lunedì 5 marzo 2012

Il rischio perfezione



L'idea di perfezione, specialmente attraverso la mediazione

dell'idea di coerenza, è un sufficiente handicap per il cammino dell'uomo.

Con la sua idea di perfezione e di coerenza l'uomo barcolla

tra un atteggiamento farisaico di presunzione e la disperazione.

Quest'ultima, poi, è l'alibi più perfetto per fare quel che pare e piace, dai dieci anni,

perché prima si obbedisce, agli ottanta, quando si ritorna forzatamente ad obbedire,

non potendo più fare quasi nulla senza aiuto.

16 commenti:

  1. Forse perchè sappiamo sempre più che senza di Lui non possiamo far nulla e nulla è davvero nulla.

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    1. imperfettamente conosciamo e imperfettamente amiamo!
      Sant' Agostino :)

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    2. Amiamo da uomini.
      Ciao Sara.

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  2. Mi è venuto in mente un libro letto anni fa che apprezzai immensamente: "Elogio dell'imperfezione" della Montalcini.

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  3. Il cervello umano è imperfetto, e per questo è capace di evolvere, paragonato a quello dell'insetto, perfetto e per questo compiuto.

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    1. Dio si conosce meglio nell'ignoranza. :))
      Sempre Sant' Agostino!
      Bacio Gus!

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  4. L'uomo non cerca la perfezione ma il PERFETTO che lo servi.
    PurTROPPO non sa di esserlo e di diventarlo per gli altri.

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  5. Angelo, sono pienamente d'accordo.
    Ciao.

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  6. Bello l'ultimo post di Angelo!

    Ps Hai accolto la..."chiamata"? (si fa per dire)
    Vediamo un pò!

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  7. L'idea della perfezione.
    Quando vado al monastero le monache di clausura hanno un cantare armonico, che è poco armonico.

    Trovo la perfezione dell'amore proprio nelle loro imperfezioni canore, nelle stonature. Quando non ce la fanno a cantare insieme, quando la stonatura campeggia nel silenzio della chiesa, ebbene è lì che si vede la rincorsa all'amore dell'uomo. Non è il canto perfetto che ci eleva a Dio, ma è il l'imperfetto che è perfetto. Perché fatto di differenze, di sofferenze. Il loro cantare stonato porta a Dio anche le nostre inadeguatezze. Per questo mi piace assai.

    Come diceva una lettura di sabato, "È meglio morire lungo la strada, che non essersi mai messi in cammino per la perfezione" (più o meno era così)
    Insomma, stoniamo pure se non siamo intonati.

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    1. Siamo inadeguati quando lo riconosciamo. Se non riusciamo a farlo diventiamo indisponenti.
      Ciao.

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    2. Non è facile RECITARE la VERITA' ed è difficile recitare la FALSITA'. Ci vuole MOLTA MEMORIA e ultimamente ho saputo che il PARLARE di Gesù con AUTORITA' vuol dire PARLARE in PRIMA PERSONA. COLUI CHE HA VISSUTO quello di cui parla.
      Siate VERI SEMPRE e non temete di sbagliare perchè sbagliereste di più se simulereste la VERITA, nascondendola nelle vostre tenebre (mie sopra TUTTO).

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  8. Ciao Angelo.
    Ci sono momenti di grande intimità con Cristo e altri di completa dimenticanza.
    Io credo molto nella preghiera.

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  9. La preghiera è soprattutto MEDITAZIONE, CONTEPLAZIONE ... DIALOGO con DIO.

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  10. La preghiera è un'invocazione.

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    1. punti di vista o di senti...mento?

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