giovedì 2 febbraio 2012

I genitori si rifiutano di educare



L'analisi l'ho già fatta. Forse ho rimediato, almeno a vedere l'amore che mi donano. In pratica loro vedono nella mia figura sia il padre che la madre che non vive più su questa terra.
Gius mi ha detto: "Papà, metà di me non c'è più, tieni duro, fallo per noi".

10 commenti:

  1. Forse negli anni che sono passati si è fatta un pò di confusione su tante cose.
    Alla ricerca di un modo nuovo di vivere si è fatto confusione sul concetto di libertà, sul concetto di educazione, sul concetto di vita.
    Il modo vecchio non era più buono, ma non era pronto un modo nuovo.
    Ed il nostro mondo è sempre più complesso, tende sempre di più a trasformare gli esseri umani, i cittadini in numeri, in soggetti senza identità da definire tramite regolamenti, indagini di mercato, circolari.
    Diventa per tutti più difficile sviluppare un identità, una risposta alla vita.
    Un essere "veri" e profondamente se stessi.
    E come si può quindi trasferire con decisione quello che si è appreso a dei giovani ormai diventati adulti?

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  2. Ho parlato di " proporre con decisione ai figli le idee fondamentali".
    Poi, i ragazzi dovranno verificare se queste idee corrispondono alle esigenze del loro io.

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  3. Ciao Gus ho letto ora il tuo commento, beh...splinder era davvero unico, anche se alcuni sono migrati su iobloggo ove c'è una 'specie' di community tipo splinder non è certo lo stesso, io cmq mi trovo bene anche qua.
    un caro saluto: per il post che dirti? non ho figli ma l'educazione , forse anche un pò severa, che i miei genitori mi hanno impartito, forse è stata anche giusta, ma a volte è meglio dare anche la possibilità di scelta....(almeno dopo i 18 anni)

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  4. Ciao Fiore.
    Non credo nella severità, ma il qualunquismo in famiglia è deleterio.
    Oppure dire: tanto lo fanno tutti.
    Splinder sembrava speciale solo perché eravamo abituati a quella piattaforma.

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  5. io come sai Gus...non ho avuto una famiglia "normale"...mi è mancata la guida dei genitori e ho fatto di me il meglio che potevo
    però li ho tanto amati ugualmente!
    Con mia figlia cerco di dare e fare il massimo!!
    un abbraccio
    moni

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  6. Ciao Moni.
    Non hai nulla da rimproverarti. Hai sempre dato il massimo.
    Sai, quando ho postato questo argomento pensavo soprattutto ai miei errori. Ci sono situazioni in cui un figlio va lodato, altre in cui va rimproverato. Praticamente per diverso tempo ho fatto il contrario.

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  7. Buongiorno Gus,
    e adesso che ti sei in qualche modo ti sei analizzato puoi fare la cosa giusta "lodarlo quando lo merita e rimproverarlo se sbaglia"
    i figli ne hanno bisogno (ma questo tu lo sai benissimo)
    un sorriso grande per te
    moni

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  8. L'analisi l'ho già fatta. Forse ho rimediato, almeno a vedere l'amore che mi donano. In pratica loro vedono nella mia figura sia il padre che la madre che non vive più su questa terra.
    Gius mi ha detto: "Papà, metà di me non c'è più, tieni duro, fallo per noi".

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  9. sono commossa ...e mi dispiace che tua moglie adorata non sia più qui
    e tu Papà Gus tieni duro mi raccoimando!!

    ps...ricordo ancora quel post dolcissimo che parlava di pecore (scusa se non ricordo il titolo ma era dedicato a tua moglie bellissimo!!!

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  10. Moni, Bruna è in un altro posto, ma è sempre qui, vicino a me.

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la paranoia è un disturbo della personalità