domenica 25 marzo 2012

Il Mistero della presenza di Cristo



Dostoevskij iniziò a scrivere "l'Idiota" e buttò giù molte delle

riflessioni e degli appunti che lo portarono a "I Fratelli Karamazov" e

al suo incompiuto disegno di grande romanzo.


Dostoevskij supera l'ipotesi che sorge in Nietzsche di un nichilismo

lieve, o gaio, propagandato come modo di vivere da "turista", un po'

distaccato e scettico tra le cose belle e le difficoltà del mondo.


Dostoevskij comprende che l'abisso dell'animo umano non si risolve

nell'individuare una buona idea o una norma giusta, ma nel mistero

della presenza di Cristo.

21 commenti:

  1. Vale la pena leggere Dostoevskij.

    RispondiElimina
  2. Dostoevskij è un profondissimo conoscitore dell'animo umano.

    RispondiElimina
  3. E' proprio vero che si può essere infelici? Che cos'è il mio dolore e la mia sventura se ho la forza di essere felice? Sapete,io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo, parlare con un un essere umano e non essere felici di amarlo! Quante cose belle s'incontrano a ogni passo.

    RispondiElimina
  4. Dostoevskij a volte è difficile da comprendere, misterioso.
    Possiamo risponder a ad una domanda che si è posto?

    "Un uomo colt, un europeo dei nostri giorni, può credere, credere prpprio, alla divinità del figlio di Dio, Gesù Cristo?"

    Io penso di sì, penso che oggi, forse più di ieri per seguitare a vivere bisogna credere alla divinità di Cristo.

    RispondiElimina
  5. Attenti all'ora. Non è più Roma+1.
    Io ho provato con Cairo GMT +02:00.
    Funziona.

    RispondiElimina
  6. La fiducia di Dostoevskij verso Cristo è così alta da fargli dire: "Se la verità fosse da una parte e Cristo dall'altra, io sceglierei Cristo".

    RispondiElimina
  7. Dio ci ha cercato per primo, ha lasciato dentro all’uomo una sorta di firma, che predispone l’uomo ha cercarlo: “Il seme della Fede”.
    Sicuramente l’adesione deve avvenire da parte nostra, sta a noi coltivare questo seme, accettando di essere creatura ,dipendente dal suo Creatore,fatto a Sua immagine.
    Il nostro Cuore riposa in Lui.

    Ciao August, buona domenica!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi dispiace Gus che vengano sul tuo blog per colpire me.
      Ti chiedo scusa per l'anonimo!

      Elimina
  8. Dio ci ha cercato e seguita continuamente a cercarci. Questa è la nostra Speranza che è anche certezza.
    Ciao.

    RispondiElimina
  9. Dio è con noi, ci cerca è nostra immagine e somilianza, parole, e parole ripetute alla nausea.
    Quale certezza? Avete mai chiesto a una madre quando cresce suo figlio Down e autolesionista, se suo figlio e l'immagine e somilianza di Dio?
    Non voglio aggiungere le..persone? che ho visto nell'ospedale di Torino. La signora mi ha confessato che non ama più suo figlio, anzi, non ha nemmeno fatto entrare il parroco per la benedizione!
    Il figlio ora è grande e grosso, e lei ha la schiena "rotta"
    Ma Dio è presente!! Sempre!

    RispondiElimina
  10. Il Mistero ci cerca con disegni a noi non conoscibili. Il sacrificio per un figlio down può portarti alla salvezza. Il Mistero dà poca importanza alla vita terrena e pensa alla vita dell'immortalità.
    Mi è capitato spesso di vedere delle madri con figli down e il loro affetto smisurato verso la creatura. Un amore che è 100 volte superiore a quello che io ho verso i miei figli che sono bellissimi e sani.
    Il tuo ragionamento è da atea e questo mi addolora.
    Cerca di capire e offri il tuo sì al Signore.
    Ciao.

    RispondiElimina
  11. il mio ragionmento è di una persona che ogni giorno cerca e chiede la sua presenza, sempre e in ogni modo, ma non l'ha mai trovata: mai!
    alcuni down sono dolcissimi e simpatici, alcuni anche molto,molto sensibili e intelligenti..quel down , ma non solo, non ti fa vivere, urla, strappa i capelli, piange, ora gli hanno messo un casco perchè vuole distruggersi e distruggere. io non sono riuscita a stare più di 2 ore in quella casa! e sfido chiunque. vado sempre a fondo nelle sofferenze,non mi fermo alle apparenze, forse sbaglierò, ma è il solo modo per comprendere completamente.
    ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lc 18,1-8
      In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
      «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
      Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
      E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

      Elimina
    2. Perchè hai cancellato il mio commento?

      Elimina
    3. Ho lasciato l'opzione "anonimo" per le amiche che scrivono su wordpress: Germogliare, Onda, Moni. Vengono qui e facendosi riconoscere. Gli altri anonimi li cancello.
      Ciao Sara.

      P.S.
      Potrei aver detto una bugia :)

      Elimina
    4. Io non scrivo mai nell'anonimato!
      ti saluto!

      Elimina
    5. In questo post c'è un altro "anonimo".
      Non sei tu, quindi lo cancello.
      Ciao Sara.

      Elimina
  12. è uno dei libri che amo di più.
    ciao Gus :)

    RispondiElimina
  13. Ok, hai ragione, compreso bene il... messaggio!
    Ti annuncio "la mia buona novella:" martedì, non so come, rientrerò al lavoro dopo quasi due anni. Sicuramente dedicherò molto meno tempo al p.c. :)
    Anch'io, in effetti, ho "importunato" troppo! :)

    By

    RispondiElimina
  14. Sì, è un libro bellissimo.
    Ciao Ge
    :)

    RispondiElimina