martedì 13 marzo 2012

I media minacciano la fermezza della coscienza




Il panorama della vita sociale diventa sempre più uniforme,

grigio. Pensiamo alla grande omologazione di cui parlava

Pier Paolo Pasolini, così che viene da descrivere la situazione

con la formula: bisogna stare attenti che il P (potere)

non sia in proporzione diretta con una I (impotenza),

perché allora il potere diventerebbe prepotenza di fronte

ad un'impotenza perseguita, appunto, con la

riduzione sistematica dei desideri, delle esigenze e dei valori.

La fermezza della coscienza è minacciata dai

mezzi di comunicazione di massa e dalla

generale computerizzazione della società.

23 commenti:

  1. "Facciano scoppiare le atomiche o giungano alla completa industrializzazione del mondo, il risultato sarà lo stesso: una guerra in cui l'uomo sarà sconfitto e forse perduto per sempre."
    "Si produrrà e si consumerà, ecco. E il mondo sarà esattamente come oggi la Televisione - questa degenerazione dei sensi umani - ce lo descrive, con stupenda, atroce ispirazione profetica."
    E' stato profetico, lungimirante... aveva capito come la società consumistica fosse irreversibile.
    "Progresso" era per lui ciò che avrebbero voluto i lavoratori e gli intellettuali di sinistra: un mondo a misura d'uomo, dove vivere una vita basata non solo sull'utile ma anche sul bello.
    "Sviluppo" era invece l'industrializzazione totale del mondo, voluta dai cinici produttori di beni superflui e dagli inconsapevoli, ma non meno trionfanti, consumatori. Lo "sviluppo" , lui già sapeva era ed è sempre di destra, anche se viene accettato pure dalla sinistra. Il "progresso" infatti restava un ideale astratto...
    Chi è l'uomo se non un consumatore? Se lo sarà chiesto milioni di volte senza trovare un'alternativa...
    E non era forse vero quanto aveva lucidamente analizzato? La massificazione delle necessità è la conseguenza più evidente, del resto...
    A che punto siamo della in-voluzione, noi?
    Mah...

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  2. A volte ho l'impressione che la gente goda della sua impotenza verso il potere, perchè vi trova una giustificazione nel non fare nulla per cambiare le cose.

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  3. E' realmente difficile sostenere i propri desideri, impedire alle esigenze d'affondare in un mare appiattito o credere ancora in valori che mai diverranno obsoleti, quando si vive in una società con la prepotenza del denaro.
    Si preannunciano altre catene di montaggio omologanti, livellatrici della creatività.
    Genio che si trasforma in follia inconcludente.

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    1. coltivare e tenere attiva la coscienza critica presuppone consapevolezza reale. Tenere costantemente monitorato il punto critico che produce passività (elemento funzionale per eccellenza per l'esercizio e l'abuso del potere) è diffcile ma possibile. Basta tracciare una linea ben netta di demarcazione tra ciò che è assumibile e ciò che non lo è per il bene della propria coscienza. una sorta di linea di buoni e cattivi. questo sì e questo no. questo un pò e questo per nulla... per ragioni personali legate alla vicinanza di una persona anziana sono costretta ultimamente a assorbire costanetemente le contaminazioni dannose della tv, tanto per dirne una. Mi rendo conto che da quella scatola malefica provengono, apparentemente sotto forma di ..solo solo canzonette.... tutta la peggiore e insinuante forma di controllo della coscienza. Bisogna tenere bene a mente la sentinella critica per accorgersi che tutto è merce funzionale al sistema dei barbari. La tv riempie un vuoto che bisognerebbe colmare con “altro”. E questo è un percorso personale. Giacchè, allo stato attuale, siamo in assenza totale di riferimenti “sani”. politicamente parlando. Con Politica mi riferisco ad una linea maginot non asservita alla P e alla I di cui sopra. Ma manca il soggetto attuatore di altre ipotesi di connotazione di P e di conseguenziale I. trasformare P in Progetto di sostenibilità (unica che duri e miri nel tempo) comunque creerebbe consenso legato non piu alle merci meramente produttrici di denaro ma altro tipo di consenso utile oltre se stessi e la propria “saccoccia”. La merce denaro è il soggetto, il partito o uomo di partito o uomo di ente o nomina in generale è il suo vassallo. quindi il potere è spersonalizzato (da cui nn si distingue piu la differenza tra dx e sx.. tra persona e persona). Solo questo dovrebbe indurre un uomo con una coscienza politica (di sinistra mi viene più ingenuamente in mente... sob...) a dissociarsi dal fare politico. Ormai si deve guardare con lo sguardo sghembo per vedere qualcosa di diverso. Dentro l'ottica contenuta si trova solo il P. che produce I. ma anche noi (I)dovremmo imparare a distorcere lo sguardo dal raggio contenuto e “sghembare” oltre. Tanto per iniziare a spegnere quel tasto lampeggiante idiozie. Poi..restutuitaci un pò di verginità mentale ...vedere cosa nasce. Dai diamanti certamente nn nasce nessun fiore. ciao gussino. bru

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    2. Ciao Brunella.
      Finalmente hai forzato il muro Blogger.
      Sei fantastica.
      Bacio.

