venerdì 30 marzo 2012

Il tragitto del suono "io" è una dimenticanza

Se qualcuno ci schiaccia un alluce ne abbiamo subito un risentimento e ci ergiamo in uno sguardo minaccioso.
Se invece ci schiacciano la personalità, in modo tale che essa ne risulta letteralmente soppressa, o così intimidita da rimanere incapace di agire, questo lo subiamo tranquillamente tutti i giorni. Accade nella politica, attraverso i mass media e altri strumenti come la scuola, il posto di lavoro, la politica.
Dietro la fragile maschera della parola "io" c'è una grande confusione. Soltanto l'involucro di questa parola ha una certa consistenza. Ma il tragitto del suono "io" è tutto e solo pieno di dimenticanza. Eppure l'evoluzione di una società è tanto più definibile come "civile" quanto più porta a galla e chiarisce il valore del singolo io, della persona, non essendovi umanità se non nell'io concreto, nella persona singola.

15 commenti:

  1. La differenza tra una collettività ed un formicaio è che, nel primo caso, quando ad uno, ed uno solo, viene schiacciato un alluce è ammissibile che l'eco del dolore risuoni da una sola voce. E che il resto partecipi al conforto.
    Nel caso della personalità l'eco delle voci dovrebbe produrre un tuono.
    E infine una rivolta verso il “peso”.
    Ma, in tal caso, nessun eco riecheggia. Siamo nell'inferno dei viventi alla Calvino?

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  2. La conseguenza inevitabile e tragica di questa confusione introdotta, nella quale si dissolve la realtà dell'io, è il dissolvimento della parola "tu". L'uomo di oggi non sa dire coscientemenet tu a nessuno. E' l'inesorabile contraccolpo della mancanza di un soggetto, di un io. Nessuna disumanità è più grande che far scomparire l'io: è precisamente questa la disumanità del nostro tempo.

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  3. Si tratta di ridimensionare la dignità. Una parola desueta, oggi. Come idealismo e altruismo. Esiste soltanto l'egoismo più sfrenato che porta ad accettare per due caramelle umiliazioni di ogni genere. Il bastone e la carota, l'approvazione e la stima di persone che non valgono nulla.
    Prostitutione dell'anima, molto peggio che quella del corpo.
    Triste, ma esistono ancora persone degne, a volte più vicine, di quanto si possa pensare.

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  4. La società è composta di MASSE, più che di individui.
    E' importante non lasciare mai, a nessuno, il permesso di schiaciare la propria personalità.
    difenderla è nostro dovere.

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  5. grazie per la tua info ma purtroppo per me non è cosi semplice....la GFC intendo.....attendo da una brava webmaster il suo intervento nel fine settimana....incrocio le dita....ciao

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  6. Metti di nuovo il gadget lettori fissi. Non funziona ovviamente.
    Vai alla NUOVA bacheca clicca sul puntino vicino all'icona dei post e trovi subito "Titolo". Clicca su modifica e scegli un indirizzo diverso, per esempio iorecollina. Salva, vai su visualizza e trovi i lettori fissi.
    Ciao.

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  7. Caro amico ho esattamente seguito i passaggi illustrati dal bravo Ernesto, appena avuta la notizia: con voi ha funzionato con me no.....ho visto che hai ringraziato nel suo sito, ecco, appunto leggi i commenti e le sue risposte e capirai il mio problema :-((
    cmq grazie sei stato gentile.

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  8. Ciao Fiore.
    Ho letto che il problema riguarda l'Url.
    Grazie.

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  9. "Si tratta di ridimensionare la dignità. Una parola desueta, oggi. Come idealismo e altruismo. Esiste soltanto l'egoismo più sfrenato che porta ad accettare per due caramelle umiliazioni di ogni genere. Il bastone e la carota, l'approvazione e la stima di persone che non valgono nulla.
    Prostitutione dell'anima, molto peggio che quella del corpo.
    Triste, ma esistono ancora persone degne, a volte più vicine, di quanto si possa pensare."

    Ho apprezzato Gus, bene! Allora siamo già a buon punto! :)

    Credo che ci possano essere dei momenti nella vita in cui si può smarrire la propria identità...intesa anche come lealtà, orgoglio, prostituzione dell'anima e del corpo, ecc! Quando soprattutto la mente è provata non ragiona, ma per fortuna? subentra spontaneamente un' altra qualità innata o radicata in te che aiuta a non perdersi: una grande dignità!!
    Eppure sono capitati a tutti (credo) di accettare e non, dei compromessi bizzarri per ottenere ciò che si vorrebbe!
    Conosco una persona che, dalla sua migliore amica, ha "preso" più volte della deficiente perchè non ha accettato, e nemmeno per una sola volta, una proposta che, probabilmente, l'avrebbe tutelata economicamente per tutta la vita! E non è assolutamente poco quello che sicuramente avrebbe avuto, credimi Gus!
    Io mi chiedo come, dopo, :( e poi, avrebbe potuto guardarsi allo specchio.. quella persona!
    Ci sono due grandi mali che vivranno sempre come fosse una grande colpa, ma che non è!
    Uno è il dolore del corpo, l'altro dell'anima non meno doloroso.
    Si affronta tutti i giorni con grande coraggio e dignità! Eppure ...vedo ancora "fluire" tutto molto, molto bene e spontaneamente!
    Ecco la differenza che non mi so spiegare io!
    Spero di essere stata... compresa
    Ciao Gus

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  10. Ho capito benissimo.
    Ciao Sara.

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  11. Non è facile capire il DOLORE se non lo si prova (compreso lo SPIRITO). Si può anche iniettere con ago indolore un dolce sonnifero, per sempre, spacciandolo per medicina e sorridere entrambi: sia l'iniettore che l'iniettato. Io NON MI STANCHERO' MAI DI GRIDARE il MIO DOLORE ... anche se resterò per sempre in COMA.

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  12. Angelo posso dire che ci sono delle differenze notevoli tra i "morti viventi" e i "viventi morti"
    :-)
    Scusa Gus!

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  13. Per Te il CRISTO Gesù quale DEI due E'?
    E Dio?

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  14. Gesù ha detto:
    - "Io e il Padre siamo una cosa sola" (Gv 11,30).
    - "Il Padre conosce me ed io conosco il Padre" (Gv 10,15).
    - "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui" (Gv 14,23).
    - "Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare" (Mt 11,27).
    - "Chi ha visto me, ha visto il Padre" (Gv 10,15).

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  15. Si, ma volevo sentirlo a parole TUE e di quelle di Sara.

    Basterebbe dire che è l'Alfa e l'OMEGA o, meglio, l'inizio e la FINE.
    Voi dove vi sentite si essere vicini? Alla MORTE o alla VITA?

    I morti sono morti e i VIVENTI ... VIVONO.

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