venerdì 20 gennaio 2012

Non si tratta di una cultura polverosa




Mi ha sempre colpito l'accusa verso un cattolico


di rappresentare una cultura tradizionale, polverosa, 


accademica. 


In effetti il cattolicesimo parte dall'uomo e si trovano 


compagni i più grandi scrittori, 


da Péguy a Claudel, da Dostoevskij a Thomas Mann, 


da Leopardi a Rilke. 


Una posizione culturale corretta, infatti, non ha paura 


di nulla, incontra l'umano e trattiene ciò che è giusto 


senza lasciarsi deviare dall'ideologia. 


Il saggio tira fuori dal suo tesoro cose vecchie 


e cose nuove. 


Il cattolico ha navigato tra le pagine di Shakespeare o di 


Pavese condividendone a fondo lo spessore 


umano e ritrovando la ricchezza di quella 


domanda umana la cui risposta adeguata è Cristo. 



5 commenti:

  1. Al fondo di ogni vera grande cultura umana, come al fondo di ogni vera opera d'arte o di ogni vera filosofia, c'è sempre una intuizione creativa, che si sottopone al rigore di un
    metodo.
    Un approccio che dimentichi l'importanza del rigore è sentimentale, ma una cultura che censuri programmaticamente l'intuizione originaria è astratta.
    In qualche modo l'inizio dell'atteggiamento culturale dei cristiani è delineata dalla esortazione di San Pietro a "rendere ragione della speranza che è in voi".
    Questo suppone una interrogazione che parte dal mondo e raggiunge il cristiano.
    Per "rendere ragione" è necessario prima di tutto che la speranza sia così evidente da colpire gli osservatori, costituire per essi un incontro e costringerli a domandare.

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  2. – Mi ha sempre colpito l'accusa verso un cattolico di rappresentare una cultura tradizionale, polverosa, accademica.

    È una visione di chi non conosce, di chi non cerca, di chi non vive nella fede?
    La Parola di Dio, la liturgia è sempre PRESENTE, attuale, incarnata dell'essere PRESENTE. Ciò che è presente è vivo, ci è contemporaneo.
    È passato ma è anche presente e futuro.

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  3. Riccardo, scopro in te un teologo.
    Ciao.

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  4. L'ambizione dell'uomo si protende verso l'alto dei cieli, ma l'acqua, che comprende l'ordine delle cose, scorre verso valle.

    Gus sai che Ric, è una sorpresa continua.

    Ciao Gus,
    'notte!

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  5. Anche tu diventi teologa.
    Riccardo non mi sorprende.
    E' così. Imprevedibile.
    ,notte.

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