domenica 22 gennaio 2012

E' successo duecento anni fa

Abitavo a Varazze ma facevo uno strano 
mestiere a Celle Ligure. 
Andavo tutte le sere da Celle Ligure a Varazze 
e poi tornavo indietro.
Lì c'è un'ansa della costa, un giro della costa 
con un muricciolo basso
e poi c'è la spiaggia e il mare. 
La sera di primavera il muricciolo 
era zeppo di coppiette.
Una notte non c'era la luna, ma c'era  un cielo
assolutamente limpido, 
carico di stelle.
Proprio sul voltare della strada
ho visto il ponte sul mare fatto dalla Via Lattea.
Chi sa osservare il mare fino a questo punto?
Chi sa osservare le cose fino a questo punto?




14 commenti:

  1. Numerose cosmogonie, formulate dalle popolazioni di tutto il mondo, si sono poste come obiettivo quello di spiegare l'origine della Via Lattea. Il nome italiano, inglese, ed europeo in generale, deriva dall'antico nome greco ????????, Galaxias, che deriva a sua volta dalla parola ????, ???????? - gala, galaktos -, ossia, latte; da notare come questa sia anche l'origine stessa della parola galassia. Il nome deriva da un episodio piuttosto noto della mitologia greca. Zeus, invaghitosi di Alcmena, dopo avere assunto le fattezze del marito, il re di Trezene Anfitrione, ebbe un rapporto con lei, la quale rimase incinta. Dal rapporto nacque Eracle, che Zeus decise di porre, appena nato, nel seno della sua consorte Era mentre lei era addormentata, cosicché il bambino potesse bere il suo latte divino per diventare immortale. Era si svegliò durante l'allattamento e realizzò che stava nutrendo un bambino sconosciuto: respinse allora il bambino e il latte, sprizzato dalle mammelle, schizzò via, andando a bagnare il cielo notturno; è questa l'origine, secondo gli antichi Greci, della "Via Lattea".

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  2. Si chiama natura il luogo dei rapporti che sviluppano la persona;
    cioè la natura è il luogo dell'esperienza.
    Caratteristica della natura è quella di costituire una trama organica e gerarchica che solleciti l'esigenza
    di unità immanente ad ogni persona.
    L'esperienza vera mobilita e incrementa la nostra capacità di aderire, la nostra capacità di amare.
    La vera esperienza immerge nel ritmo del reale, e fa tendere irresistibilmente ad una unificazione fino all'ultimo aspetto delle cose, cioè fino al significato vero ed esauriente di una cosa.

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  3. Tu senti un uccellino, per esempio un usignolo, come lo sentiva il missionario con cui ho fatto un viaggio a Macapà ai bordi del Rio delle Amazzoni....e lui, mentre si andava in jeep, mi raccontava la sua storia.

    Lui abitava lontano due ore di jeep dal centro della missione, e io gli dicevo:" Ma non hai paura a stare là?". " Ma no, ci si adatta."

    Una sera che era lì sdraiato con la Guzzi 750 e stava ascoltando un usignolo e mi spiegava che gli usignoli che stanno a Macapà hanno lo stesso canto che da noi, soltanto che gli manca l'ultima parte, mi diceva.

    Aveva notato che al canto dell'usignolo là mancava un ultimo aspetto della melodia, c'era come una sospensione della melodia.

    Mentre stava ascoltando l'usignolo ha udito l'urlo del leopardo che stava avvicinandosi. Allora ha fatto in fretta, su in moto ed è scappato. E mentre partiva, il leopardo, con un salto, era lì al posto dove era lui prima.

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  4. Prendera coscienza della realtà significa scoprire i fantasmi in cui si coagula il nostro sogno. Queste fisionomie in cui si raggruma il valer la pena del vivere, Perché nell'incastro con queste osservazioni si stabilisce la posizione giusta con cui procedere. E' in base a queste scoperte che il nostro passo cammina verso il suo fine. Il confine ultimo.

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  5. Starei a leggerti x ore.
    Grazie.
    Ciao!

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  6. Ecco perchè mi inietto due eparine al giorno! Forse ho preso coscienza e il mio sangue si è.. gelato!
    Non scherzo Gus.
    Splendide le tue frasi, le leggerò più volte. Chissà quanto devi aver sofferto per esprimerti così
    Ciao.

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  7. Ciao Gioia.
    Non esagerare.

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  8. Ciao Sara.
    Io mi sforzo a scrivere tutto quello che non è come questo post.
    Quelli che mi conoscono nel reale mi dicono spesso: "Augù, frena!".

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  9. intendo dire che l'autore del quadro sa osservare il mare fino a questo punto...
    ciao Gus!

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  10. Sì, la Via lattea di Alfred Stevens. Diventò famoso per i ritratti di donne borghesi in posa all'interno delle proprie eleganti abitazioni.
    Carla, grazie di avermelo ricordato.
    Ciao.

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  11. Il paesaggio vicino al mare è molto bello in ogni istante. Bella l'immagine. Ciao.

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  12. Ciao Paola.
    Varazze è particolare. Grazie alla sua posizione gode di un clima primaverile per tutto l'anno. E' molto bello abitare lì.

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