domenica 8 gennaio 2012

La mafia cambia vestito

Il Procuratore antimafia Piero Grasso ha detto recentemente che non è cambiato molto da allora, da quando i giudici Falcone e Borsellino furono assassinati. 
Il solo cambiamento, mi sembra di capire, è che la mafia nei  grandi temi si è fatta più prudente.
In sostanza quella gente, soprattutto i capi in giacca e cravatta, ora la guerra preferisce farla con il libretto di assegni e così stiamo assistendo a un perverso e continuo intreccio tra politica e criminalità organizzata che nell'immediato, quando si viene a conoscere la verità, suscita sorpresa e scandalo ma subito viene relegata nel dimenticatoio della grande marmellata mediatica.
La commistione tra politici compiacenti e mafiosi intriganti è una specie di  leit motiv  dal quale sembra che la società siciliana non sia capace di liberarsi.
Per questo che alla lunga le commemorazioni e il ricordo di quei due galantuomini mi causa un senso di fastidio come le promesse non mantenute.





1 commento:

  1. Purtroppo sembra che il male trovi sempre un modo per sopravvivere e lo fa modificandosi: così il crimine e la violenza assumono aspetti più subdoli e ancor più inquietanti e difficili da debellare.
    Tutto deve cambiare perchè tutto rimanga uguale: è una vecchia regola purtroppo sempre valida.

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