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    3. aspè...rileggendo mi sono accorta di una possibilità di lettura distorta. io credo che tutto sia POLITICO. quindi l'analisi che ho tentato di fare non è certamente un invito alla spoliticizzazione. (chiudi la tv e fatti un sonno in privato);sarebbe qualunquista dire che bisogna disinteressarsi. Ma bisogna invece tenere a mente che quella che si opera a nostro danno e delega è solo maestranza partitica e non politica. Siamo in assenza toatle di progetto politico a meno di non prendere in considerazione scelleratamente il progetto politico riassumibile con P e I.
      Quindi l'operazione è solo andare oltre quello schermo, oltre quegloi “onorevoli” rappresentanti. Oltre in generale. E chiamarsi a raccolta ove possibile, ovunque possibile. Occhio sghembo e mano nella mano. ahahah.. mi eleggo sarcasticamente presidentezza del movimento occhio sghembo.. vabbuò.. spero di aver inquadrato meglio e dato un bel saggio della mia mirabolante visione!!!!. abcio

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    4. ahahah.... gussss....statte accurt che quando forzo poi demolisco... nel senso che ti subisso di commenti...

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    5. Il commento deve essere articolato.
      Subissami pure.
      Ciao.

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Detto semplicente Il "potere" ci impone obbedienza e sacrificio: ottiene e sopprime le verita! Da sempre! Progressi ne ho visti pochi, in verità!
    E' un cerchio "vizioso" che si sta notevolmente allargando...vedo!
    Non si può più "affermare" ciò che è bene e male!
    Bacio

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  6. Il Potere si può contrastare. Nessuno ci obbliga a vivere da animali da consumo.
    Questo è un ragionamento che vale per il singolo, ma quando c'è la famiglia e un figlio ti chiede che vuole un motorino ,perché tutti gli amici lo hanno, tu che fai?
    Non puoi isolarlo e non capirebbe il motivo del tuo rifiuto.
    Questa è l'omologazione diagnosticata da P.P.P.
    Quando tutti fanno le stesse cose alla fine è difficile capire chi è di sinistra, chi è credente e chi non lo è.
    Bacio.

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  8. Buona notte Gus, scusa (problemi tecnici) e grazie! :)
    Bacio

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  9. E parlo con te
    si proprio con te
    che hai fatto della maschera la tua prigione
    a te che ti guardi allo specchio
    senza vedere chi realmente hai di fronte
    che hai sbarrato le tue pupille con il Buio
    per non incontrare nella Luce l'Anima
    quella Scintilla che urla senza tregua il Tuo Nome
    sordo ai tuoi stessi richiami infine soccombi
    nell'Inferno degli infiniti giorni tuoi.

    E parlo con te
    a te
    che di briciole intrise del tuo stesso sangue nutri il Cuore
    timido pettirosso allunghi la mano
    in una sterile carità ti annienti
    senza aspettarti tenere carezze
    cercando invano una tregua
    ove la trincea ti esplode inesorabile tra le mani
    impossibile raccogliere carne e sangue maciulati
    miseri moncherini sbeffeggianti
    incontrano le tenebre attraversando i tuoi occhi.

    E parlo con te
    a te
    in questa mattina senza sogni né realtà
    grigio cantastorie di favole scribacchiate in fretta
    quasi che il raccontarle
    ti possa succhiare il poco respiro
    che tieni ancora nei laceri polmoni
    povera Biancaneve
    così stretta tra i tuoi denti di lupo
    da udire il tuo rantolo mischiarsi con il suo
    per poi congiungersi inerte
    al sibilo del vento delle solitarie steppe.

    E parlo di te
    di te
    che sei parte di me
    dei merli dal becco intriso di Sole
    mentre dondolano alla Bora di Febbraio
    sui nastri disciolti al vento delle coccarde di Natale
    tra la neve che ammanta i brulli rami di biancospino
    da raccogliere con la punta della lingua
    per poi farla arrivare al Cuore con le ciglia socchiuse
    e sentire l'ancestrale sete placarsi.


    Qualcuno nel web ti ha dedicato una poesia.

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  10. Gus parli di me? Se si sono andata a leggere su web.
    Sono raccolte di poesie di Raggiodisole,nessun riferimento a me, e chi l'ha scritta questa poesia?

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    1. L'ha scritta un merlo dal becco intriso di Sole.

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  11. Io non sono parte di nessuno! Che sia ben chiaro!

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  12. Risposte
    1. Vorrei essere un poeta, ma non lo sono.

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  13. Gus, oggi è stata davvero una giornata pesante per me!
    Il mattino presto è..terribile per me, poi macchina-treno-metrò-autobus.:( per favore!
    Sei anche poeta? :) mi rispondi?
    Notte :)

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  14. Se l'hai scritta tu sono contenta! Sei una bellissima persona! :)
    P.s Sono distrutta!
    Bacio

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  15. Capisco. E' stata una giornata dura.
    Ciao.

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