sabato 17 marzo 2012

Il vero cambiamento di mentalità



La modalità nuova di rapporti tra la gente avviene solo con un cambiamento di mentalità.

Primo
L'affermazione dell'altro perché c'è e come è. Non per un tornaconto nostro, per un calcolo nostro, o come lo vorremmo noi.

Secondo
La condivisione dei bisogni. E' attraverso il bisogno che l'uomo impara che gli manca qualcosa. Condividere il bisogno vuol dire interessarsi dell'altro come se stesso.

Terzo
Il Perdono che vuol dire ridare spazio e libertà all'altro in se stessi. L'escluso che rientra nel tuo giro.

Quarto
Attaccamento all'altro sia come devozione, sia come fedeltà.

15 commenti:

  1. A proposito 'dell' escluso che rientra nel nostro giro' a me spesso, dopo il perdono che deve esserci, è stato chiesto di stare lontano dalla persona che mi ha ferito e anche più di una volta... a volte per salvaguardare la salute della propria anima si devono escludere persone che evidentemente, per svariati motivi, danneggiano... cosa che regolarmente viene fraintesa, ma quello che vale è l'obbedienza che è stata data a noi!

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    Risposte
    1. Condivido Gus! "Si salvi chi può" :)
      E' giustissimo che sia così!
      Buona domenica
      P.s ANGELO quando non stai bene e ti senti solo passa da me!

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    2. E' un'obiezione di un utente che ho riportato per sondare le vostre opinioni.
      Ciao.

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    3. Sai Gus, io ho provato per anni a seguire due malati gravi,non l'ho mai detto, ma oltre mia madre c'è anche mio fratello) e poi dopo 40anni ammalarmi anch'io. Sinceramente non so quale situazione possa dare meno sofferenza!
      Mi viene in mente la "regola" degli scalatori (il taglio della corda) che, francamente, non mi sento di giudicare.
      Ciò nonostante, quando potevo (ancora oggi), ho collaborato per 10 anni come VERA volontaria dalle "Vincenziane"... non vado oltre!
      In questa società posso-no considerarmi "folle" ma va bene comunque... deve andare bene anche così!
      Rifletti attentamente sui tanti commenti che ti ho scritto.
      Questo è l'ultimo!

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    4. L'ultimo? Non immagino nemmeno il motivo, ma non te lo chiedo.
      Ciao.

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  2. Il perdono è consequenziale al pentimento.

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  3. E' l'adeguamento che ci avvicina, alle cose, alla gente...
    la nostra apertura verso di esse, verso di loro, con umiltà...
    e l'amore, sicuramente...(Teresa lo sapeva bene).

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  4. Si deve pentire chi ha commesso il male.

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  5. Un pensiero il tuo Gus che condivido nella sua totalità

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  6. Moni, il perdono è complesso e difficile da capire e da realizzare.
    Ciao.

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  7. Non perdono ma non odio mi accontento della indifferenza verso chi mi ha ferito.
    Felice domenica,fulvio

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  8. Ciao Fulvio.
    Qualche cattiveria l'ho subita. Ho provato pena per chi l'ha commessa.

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  9. oggi per esempio mio padre è stato pessimo con l'età (non è poi vecchio ha 73 anni) sta diventando egoista e a tratti devo ammettere che è pure cattivo sembra che non riesca a provare compassione per nessuno ma lo perdono...lui infatti ha la bronchite e ne fa un dramma io visto che indosso un filo di rossetto per nascondere il pallore causato dal tumore...son guarita secondo lui:(

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  10. E' nervoso perché percepisce che la vita gli sta sfuggendo.
    Ciao.

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  11. diciamo così Gus...:)
    ciao e buon pomeriggio
    monimarghetti

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