. Tutto questo non è stato sufficiente ad impedire che lo scorso anno diventasse necessario recidere quasi radicalmente l’albero. E’ rimasto un grosso tronco alto circa tre metri. Io, dal balcone di casa, ho assistito impotente e malinconico alla fine del pioppo. Invece, con l’avvicinarsi della primavera, stupito, ho visto che da quel moncone d’albero gigante, iniziavano a crescere le prime foglie. Ora sono tante. Ciao, pioppo, apparentemente tremulo.

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  2. Io parlo con gli alberi oltre ad abbracciarli.
    Infatti sono uno che è si è salvato grazie alla legge Basaglia.

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  3. Io abbraccio sempre gli alberi.
    Non ho mai pensato di procurargli panico.
    E mi piacciono pure quelli che girano con un cartello "HUGS FREE" e ti abbracciano sinceramente pur non conoscendoti.
    La prossima volta chiederò all'albero il permesso

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  4. La prima volta che vidi un tronco come quello che ho descritto nei commenti, la persona che era con me disse perentoria: 'Nulla è impossibile a Dio'.
    Così lo fotografai e aggiunsi quella frase che tenni con me per molto tempo : )
    Un abbraccio a voi, ciao.

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  5. Chiediamolo a Mauro Corona, lui abbracciava le betulle! :-)

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  6. Grazie di esistere, Clelia.

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  7. Tutto tranquillo qui? Bene!
    Anch'io m'appanico! :)
    Ps Adoro gli alberi!

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  8. E' tutto a posto e niente in ordine.
    Buon risveglio.

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  9. Vuoi dire Gus,che ti ho ispirato un post?.....ma dai...!!!
    Io comunque non avevo intenzione di abbracciare un albero, anche se li amo molto, anzi moltissimo.
    Ma non era questo il mio desiderio, neanche di abbracciare qualcuno a caso.

    Sai che c'è August, che quello che io provo e sento, molto sinceramente,(per me il blog è il mio diario) lo scrivo.

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  10. Ho visto la tua foto mentre abbracci l'albero. Ho ricordato che sul tema avevo scritto già qualcosa.
    Sì, mi hai ispirato!Ciao Gioia.

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  11. Come dicevo a Daniela, stai attento che se poi un albero vuol abbracciare te, posson essere dolori!!

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  12. Due rami si piegano e si abbassano, mi prendono e mi portano in alto.
    Che bello!
    Ciao.

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  13. sai Gus io abbraccio sempre gli alberi è una mia fissazione da quando ero bambina...mia nonna mi sgridava sempre diceva che ero un pò matta...

    Monica Marghetti:)

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  14. Ciao Monica.
    Io conoscevo un signore che premendo il pollice su un albero si ricaricava.
    Ed era vero perché lui ci credeva.
    InZomma, tutti insieme ad abbracciare gli alberi!

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  15. monicamarghetti06/03/12, 11:13

    Sì Gus è una sensazione bellissima :)
    buongiorno!
    monicamarghetti

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    1. Il contatto con la natura avvicina l'uomo a Dio.
      Ciao.

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