domenica 1 gennaio 2012

Il cornuto intelligente

Si fa presto a dire
"Ho fatto un incontro".
L'incontro deve avere le caratteristiche di eccezionalità per essere preso in considerazione.
L'altro giorno, così per fare qualcosa di nuovo, ho preso il tranvai.
C'era un normalissimo tranviere che faceva trac-trac con la manovella.
Ho pensato. Ecco, torno da mia moglie e dico: "Sai, ho fatto un incontro! Un tranviere".
Ma dai, non è serio. Non è un incontro.
Ma se, mentre sei lì col tranviere e questo inchioda di schianto il tranvai perché uno è passato veloce e poi apre lo sportello e grida "Cornuto!", la cosa si fa interessante.
E sì, il passante offeso corre dietro al tram, si apre un varco, arriva vicino al tranviere e gli dice: " Mi scusi, ma perché mi ha detto cornuto? Come fa a sapere che io sono un cornuto?". E il tranviere che comincia a tremare come una foglia, si giustifica: " Non si offenda, lei ha attraversato all'improvviso e mi è scappata l'invettiva".
"No, no lei ha ragione, io sono cornuto. Perché, vede, io mi sono sposato. Poi sono andato in Inghilterra, a Londra, sono stato due anni a lavorare, sono tornato e mia moglie aveva un bambino. Lei cosa avrebbe fatto?"
Il tranviere fa un cenno e l'altro: " Eh, me lo sono tenuto! Soltanto che il bambino è cresciuto e bisognava mandarlo all'asilo, dalle suore a pagamento. E dopo l'asilo c'erano le elementari e mia moglie mi ha detto: " Lasciamolo dalle suore"....che mi costa, mi costa un occhio della testa. Dopo la scuola elementare, la scuola media ancora dalle suore.... cosa vuol farci sono troppo buono e l'ho lasciato lì dalle suore, sempre pagando l'ira di dio. Finita la media gli ho fatto fare il Liceo e in una scuola privata a pagamento. Lei cosa avrebbe fatto? Gli ho fatto fare il liceo. Quanto mi è costato 'sto figlio. Ma la settimana scorsa non ci ho visto più. Mia moglie mi fa: " Senti, ha finito il liceo bene, mandiamolo all'Università".
" Ah no, no! sono sbottato a dire. "Fino a questo punto proprio no!" Perché il figlio di una buona donna, al massimo, può fare il tranviere!".

6 commenti:

  1. Sembrerebbe un post da ridere, invece è qualcosa d'altro, ma non lo capite.
    Tra i corollari della fede c'è l'incontro. L'incontro ha quacosa di diverso, forse eccezionale. Ho cercato di spiegarlo con una storiella.

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  2. Provo a cercare di capire questa storiella.
    Forse che il "Cornuto" potrebbe essere Giuseppe e il tranviere Dio?

    Non ridere ti prego, se sono andata in là con la fantasia!
    Ciao!

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  3. Daniela, in teologia la dinamica della fede è questa:

    -La credibilità del testimone.
    -L'inizio di un fatto nuovo nel mondo.
    -Un incontro.
    -Una Presenza eccezionale.
    -Lo stupore.
    -Chi è Costui?
    -La responsabilità di fronte al fatto.

    C'è una concatenazione tra un fatto, un fatto che ha la forma di un incontro, e l'incontro ha la caratteristica dell'eccezionalità.
    Giovanni e Andrea sono stati là due ore con la bocca aperta a vederlo parlare tanto da rimanerne stupiti e domandarsi: "Chi è Costui?".
    Ma non basta rispondere: "E'il Figlio di Dio", bisogna poi cambiare dentro di noi ed avere la forza di seguire l'insegnamento di Cristo. Percorrere la sua stessa strada.

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  4. I primi tre Vangeli sono detti "sinottici" in pratica simultaneamente visibili, perché hanno in comune non soltanto lo schema generale, ma spesso riferiscono con le stesse parole identici fatti.
    Il primo vangelo proviene da Matteo, l'apostolo che Gesù chiamò al suo seguito, distogliendolo dalla sua professione di esattore delle imposte. E' stato scritto dopo 40 anni dalla morte di Cristo.
    Marco, collaboratore dell'apostolo Paolo e soprattutto di Pietro ne riferisce la predicazione. Marco non conobbe a fondo Gesù. Il Vangelo fu pubblicato verso il 65.
    Luca era un colto medico, siriano. Conobbe Cristo dai primi testimoni della sua vita e si preparò alla stesura del suo vangelo con un'accurata indagine.
    Luca è un narratore di sicure risorse letterarie. Il suo vangelo fu scritto 70 anni dopo la morte di Cristo.
    La tradizione ecclesiastica afferma che il quarto vangelo fu scritto negli anni 100 da Giovanni.
    Giovanni sceglie alcuni fatti della vita di Gesù, che, a ragione del loro non avventizio contenuto simbolico, permettono una profonda intelligenza del Mistero di Cristo.
    Sono testimonianze di quattro persone diverse. Non hanno scritto 1000 anni dopo la nascita di Gesù, ma subito dopo la sua morte.
    Se tu vedi un uomo morire davanti ai tuoi occhi, la tua è una conoscenza diretta.
    Se qualcuno ti racconta come è morto, la conoscenza si definisce indiretta e tu credi al fatto se il testimone è attendibile.
    A Gesù si arriva attraverso un metodo di conoscenza indiretto.
    Rifiutare la conoscenza per mediazione significa disconoscere tutta la cultura umana.
    La storia e la convivenza umana si fondano su questo tipo di conoscenza che si chiama fede, acquisizione del sapere di una realtà attraverso la mediazione di un testimone.
    Chi si imbatte in Cristo, sia un giorno dopo la sua scomparsa dall'orizzonte terreno, sia un mese dopo o cento, mille duemila anni dopo, come può essere messo in grado di rendersi conto se Egli risponde alla verità che pretende?
    Questo problema è il cuore di ciò che si chiama storicamente Chiesa.

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  5. I tuoi studi sono stati teologici vero?

    Grande Gus!
    Notte!
    Dani

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  6. Sì, mi piace leggere trattati di teologia.
    'notte.

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