lunedì 9 gennaio 2012

Mio figlio

 
 
 

 
 
 
Il tuo post mi fa tenerezza e mi fa pensare a quante cose non sono riuscita a dare a mio figlio: un bacio, un abbraccio, una carezza. Mia madre diceva che i figli si baciano di nascosto, di notte, senza che se ne accorgano. Io non l'ho fatto neanche di notte e non puoi immaginare quanto la cosa mi faccia star male. Ora che è diventato grande lo facciamo attraverso i suoi figli. Lui quando entra con loro dice: "Saluta la nonna, abbracciala...più forte,meglio" e io la stessa cosa. E' come se ci vergognassimo a mostrare i nostri sentimenti.
Giovanni una volta, dopo aver chiesto ripetutamente al papà se ero sua madre e viceversa, gli ha detto:"Allora perchè non l'abbracci?


8 commenti:

  1. Ho imparato a fare il padre in ritardo. Mio figlio per parlare con me è diventato tifoso della Juve per trovare un argomento comune.
    Ma più della Juve c'era il Pescara. Tutte le partite in casa e anche diverse trasferte.

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  2. E' straordinario quando si scopre che l'amore donato si insegna donandolo, e non a parole.
    Ciao ^__^

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  3. In fondo ognuno di noi dà quello che ha ricevuto.
    Sfebbrata?
    Ciao.

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  4. E ancora più è la consapevolezza di sentirsi amati.
    Buon Anno
    Ciao

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  5. Grazie, Germogliare.
    Mi colpisce la riflessione sulla gratuità dell'amore. Si dona senza aspettarsi una ricompensa.

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  6. Di questa storia mi ha colpito una cosa: non ti chiama Nonsonogus.

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  7. Non legge il blog e seguita a chiamarmi papà.
    Mia moglie, invece, leggeva e a volte per scherzare mi chiamava nonsonogus.
    Ma lo faceva con una dolcezza che non sono in grado di raccontarti.

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  8. Amare e essere amati,altro non serve alla felicità.
    Un abbraccio,fulvio

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